Pensioni novità oggi Conte, Durigon, conti non tornano quota 100, aspettative vita, opzione donna proroga sabato 12 Genanio

Ancora novità per le pensioni, con un susseguirsi di ultime notizie e ultimissime anche in contraddizione tra loro, che rendono la situazione ancora molto incerta.

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Pensioni ultime notizie e ultimissime quota 100, opzione donna proroga, aspettative di vita, proroga Ape Social e novità decreto pensioni oggi sabato 12 Gennaio:  Vi sono ancora novità per le pensioni anche oggi sabato 12 Gennaio 2019 ed è davvero difficile davvero anche per noi che scriviamo continuare a scrivere queste conferme e smentite nelle ultime notizie e ultimissime per le pensioni che sembrano davvero fuori da ogni logica. E tra l'altro, poi, sono argomenti che toccano la vita di milioni di persone e non in modo leggero.
Detto questo, però, il cosidetto dovere di cronaca ci obbliga a scrivere queste ennesime novità sul decreto pensioni e le ultime novità su quota 100, proroga opzione donna e aspettative di vita.

In una dichiarazione di ieri sera, il Premier Conte ha spiegato che non ci sono assolutamente problemi per il decreto delle pensioni e che la Ragioneria dello Stato sta facendo i dovuti controlli sulle coperture essendo cambiati dei contenuti come l'estensione della proroga opzione donna (ma per cui come scritto non ci dovrebbero essere problemi di risorse) o di quota 100 e soprattutto di reddito e pensione di cittadinanza. Insomma, anche Conte punta alla sicurezza dei conti e anon fare passi avventati, come ha spiegato Salvini (scritto sotto). I soldi, però, fanno intendere che ci sono per tutti, non come hanno criticato diversi esperti e lo stesso Boeri (da leggere SOTTO)

Ma non mancano i colpi di scena, che come abbiamo scritto poco sopra, sono abbastanza inspiegabili. Da una parte Durigon ieri nella trasmissione Omnibus per la proroga opzione donna conferma l'ampliamento alle nate del 1960, mentre nello stesso giorno il Sole24Ore riporta in un articolo che in una bozza in loro possesso (la terza sarebbe) verrebbero escluse di nuovo le nate nel 1960. Qui riportiamo l'immagine dell'articolo del giornale di ieri cartaceo a pagine 6.

Il testo in questa terza bozza è così scritto: “Il diritto al trattamento pensionistico anticipato è riconosciuto nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2018 abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a  35 anni ed un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo del 30 aprile 1997, n. 180. Il predetto requisito di età anagrafica non è adeguato, agli incrementi alla speranza di vita, di cui all’articolo 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio, n.122, e successive modificazioni”.  Quindi per le speranze di vita, come afferma anche ilsole24ore sarebbero fuori le nate nel 1960. Ma questo arebbe tutto il contrario della scorsa bozza uscita solo due giorni fa e confemrta ancora ieri da Durigon.

E secondo altre fonti ufficiose, però, ci sarebbe l'impegno della maggioranza di rendere lopzione proroga fissa per i prossimi 3 anni. Mentre altri ancora confermano che ci saranno anche le nate nel 1960 come, appunto, ha riaffermato anche Durigon. Una situazione paradossale, tra l'altro per una proroga che avrebbe già le coperture necessarie (come scritto sotto)

Non rimane che attendere e capire le decisioni del Governo e sperare che questo decreto per le pensionia rrivi il prima possibile.

E’ ancora attesa per il decreto pensioni che dovrebbe finalmente dare il via libera alle novità pensioni di quota 100, proroga ape sociale e opzione donna, blocco delle aspettative di vita, aumenti degli assegni minimi. Si attendevano novità nel corso dei Consiglio dei Ministri tenutosi ieri ma nulla è stato fatto e ad oggi venerdì 11 gennaio siamo ancora in attesa di capire quando e come partiranno effettivamente le novità pensioni di cui tanto si parla.

