Pensioni novitÓ oggi domenica cosa accaduto ultimi giorni quota 100, pensioni anticipate, quota 41, opzione donne

Quali sono state le evoluzioni degli ultimi giorni dell'iter del decreto pensioni 2019 e delle domande di pensionamento giÓ presentate: novitÓ pensioni e ultime notizie ad oggi domenica 24 marzo anche quando sarÓ convertito in legge ufficiale definitiva

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Cosa è successo in questi ultimi giorni per quanto riguarda le novità per le pensioni? Quali sono gli ultimi passaggi al Senato e in Gazzetta ufficiale per la conversione del decreto pensione? QUando ci saranno, quali date? E quando quota 100 divenetrà legge ufficiale come le pensioni anticipate? E poi tutto quello che è accaduto al di fuori del Parlamento dalla domande INPS per quota 100, opzione donna, pensioni anticipate a gli incontri tra sindacati e Governo con le novità per le pensioni come per quota 41 non solo. Facciamo il punto della situazione e le ultime novità e aggiornamenti sulle pensioni oggi domenica 24 Marzo.

Il decreto pensioni 2019 è stato ufficialmente approvato alla Camera in questi ultimi giorni e con le novità di quota 100, proroga opzione donna 2019 e ape social e blocco delle aspettative di vita per le pensioni anticipate si avvia al voto finale in Senato settimana prossima. Una volta ottenuto il voto a Palazzo Madama, dove sarà posta la fiducia, il decreto pensioni sarà ufficialmente convertito in legge e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Facciamo il punto di cosa è successo in questi ultimi giorni per le novità per le pensioni oggi domenica 24 marzo

Pensioni: novità approvate in testo ufficiale

Le ultime notizie ad oggi sabato confermano l’approvazione del testo ufficiale in Aula a Montecitorio con una serie di misure già annunciate e previste e qualche novità. Pochi, infatti, gli emendamenti approvati rispetto a quelli presentati. Le principali misure contenute nel decreto pensioni 2019 sono:

  1. quota 100, per andare in pensione prima a 62 anni di età e con 38 anni di contributi con finestre di tre mesi per i dipendenti privati e di sei mesi per i lavoratori pubblici con la novità (già approvata nel primo passaggio in Senato) dell’aumento della soglia del Tfs da 30mila a 45mila euro agli statali che decidono di andare in pensione prima con quota 100;
  2. proroga opzione donna lper avoratrici dipendenti nate il 1960 e le lavoratrici autonome nate il 1959.con 35 anni di contributi al 31 dicembre 2018;
  3. pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita, per cui anche quest’anno i requisiti per collocarsi a riposo restano fermi a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne;
  4. proroga ape social prorogata 2019 e senza alcuna modifica per i requisiti già stabiliti lo scorso anno;
  5. estensione della pace contributiva di 5 anni;
  6. riscatto della laurea agevolato anche per gli over 45 che hanno iniziato a lavorare prima del 1996;
  7. aumento per le pensioni di invalidità di appena 50 euro ma solo per famiglie di almeno quattro componenti e con un componente disabile;
  8. aumento della soglia del patrimonio mobiliare da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per poter presentare domanda di pensione e reddito di cittadinanza;
  9. pensione di cittadinanza anche agli over 67 di un nucleo familiare che vivono con persone più giovani in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.

Nulla è stato fatto per quota 41 per tutti senza alcun paletto, neanche un inizio di quota 41, ulteriore proroga dell’opzione donna alle nate nel 1961, per la cancellazione delle finestre di tre mesi per la pensione anticipata, per la nuova salvaguardia per gli esodati esclusi dalle precedenti e nulla nemmeno per eventuali scivoli o facilitazioni per l’uscita delle stesse persone e per permettere uscite agevolate a disoccupati, precoci, usuranti e donne.

Eppure, pur avendo a disposizione poche disponibilità di risorse economiche, si sarebbero comunque potute fare misure come proroga opzione donna anche per le nate nel 1961, che con il taglio dell’assegno del 30% avrebbe ben compensato eventuali spese; aumenti più importanti per le pensioni di invalidità e sconti per la pensione prima delle donne oppure togliere i 3 mesi di finestra per le pensioni anticipate. 

Molto gravi anche le mancanze per gli esodati, una misura che serve ancora per almeno 6mila persone, e il manctao aumento dlele pensioni di nvalidità e disabilità a 280 euro come era nelle iniziali promesse, ma soprattutto l'inserrimento ancora di paletti molto forti e rigidi per avere l'aumento dato

Ma nulla di tutto ciò è stato fatto anche se, come confermano le ultime notizie, dal governo hanno assicurato che si tratta di misure che saranno fatte non appena saranno disponibili le risorse economiche, a partire dalla quota 41 per tutti, considerata misura prioritaria.

Novità pensioni e iter domande: passaggi per approvazione finale

Nell’attesa del voto finale in Senato sul decreto pensioni 2019, le ultime notizie ad oggi sabato confermano che l’Inps sta andando avanti con il suo lavoro di elaborazione delle domande di pensione già presentate con quota 100, opzione donna 2019, pensioni anticipate con blocco delle aspettative di vita, per verificare i requisiti richiesti per l’uscita. E, come confermato già, le prime domande saranno approvate dal primo aprile, non appena il decreto sarà convertito in legge ufficiale. E già numerose domande sono state registrate dall'INPS come approvate provvisoriamente, ovvero che dal 1 Aprile saranno approvate ufficialmente e saranno pagate

Ricordiamo che per l’approvazione finale delle domande di pensioni sono quattro, in particolare, i passaggi previsti: accoglimento della domanda, elaborazione della domanda con verifica dei requisiti, approvazione finale della domanda e liquidazione della pensione.

I tempi del pagamento possono variare da poche settimane, ad 1-2 mesi, ma in questo caso il pagamento sembra essere molto veloce.

Nuovo incontro governo e sindacati: dal salario minimo alle novità pensioni

In questi ultimi giorni, come confermano le ultime notizie, si è tenuto anche il secondo incontro tra governo e sindacati dopo il primo confronto dello scorso 13 marzo che aveva teoricamente posto le basi per l’avvio di nuovi incontri che concretamente stanno avvenendo. Al centro del confronto, giudicato decisamente positivo dai sindacati, la questione del salario minimo e l’intenzione di definire un provvedimento che valorizzi la centralità del contratto nazionale. Per Cgil, Cisl e Uil, il salario minimo legale rappresenta un’ottima occasione per migliori tutele dei salari dei lavoratori italiani e per aumenti.

Le tappe, diciamo, degli incontri tra governo e sindacati dopo il salario minimo dovrebbero essere decreto sblocca cantieri e decreto crescita e poi pensioni, fisco e autonomia differenziata e mezzogiorno. Il prossimo incontro dovrebbe tenersi la prossima settimana e si attende di sapere quando si terrà il confronto sulle pensioni, con i sindacati che torneranno certamente a ribadire la necessità di una totale revisione dell’attuale legge pensioni, con il segretario della Cgil che punta ad un abbassamento dell’età pensionabile per tutti da 67 a 62 anni, e di una quota 41 per tutti senza alcun paletto. Ma da subito un miglioramento per quota 100 per precoci, disoccupati, usuranti e almeno un bonus per le donne con figli o che curano disabili o parenti anziani.

L'incontro avuto positivo per il salario minimo, non può che essere, almeno si spera, di buon auspicio per le novità per le pensioni.

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