Pensioni novità oggi lunedì attese settimana decreto quota 100, aspettative vita, opzione donna proroga, quota 41 21 Gennaio

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Approvato ufficialmente il decreto pensione al termine di una settimana importante: cosa prevede e prossime novità a vaglio

Pensioni novità oggi decreto pensioni e ultime notizie e ultimissime su quota 100, quota 41, pensioni dinvalidità 2019 aspettative di vita, opzione donna proroga 2019, Ape Social 2019 oggi lunedì 21 Gennaio: Le attese per questa settimana dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale all'inizio dell'iter in Parlamento del decreto pensioni che se sarà veloce permetterrà anche di presentare e fare domande all'INPS per gli interessati delle novità di quota 100, opzione donna proroga, Ape Social, pensione anticipata quota 42 e 10 mesi (41 anni e 10 mesi per le donne) più velocemente. Ma già sono previsti emendamenti dalla maggioranza e dalle opposizioni che potrebbere rendere tutto più lento per i motivi sotto riportati. Facciamo dunque, il punto di cosa ci attende questa settimana, oggi lunedì 21 Gennaio e i primi emendamenti che nelle ultime notizie e ultimissime potrebbero arrivare per modificare le regole sulle pensioni.E ci sono nuove aperture per quota 41.
 

Si è appena conclusa una settimana politica decisamente piena che, dopo tanto discutere, ha portato all’approvazione ufficiale delle altre due misure cavallo di battaglia di questo governo insieme alla flat tax, e cioè novità pensioni di quota 100 e reddito di cittadinanza. E’ stato, infatti, approvato ufficialmente giovedì in serata il decreto pensioni che, insieme alla quota 100 e al reddito di cittadinanza, prevede anche proroga di ape social e opzione donna, blocco delle aspettative di vita e aumento delle pensioni minime. Vediamo le novità pensioni approvate e cosa ci attende questa settimana e l'iter previsto successivo all'approvazione del decreto anche perchè in molti chiedono quando si potrà fare domanda all'INPS per poter uscire.

Pensioni decreto ufficiale: novità quota 100

Finalmente dopo tanti anni di annunci e promesse, la quota 100 per andare in pensione prima è diventata realtà, tuttavia, non si tratta di una misura strutturale, primo passo, come spesso ribadito dal vicepremier Salvini almeno nelle intenzioni, verso una totale revisione dell’attuale riforma pensioni, ma avrà durata triennale. Inoltre, sono diversi i paletti fissati. La novità pensioni di quota 100 approvata prevede la possibilità di andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi, base di partenza, per cui si potrebbe anche uscire, per esempio, a 63 anni di età e 37 anni di contributi o a 64 anni di età e 36 anni di contributi e così via, purchè la somma di età anagrafica et età contributiva dia, appunto, 100.

La pensione con quota 100 fino alla maturazione dei normali requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia non si può cumulare con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui. Inoltre, sono previsti tempi di uscita differenti per lavoratori privati e lavoratori statali. Per entrambe vale la finestra trimestrale che sarà mobile, per i primi si potrà iniziare ad andare in pensione dal primo aprile a patto di aver maturato i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2018. Chi matura i requisiti dopo dovrà aspettare ulteriori tre mesi e così via.

I secondo, cioè i dipendenti pubblici, potranno iniziare ad andare in pensione a partire dal primo agosto ed è previsto che diano un preavviso di sei mesi per permettere alla Pubblica Amministrazione di poter organizzare nuovi concorsi per la sostituzione del personale in uscita con prepensionamento con nuove assunzioni. Il calcolo della pensione con quota 100 non prevede alcuna penalizzazione ma, secondo i calcoli, gli assegni potrebbero essere tagliati del 16% o addirittura, secondo l’Ufficio Parlamentare di Bilancio, anche fino al 30% perché si andrà comunque in pensione prima rispetto ai requisiti stabiliti.

Inoltre, i lavoratori statali che decideranno di andare in pensione prima con la quota 100 percepiranno subito il Tfr e per cifre fino a 30% lo Stato, tramite prestito bancario, garantirà l’erogazione del trattamento di fine rapporto accollandosi il costo quasi totalmente (per il 95%) mentre la restante minima parte (5%) sarà a carico del pensionando. Le domande per andare in pensione con quota 100 si potranno presumibilmente iniziare a presentare all’Inps dal prossimo mese di marzo. Tutto dipende dal tempo che il decreto ci impiegherà a diventare ufficiale dopo il passaggio in Parlamento e con le circolari attuative Inps come vedremo nel dettaglio dopo di seguito all'articolo