I problemi di soldi e coperture finanziate per il rinvio del Consiglio dei Ministri novità pensioni e decreto

Il Consiglio dei Ministri in programma ieri giovedì si è tenuto ma non si è fatto alcun accenno alle novità per le pensioni attese anche se, come riportano le ultime notizie, sarebbe stata definita una nuova bozza di decreto. Nulla sarebbe stato detto sulle pensioni perché, secondo le ultime e ultimissime notizie, i tecnici sarebbero ancora a lavoro per controllare le effettive coperture disponibili e necessarie e rifare determinati conti sia sul reddito di cittadinanza sia sulle pensioni. A confermare questi lavori ancora in corso è stato anche il vicepremier Matteo Salvini nel corso di una intervista ieri sera a Porta a Porta.

Il ministro intervistato da Bruno Vespa avrebbe chiaramente spiegato come preferisce prender tempo ma che siano effettuati tutti i conti e i controlli necessari per evitare che ci siano errori anche se questo significa rimandare il decreto pensioni. Del resto, le ultime notizie confermano come il testo sia ancora al vaglio della Ragioneria generale dello Stato che dovrebbe rivedere quota 100, perché come spiegato solo qualche giorno fa dal presidente dell’Inps, Tito Beori, e dall’esperto di previdenza e consigliere del governo, Alberto Brambilla, non sarebbero effettivamente disponibili tutti i fondi necessari.

L’analisi sulle coperture dovrebbe interessare anche la proroga di opzione donna (estasa ad un anno per le nate nel 1960 dipendenti e nata e1959 autonome) per cui serve la bollinatura della Ragioneria ma in tal caso, stando alle ultime notizie, non dovrebbero esserci problemi perché ci sarebbero fondi disponibili derivanti dagli scorsi anni e non utilizzati che basterebbero a coprire il provvedimento.
l vero problema sarebbe quota 100 e neppure le aspettative di vita

Nuove date per Consiglio dei Minsistri per decreto pensioni

Un nuovo Consiglio dei Ministri sarebbe in programma per la prossima settimana, presumibilmente venerdì 18 gennaio, considerando che a inizio settimana sarà assente il ministro dell’Economia Giovanni Tria, impegnato a Mosca dal 14 al 16 e negli stessi giorni il premier Conte sarà in Niger e Ciad, mentre il vicepremier Luigi Di Maio sarà a Washington da lunedì a giovedì. Perché siano tutti presenti in Cdm bisognerà aspettare, dunque, venerdì prossimo, o, stando a quanto riportano le ultime notizie, qualcuno avrebbe ipotizzato anche mercoledì. Solo nel corso del prossimo CdM si tornerà a parlare di decreto pensioni e dovrebbe arrivarne l’approvazione.

E l’auspicio è che tali tempi vengano rispettati per evitare che slittino i tempi di presentazione delle domande di pensionamento all’Inps, considerando l’iter successivo di approvazione, che prevede un passaggio in parlamento e 60 dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale oltre circolari attuative dell’Inps. Se i tempi di approvazione del decreto pensioni saranno rispettati, per andare in pensione con la quota 100 le date restano per i dipendenti privati del primo aprile 2019, mentre per gli statali per il primo luglio 2019.Ma i tempo ovviamente sono molto stretti.

Pensioni: quali novità in seconda bozza del decreto

All’indomani del Consiglio dei Ministri di ieri, nonostante il nulla di fatto sul decreto pensioni, sembrerebbero arrivate novità sulla seconda bozza. Sarebbe, infatti, prevista qualche variazione nel decreto pensioni ma nulla di particolarmente importante ad accezione della estensione opzione donna. Stando a quanto riportano, infatti, finalmetne nero su bianco la possibilità di uscita anticipata con opzione donna verrebbe riconosciuta alle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960 e alle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959. 
Le altre novità per quota 100 e aspettative di vita, più che altro conferme, tranne qualche accezione le abbiamo riportate in un articolo di analisi su questa secondo decreto per le pensioni bozza ufficiale uscito ieri.
 

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