Pensioni novità oggi gravi motivi per rinvio Consiglio Ministri quota 100,aspettative vita,opzione donna proroga venerdì 11 Gennai

Problemi economici e nuove analisi da parte della Ragioneria di Stato per le novità sulle pensioni nel decreto pensioni stesso. E le nuove date di quando vi potrebbe essere l'atteso Consiglio dei Ministri

Pensioni novità oggi gravi motivi per ri

Pensioni novita oggi rinviato CdM giovedì 10

Pensioni ultime notizie e ultimissime quota 100, opzione donna proroga, aspettative di vita, Ape Social e novità decreto pensioni oggi Consiglio dei Ministri rinvio e nuove date: venerdì 10 Gennaio 2019: Non ci sarà nemmeno oggi il Consiglio dei Ministri per le novità sulle pensioni e il reddito di cittadinanza, per l'approvazione, appunto, del decreto sulle pensioni con quota 100, aspettative di vita, proroga opzione donna, Ape Social 2019 proroga e il problema non è solo e soltanto di scontri politici tra Salvini e Di Maio, tra la Lega e il Movimento 5 Stelle per i soldi e nuovi fondi e risorse finanziarie per i disabili nel reddito di cittadinanza. Il problema potrebbe essere più grave in quanto è la stessa Ragioneria di Stato a chiedere più tempo per rvedere i conti e le risorse disponibili. E' lo stesso Salvini che lo ha affermato a Porta a Porta ieri sera spiegando che è meglio aspettare tre giorni in più che fare errori e salta nel buio.
E allora ritornano alla mente le parole di alcuni esperti che definivano le risorse di quota 100 non sufficienti per le domande che ci sarebbero state e le stesse affermazioni di Boeri di questa stesa settimana dove si mettevano in dubbio ancora una volta le risorse finanziarie. Perhè, il vero nodo, sarebbe, nelle ultime notizie e ultimissime sulle pensioni, le risorse finanziarie disponibili.
Nell'ultima bozza di decreto è stata estesa anche la proroga per opzione donna alle dipendenti private nate nel 1960 e alle autonome nate nel 1959, ma i soldi per la copertura, di un provvedimento che deve avere, comunque , la bollinatura della Ragioneria ancora, perchè aggiunto dopo , non sembrano un problema in quanto, conti alla mano, ci sono ancora fondi risparmiati da quelli stanziati negli scorsi anni e mai usati.
Quello che, insomma, preoccupa, invece, sono i soldi per le novità per le pensioni come quota 100 senza dimenticare, comunque il reddito di cittadinanza e le effettive coperture. Non preoccupano, invece, anche le novità per le aspettative di vita per il blocco per la pensione anticipata e la proroga di Ape Social nel 2019.
Nel frattempo, comunque, vi è una possibile data per il nuovo Consiglio dei Ministri ovvero venerdì 18 Gennaio, la prossima settimana. in quanto tra lunedì e giorvedì sono all'estero in vari giorni sia Di Maio, che il Minsitro Tria e Conte e in Italia sarebbero tutti prsenti solo venerdì. C'è chi ipotizza, comunque, anche mercoledì 16 Gennaio dove dovrebbe essere assente solo Di Maio imegnato negli Usa.
Nel frattempo ieri c'è è stata pubblicata una seconda bozza ufficiale del decreto pensioni che abbiamo riportato in questo articolo con tutte le novità per le pensioni commentate e le modifiche presenti
 

Forse sarà rinviato a domani o forse alla prossima settimana il decreto pensioni che invece era atteso in Consiglio dei Ministri di oggi giovedì 10 gennaio. Le ultime notizie confermano che sullo stesso sito online ufficiale della presidenza del Consiglio non ci sarebbe nulla previsto per oggi, stesso rinvio è stato riportato dal Sole 24 Ore di questa mattima che ha parlato anche della possibilità di slittamento alla prossima settimana, e quindi a meno di sorprese dell’ultimo momento il decreto pensioni non arriverà oggi.

Decreto pensioni: rinvio e problemi

Il motivo per cui il decreto pensioni rischia di slittare è il problema legato alle pensioni di invalidità. Stando, infatti, a quanto riporta Il Sole 24 Ore, concluso l'esame tecnico della bozza del decreto pensioni, la discussione è ora incentrata sulla posizione irremovibile del vicepremier Matteo Salvini che ha più volte ribadito che non voterà il decreto che contiene anche la misura del reddito di cittadinanza se non ci saranno più fondi destinati a disabili e famiglie numerose in forte difficoltà economica. E le ultime notizie confermano il nuovo lavoro dei tecnici che stanno pensando di recuperare dal provvedimento del reddito di cittadinanza una cifra di 400 milioni di euro da destinare alle pensioni di invalidità e si tratterebbe di soldi derivanti dalla decisione probabile di ridurre la platea di stranieri che potrebbero accedere al reddito di cittadinanza.