Aspettativa di vita 2019 per le pensioni e finestre 3 mesi

Tra le misure del decreto pensioni anche il blocco delle aspettative di vita per i requisiti della pensione anticipata che restano pertanto fermi a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi per le donne. La misura sarà retroattiva, perché l’adeguamento alle aspettative di vita è in realtà già scattato il primo gennaio 2019, sarà strutturale, secondo quanto annunciato, e per l’uscita definitiva sarà comunque prevista una finestra di tre mesi. Ciò significa che, in realtà, il blocco delle aspettative non sarà per effettivi cinque mesi ma per due, considerando la finestra trimestrale. Mentre per tutte le altre forme di pensione (non opzione donna e altre sprimentali) l'aspettative di vita aumenta di 5 mesi.
Interessante è il fatto che secondo altre interprezioni del testo, questo sarà lìultimo aumento delle aspettative di vita, salvo nuova spcifica legge.

Proroga opzione donna 2019 chi vi rientra, finestre e calcolo

Via libera ancora per il 2019 alla proroga dell’opzione donna: confermata l’estensione di uscita per le lavoratrici dipendenti nate nel 1960 e per le lavoratrici autonome nate nel 1959, il requisito dei 35 anni di contributi da aver maturato entro il 31 dicembre 2018 e le finestre per l’uscita effettiva. A questo riguardo, è bene precisare che la finestra è diversa tra lavoratrici dipendenti, per le quali è di 12 mesi, e le lavoratrici autonome, per le quali è di 18 mesi.

La pensione finale per le lavoratrici che decidono di andare in pensione prima sarà sempre calcolata esclusivamente con sistema contributivo, ma non è detto che la penalità sia del 30%. Occorre vedere la propria storia contributiva e farsi fare un conteggio dall'INPS. Il valore finale della pensione potrebbe aveere penalità molto minori.

Cosa succede questa settimana per le novità per le pensioni? Pubblicazione in Gazzetta ufficiale e iter in Parlamento con emendamenti

Questa settimana, tra mercoledì e giovedì ci dovrebbe essere la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto pensione che diventa così subito effettivo e legge in vigore a tutti gli effetti. In realtà, però, le domande per le pensioni non potranno essere fatte subito perchè l'INPS dovrà fare le circolari attuative. Nel frattempo lo stesso Parlamento entro 60 giorni dovrà rettificare la legge, ma non ci saranno problemi in quanto in ambedue i rami c'è la maggioranza.

Il vero problema è capire quanto rimarrà il testo in Parlamento e questo dipenderà essenzialemente dagli emendamenti. Se ce ne saranno e già si parla di emendamenti migliorativi che alcuni esponenti del M5S vorrebbero presentare per proroga opzione donna rendendola di tre anni e ampliandoi requisiti ad un anno ulteriore e della Lega per le pensioni per i disabili e invalidi.
Ma anche l'opposizione si sta muovendo e la Gnecchi vorrebbe ampliare alcune coperture dell'Ape Social ad altre categorie di lavoratori e dare maggiori possibilità ai disoccupati di usicre prima in pensione con appositi emendamenti.

La strada, dunque, non sembra, almeno nelle premesse così breve e se davvero fosse così il disegno di legge potrebbe essere approvato a marzo con l'INPS che dovrebbe fare i salti morali per riuscire a fare le circolari INPS attuative entro il 1 Aprile, prima finestra di uscita. Ma i tempi salvo imprevisti, dovrebbero e potrebbero essere rispettati. Certo se non ci fossero emendamenti o venissero discussi molto velocemene i tempi si potrebbero anche fortemente abbrevviare.

L'inizio della discussione in Parlamento del decreto attuativo per le pensioni potrebbe iniziare nel fine settimana o più presubilmente ad inizio della prossima.

E questa settimana anche pensioni quota 41?  Salvini a Di Maio ne sono tornati a parlare più volte

Le novità pensioni del nuovo decreto sono, come spiegato e ribadito in questi giorni dal vicepremier Salvini, solo di un primo passo verso il cambiamento delle regole pensionistiche generali e l’obiettivo è arrivare a quota 41 per tutti. L’intenzione, infatti, è quella entro l’anno prossimo di dare la possibilità a tutti di andare in pensione con 41 anni di contributi e indipendentemente dall’età. E Salvini lo ha ribadito dopo l'approvazione del decreto, come aveva fatto di Maio in altre due occoasioni la settimana scorsa. A questo punto, vendendo anche il malcontento dei tanti che chiedevano quota 41 e la promessa fatta e non mantenuta per il momento dalla maggioranza, stando ad alcuni esperti qualcosa si potrebbe già muovere già in vista delle prossime elezioni europee di maggio, importante per non perdere consensi. Ma la strada è, comunque, in salita e assolutamente difficile.

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