Pensioni novità oggi domenica cosa successo ultimi giorni quota 100, quota 41, pensioni anticipate, opzione donna

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novità oggi domenica cosa succe

Pensioni cosa successo questi giorni novita

Dall’incontro di Durigon con gruppi pensioni a nuovo incontro governo sindacati a emendamenti in via di approvazione ma non solo, le tante novità sulle pensioni degli ultimi 7 giorni avvenute ad oggi sabato 16 Marzo

Ecco cosa è successo in questi ultimi giorni per le novità per le pensioni e il decreto pensioni che sta per diventare legge con la conversione definitiva e gli emendamenti approvati e bocciati definitivamente per quota 100, pensioni anticipate, opzione donna, ape social proroga e bonus e agevolazioni per contributi per tutti e per le donne.
 

Le novità pensioni di questa settimana che si sta chiudendo oggi domenica 17 Marzo 2019 sono tante e diverse e prendono le mosse, in realtà, dall’incontro tenutosi a Torino lo scorso week end tra il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, e alcuni membri dei Gruppi Facebook per le novità per le pensioni di quota 41. Vediamo cosa è accaduto in  questi ultimi giornia per le novità pensioni.

Pensioni novità, incontro Durigon e Gruppo Facebook

Nel corso dell’incontro con i membri del Gruppo Quota 41, il sottosegretario al Lavoro avrebbe aperto a ulteriori modifiche proposte per le pensioni con quota 100 come il riconoscimento di 4 mesi di anticipo per ogni figlio per la pensione finale delle donne e sembrava questa, come poi è stato dimostrato nei giorni successivi, l’unica reale possibilità di cambiamento per le pensioni da inserire nel decreto tra gli emendamenti da approvare, aparte altri emendamenti che rimangono, ma paiono difficile che alla fine siano realmente approvati

Durigon non avrebbe al momento escluso tutte le altre modifiche alle novità pensioni presentate, da ulteriori sconti e bonus per le donne o agevolazioni per le lavoratrici che si prendono cura di familiari in difficoltà, alla proroga dell’opzione donna per le nate nel 1961, alla quota 41 per tutti senza alcuna condizione, all’abolizione della finestra di tre mesi per la pensione anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne a prescindere dal requisito anagrafico.

Si tratta, in realtà, di misure che Durigon non ha escluso del tutto ma solo rimandato ad un secondo momento, spiegando che ci sono tutte le intenzioni del governo perché anche i provvedimenti appena riportati diventino realtà, soprattutto la quota 41 per tutti, ma che non sono ora disponibili i soldi necessari. E questa mancanza rappresenta un fortissimo ostacolo. Silenzio dal sottosegretario poi, in quella occasione, per le pensioni di invalidità, per cui alla fine si sarebbe infatti deciso un aumento decisamente irrisorio, almeno engli emendamenti che sarebbero al momento approvati, rispetto a quanto inizialmente annunciato. E silenzio anche sugli esodati

Pensioni, decisioni da incontro tra sindacati e Di Maio

Nei giorni successivi, il 13 marzo, è stata poi la volta del nuovo incontro tra sindacati e governo, per cui era presente il vicepremier Luigi Di Maio. Anche in questa occasione, come dimostrano le ultime notizie, lo stesso Di Maio avrebbe confermato le aperture del governo a modifiche e miglioramenti delle novità pensioni anticipate 2019 sia nel medio che nel lungo termine, mentre, d’altro canto, i sindacati sono tornati a ribadire le loro posizioni e intenzioni.

Per il segretario della Cgil Landini, le novità pensioni dovrebbero prevedere una vera e propria revisione dell’attuale Legge Fornero con un abbassamento dell’età pensionabile per tutti da 67 a 62 anni. Attenzione puntata soprattutto sulla quota 41 per tutti senza limiti e condizioni e paletti, misura che Di Maio ha confermato si farà non appena saranno disponibili le risorse economiche.

Da fare appena possibile, invece, si è parlato di miglioramenti per quota 100 e facilitazioni per permettere a specifiche categorie di persone come disoccupati, precoci e usuranti, donne di raggiungere più facilmente la pensione finale.

Di Maio si è detto aperto ad un confronto continuo e alle idee dei sindacati, e per questo è stato decos da ambo le parti di aprire una nuova stagione di tavoli permamenti e continui per un confronto, volta, per volta, sui grandi temi. La prossima settimana ci sarà quello sul salario minimo e il deceto sviluppo tra sindacati e Governo, ma è già programmato anche un tavolo, la data non si conosce, su previdenza, novità pensioni e welfare.

Landini, Barbagallo e Furlan si sono detti soddisfatti di questa decisione che apre di fatto una nuova stagione nei rapporti tra sindacato e Governo, ma hanno sottolineato come sia solo un primo passo e che dopo le parole contano i fatti, le cose concrete che si riusciranno a realizzare.

Sbloccata situazione vertici Inps, nomina Commissario, idee e sua prima potenziale iniziativa per novità pensioni

Questa settimana si è rivelata decisiva, finalmente, anche per la decisione dei nuovi vertici Inps, da un mese senza guida. Le ultime notizie confermano, infatti, che sono stati nominati commissario Inps Pasquale Tridico e vice commissario e Adriano Morrone, il che significa che avendo ora possibilità di firme legali di rappresentanti sarà anche sbloccata la situazione relativa ai blocchi delle CU 2019, importanti sia per le pensioni che per il reddito di cittadinanza.

Pasquale Tridico è dalla parte di una revisione dell’attuale riforma pensioni e della quota 100 ma non come attualmente strutturata. Per Tridico, infatti, la quota 100 dovrebbe prevedere solo un requisito contributivo per il raggiungimento della pensione purchè sia, appunto, con quota 100. Ritiene fondamentale poi l’attuazione della quota 41 per tutti senza e paletti, il blocco delle aspettative di vita di 5 anni per tutti, proroga dell’opzione donna e altri sistemi per favorire l’uscita delle donne dal lavoro. Tra le prime iniziative che Tridico potrebbe avviare, l’istituzione di una sorta di osservatorio per definire al meglio i lavori usuranti e relative forme di pensionamento.

Emendamenti novità pensioni, analisi continua

Intanto, come riportano le ultime notizie, sono andati avanti in Commissione Lavoro alla Camera i lavori sugli emendamenti presentati al decreto pensioni, circa 800 quelli rinviati dal Senato, di cui alcuni sono stati già approvati o bocciati. Tuttavia, ad oggi non si sa se il voto finale programmato per il 18 marzo si terrà effettivamente in tale data o sarà rimandato.

Prime domande accolte quota 100, opzione donna, pensioni anticipate

Sono accolte le prime domande per quota 100, opzione donan e pensioni anticipate da parte dell'INPS come si evince nelle ultime  notizie e ultimissime da tanti messaggi su Facebook. Occorre sottolineare che l'accogliere le domande, è solo il primo passaggio. Il secondo è quello dell'elaborazione (e già molte domande sono in questa fase) dove si verificano i requisiti e infine, la conferma vera e propria dell'aprovazione della pensione che potrà arrivare solo nel momento in cui ild ecreto pensione sarà convertito in legge.
La data sembra sempre il 1 Aprile, ma probabilmente non tutte le domande per le pensioni per quota 100 ( e non solo) potrannoe ssere accolte in quella data, ma lo saranno in amniera progressiva. 

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