I tempi sono stretti, diventa urgente per rispettare date fissate. L'iter previsto non è immediato.

Sono, dunque, diverse le novità pensioni contenute nel decreto come vedremo sotto ma c’è grande attesa perché queste vengano messe nero su bianco, anche per una questione di tempi che sono decisamente stretti e soprattutto per gli statali. L’approvazione ufficiale del decreto pensioni è, infatti, fondamentale perché dal primo aprile si possano iniziare effettivamente ad inviare le domande di uscita all’Inps ma soprattutto perché i lavoratori statali abbiano il tempo di presentare il preavviso di sei mesi non rischiando di dover aspettare ulteriormente per andare in pensione.

Ma il problema dei tempi, non riguarda solo gli statali, ma tutti e per tutte le misure, perchè, infatti, le ultime notizie confermino che le misure del decreto pensioni saranno comunque retroattive, vanno considerati sempre i tempi necessari perché un decreto legge sia approvato dal Parlamento e venga pubblicato in Gazzetta ufficiale, per cui servono circa 60 giorni complessivamente, a cui devono essere aggiunte le circolari attuative dell'Inps per il via definitivo alle misure.

Le novità nel decreto pensioni ufficiali riguardanti modifiche in arrivo

Le ultime notizie confermano che nel decreto pensioni dovrebbero rientrare novità pensioni di quota 100, proroga di ape social e opzione donna, blocco delle aspettative di vita e aumento delle pensioni minime, misure per le quali negli ultimissimi giorni sono stati definiti ulteriori chiarimenti. Vediamo insieme.

Novità aspettative di vita e blocco

Per quanto riguarda la voce blocco delle aspettative di vita, quello di quest’anno, secondo le ultime notizie, dovrebbe essere l’ultimo rialzo e si tratterebbe, però, questa è la novità,  di una decisione strutturale che dovrebbe valere anche il prossimo anno. In realtà, il blocco dell’età pensionabile è stato già previsto dalla legge di Stabilità 2017 per i lavoratori cosiddetti usuranti e gravosi che possono andare in pensione anticipata e di vecchiaia con il senza essere soggetti all’aumento dell’età pensionabile legata ad aspettativa di vita Istat scattato dal primo gennaio 2019. ( e confemato dalla circolare INPS del 28 dicembre 2018)

Il nuovo decreto pensioni prevede il blocco delle aspettative di vita anche per tutti coloro che vanno in pensione anticipata, mantenendo, dunque, i requisiti richiesti di 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne, e in pensione con la quota 41. Ciò significa che l’aumento dell’età pensionabile quest’anno interessa solo i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, il cui requisiti anagrafico è salito da 66 anni e sette mesi a 67 anni, fermo restando il requisito contributivo di 20 anni. E come detto, eprò, dovrebbe essere l'ultimo aumentod ell'età, se verrà inserito, come è stato detto, la dicitura strutturale nel testo definitivo

Proroga Opzione donna 2019, le novità

Ulteriori chiarimenti sono stati riportati in questi ultimissimi giorni dalle ultime notizie sulla proroga dell’opzione donna. La proroga dell’opzione donna varrà ANCHE per le lavoratrici nate entro il 31 dicembre 1960, nel caso di lavoratrici dipendenti, ed entro il 31 dicembre 1959, nel caso di lavoratrici autonome, che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi.

Ma per quanto riguarda i tempi di maturazione degli anni contributivi previsti ovvero la decorrenza e le finestre si attendono maggiori dettagli proprio dal decreto, nonostante le ipotesi fatte nei precedenti articoli

Novità quota 100

Passando alla quota 100, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, dovrebbero essere considerati i contributi figurativi, ma non sarebbe previsto il cumulo e non sarebbero previste penalizzazioni anche se in realtà l’uscita prima con quota 100 comporterà comunque riduzioni negli assegni finali per effetto di un’uscita anticipata rispetto alla pensione maturata raggiungendo i normali requisiti pensionistici richiesti. Ed è scontro su quanto possano diminuire gli assegni tra il 5% e il 30% per le opposizioni e tra il 2% e il 15% per la maggioranza.

Restano confermati i requisiti di uscita con quota 100 con 62 anni di età e 38 anni di contributi e il calcolo della finestra trimestrale cui i lavoratori dipendenti statali dovranno aggiungere ulteriori sei mesi per permette alla P.A. di indire nuovi concorsi per assunzioni di nuovo personale da inserire al posto di chi esce prima. Ciò significa che un lavoratore privato che ha maturato i requisiti di quota 100 entro il 31 dicembre 2018 potrò iniziare a presentare domanda effettiva di pensione solo dal primo aprile, per effetto della finestra trimestrale.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: