Pensioni novità oggi sabato veri costi Riforma Fornero taciuti altro che quota 100

I costi miliardari passati in silenzio della Riforma Fornero, per sistemare i tanti errori senza contare i problemi sociali

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Pensioni quanto è costata davvero la Riforma Fornero


Una analisi dei costi della Riforma Fornero, i costi da miliardi che si sono sostenuti per ripare gli errori e che si è dovuto sistemare nel corso degli anni. E non solo costi economici diretti, ma anche indiretti oltre che problemi gravissimi a livello di società. Ecco l'analisi fatta oggi sabato 9 Marzo.
 

Quanto è costata realmente la riforma Fornero? Ne ha parlato nelle novità per le pensioni Durigon spiegando che circa 14 miliardi tra la varie salvaguardie è costata la riforma per gli errori commessi e l'Europa ha taciuto, mentre per le novità di quota 100, pensioni anticipate e opzione donna continuano le bocciature dell'Ue e dei vari organi.

Ma in realtà il costo della riforma Fornero è stato ben più alto e non lo dicono M5S o la Lega, ma anche alcuni protagonisti della vita economica e politica assai distanti da queste realtà. Vediamo i costi sia reali che quelli, non meno importanti nascosti, nelle ultime notizie e ultimissime di oggi mercoledì 6 Marzo.

Ecco quanto è costata per Sacconi la Riforma Fornero, analisi oggi mercoledì

La Riforma Fornero per Sacconi, in una analisi pubblicata sul sito dell'associazione Amicidimarcobiagi è costata tra salvaguardie, Ape Social e altre forme di pensionamento concesso anticipato ancora prima di quota 100, opzione donna e blocco aspettative di vita per le pensioni anticipate un costo di circa 20 miliardi fino all'anno scorso.

Il costo della Riforma Fornero per Boeri, stime oggi mercoledì

Boeri in audizione due anni fa in Parlamento, come presidente dell'INPS spiegava che tra costi reali e costi di organizzazione e amministrativi e di forme come l'Ape, il costo (a soli due anni fa sottolineiamo) si può stimare in circa 34 miliardi di euro, cancellando parte dei risparmi dall'approvazione della riforma nel 2011. Ecco le sue parole esatte, come detto in un eveno ufficiale come una audizione Parlamentare: “I correttivi sin qui apportati per stemperare le conseguenze di questo blocco, a partire dalle 7 salvaguardie, appaiono molto costosi e inadeguati. Le salvaguardie hanno eroso fino a un sesto dei risparmi conseguiti dalla riforma del 2011 e questo senza contare gli alti costi amministrativi di queste misure sia a livello centrale che sul territorio. Stimiamo che queste operazioni abbiamo assorbito 181 posizioni a tempo pieno per un anno, distogliendo il personale dell’istituto da altre attivita’, con un costo ombra di quasi 34 milioni di euro”.

I costi nascosti, il blocco delle assunzioni 

Non si può dire con certezza che con la riforma delle pensioni Fornero si siano bloccate le assunzioni dei giovani, anche perchè nello stesso tempo ci sono stati pesanti crisi economiche mondiali ed europee, ma c'è un dato di fatto che con l'avvento di quota 100 si liberano oltre 200mila posti in due anni circa nella pubblica amministrazione, sanità e scuola e questi saranno presi dai giovani nonostante le assunzioni al momento siano paradossalmente bloccate.
A livello di aziende private il turn over generazionale non è e non era certo, ma certamente qualcosa poteva avvenire.
Dunque solo a livello statale quante opportunità di nuove assunzioni si sono bloccate dal 2011? E quanti soldi ci sono costati a livello di rilancio economico e consumi?

I costi drammatici tra aumenti morti sul lavoro, malattie, infortuni e povertà

E poi ci sono i costi drammatici, ovvero quelli conseguenti all'aumento delle morti sul lavoro perchè come dice, ad esempi, anche l'associazione degli edili un operai di 64 o 67 anni non può andare sui ponteggi in massima sicurezza....E le malattie e gli infortuni sul lavoro, dati alla mano nelle ultime notizie e ultimissime, sono sempre più alti. Come aspettarsi dall'altronde diversamente con una età lavorativa sempre più alta?
E poi c'è il discorso della povertà che è cresciuta tantissimo e nei prossimi anni potrebbe lambire i 10 milioni di italiani tra i giovani, per la disoccupazione, ma anche per la fascia 55-65 anni senza lavoro.

Chi ha pagato la Riforma Fornero?

Ovviamente gli italiani sia per le salvaguardie e gli errori che sulla propria pelle.

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