Pensioni novità oggi mercoledì storie emblematiche persone con quota 100, pensioni anticipate, opzione donna

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Le storie di chi ha scelto di andare in pensione prima con quota 100: chi sono, cosa raccontano e vantaggi della novità pensioni

Le domande già presentate per andare in pensione con le ultime novità di quota 100, opzione donna, pensioni anticipate con blocco delle aspettative di vita sono già tantissime e superano  le 100mila solo per quanto riguarda la quota 100 che da quest’anno, e per tre anni in via sperimentale, permette di andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi, con calcolo di finestre di uscita che sono di tre mesi per i dipendenti privati e di sei mesi per i dipendenti statali. Nell’articolo di oggi mercoledì raccontiamo le storie di persone che hanno deciso di andare in pensione prima con la novità di quota 100 e opzione donna, storie simboliche che indicano i motivi, ma anche i problemi di migliaia di italiani, ricordando che milioni ne sono rimasti fuori.

Pensioni quota 100, la storia dell'insegnate Dino e di una commessa

La nuova possibilità di andare in pensione con quota 100 ha fatto tirare un sospiro di sollievo al signor Dino Da Lio, 65 anni compiuti e oltre 42 di servizio, insegnante di elettronica in un
istituto tecnico a Mestre che ha ammesso di avere ormai poche energie da dedicare al continuo studio e aggiornamento che un lavoro come quello dell’insegnante richiede e che, tra l’altro, la scuola stessa non sostiene. E così ha deciso di andare in pensione optando per la quota 100 e lasciando spazio ai giovani, approfittando del ‘nuovo’ tempo libero per fare qualche viaggetto e godersi un pò di riposo.

Anche per una commessa di un supermercato di Monza di 62 anni e con 38 anni di contributi la novità di pensione con quota 100 è stata una ottima occasione per poter finalmente collocarsi a riposo, stare più tempo a casa il fine settimana e dedicarsi ai suoi nipoti, aiutare la mamma a sistemare il tetto della sua casa. Per andare in pensione di vecchiaia avrebbe dovuto aspettare
altri cinque anni, ma ha scelto di andare in pensione prima con quota 100 ad aprile perdendo circa il 20%, riduzione per cui ammette che ne vale la pena, non dovendo più sacrificare tempo alla sua famiglia e alle sue passioni, come lo sci.

Pensione con quota 100, le storie di chi è rimasto senza lavoro e disoccupati

Tra le storie di coloro che hanno scelto di andare in pensione con la quota 100 ci sono quelle di un ex portiere di albergo e di un insegnante di 65 anni. L’ex portiere di albergo, 62enne e con 38 anni e sette mesi di contributi, ha dichiarato di aver tirato un sospiro di sollievo alla notizia della possibilità di andare in pensione con la quota 100 e nel momento in cui ha mandato la sua domanda di pensione al patronato Inas-Cisl si è sentito rincuorato. L’uomo ha spiegato che da luglio del 2017 è senza lavoro, vive solo con la Naspi, che però ogni mese si riduce e che gli sarebbe stata corrisposta fino al mese di luglio.

Senza la quota 100, si sarebbe dovuto scervellare per capire come vivere per i prossimi cinque anni mancanti fino al raggiungimento dei 67 anni necessari per la pensione di vecchiaia. Con la possibilità di andare in pensione con quota 100, l’uomo dichiara di essere quasi rinato. Stando ai calcoli effettuati, dovrebbe percepire circa 1.164 euro al mese, che rispetto ai 600 euro di Naspi sono una cifra importante anche se lui stesso si aspettava di più.

Anche per un disoccupato di Roma, che lavorare in un ufficio postale, di 63 anni e 40 anni di contributi, la quota 100 rappresenta un’ottima occasione per crearsi la certezza di un futuro. Dopo un anno senza stipendio, rimasto senza lavoro, invece di dover aspettare altri quattro anni per la pensione di vecchiaia, dovendo arrangiarsi nel frattempo con qualche lavoretto, ha deciso di andare in pensione con la quota 100 anche se significherà percepire una pensione di ben 400 euro in meno rispetto a quanto avrebbe percepito aspettando di maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia.

Opzione donna, due storie di chi l'ha scelta Manuela e Patrizia

Una prima storia di chi ha scelto opzione donna è quella di Manuela, responsabile amministrative di una azienda privata, che ci spiega "Ho deciso di andare in pensione con opzione donna, ho 40 anni di contributi e prenderò una pensione netta di circa 1050 euro, anziché 1300 euro a Lugli o 2021. Grazie ai risparmi di una vita, mi posso permettere di andare avanti con una piccola pensione e considerato che ho 60 anni, voglio vivere serenamente la vita che mi resta...sono troppo stanca dei problemi, pensieri e stress del mio lavoro. "

La seconda storia è di Patrizia che ha scelto anch'essa opzione donna spiegandoci così la sua decisione " Sono un impiegata pubblica. Ho 64 anni e 37 di contributi versati più 7 anni In nero xche quando hai i bimbi piccoli e'difficile che ti assumano in regola. Ora dopo aver lavorato 44 anni complessivi cresciuto 3 figli e accudito i genitori non c'è la faccio più neanche a lavorare ancora un anno x quota 100.sono troppo stanca perciò ho già fatto doma da per opzione donna. l mio stipendio e'di 1250 euro con opzione donna prendero 880 euro se avessi aspettato quota 100 fra un anno 1040 e comunque con la fornero a 67 anni 1100. I conti me li hanno fatti al patronato spero siano giusti e mi hanno detto che nel mio caso non perdo troppo x l eta' avanzata"

E chi è rimasto fuori....

E c'è chi è rimasto fuori nonostante le promesse fatte e che commenta così sui social, nel Gruppo Quota 41, di cui è uno dei gestori, Gino Bartoli, una foto di un incontro con Davide Tripiedi attualmente al Governo ricordando che " Caro Davide Tripiedi su quella maglietta che hai indossato a Montecitorio, nella sala dei gruppi parlamentari, presenti tutti i componenti 5 stelle della commissione lavoro tra i quali anche Claudio V Cominardi attuale sottosegretario del MDL. In un incontro prima del voto 2018 sulla maglietta da te indossata non vi era scritto QUOTA 100, ma 41xTUTTI, ti rispetto e ti sono grato, ma rappresento la delusione di migliaia di lavoratori che ci avevano sperato, mandare in pensione con 38 anni e tenere in ostaggio persone con 40-41-42 non mi pare #giustiziasociale"

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