Pensioni novitÓ oggi sabato emendamenti finito iter quota 100, pensioni disabili, pensioni anticipate, opzione donna, esodati

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ oggi sabato emendamenti

Pensioni novita emendamenti concluso voto

Si avvia al voto in Senato il decreto pensioni: chiusi i lavori in Commissione lavoro. Cosa Ŕ stato deciso e cosa ci si aspetta

Pensioni novità oggi sabato e ultime notizie e ultimissime quota 100, opzione donna, pensioni anticipate, pensioni invalidi, pensioni disabili, precoci, usuranti, esodati oggi sabato 23 Febbraio 2019: Sì è conclusa con una lunga maratona nella notte tra giovedì-venerdì il voto degli emendamenti o sarebbe meglio dire, stando alle ultime notizie e ultimissime sulle pensioni di oggi sabato 23 febbraio, l'analisi degli emendamenti e delle modifiche per quota 100, opzione donna, pensioni anticipate, esodati. Da questa analisi, solo bocciature degli oltre 1600 emendamenti con i 60 rimasti anche e non solo per le novità per quota 100 e le altre sospese. Soieghiamo i motivi e quando ci sarà il voto finale al Senato e cosa potrebbe e dovrebbe accadere nell'ultimo passaggio e quando alla Camera al decreto pensioni secondo le ultime novità
 

Si sono conclusi oggi venerdì 22 Febbraio i lavori in Commissione Lavoro di analisi degli emendamenti al decreto pensioni che si prepara ad approdare in Senato. Quali sono le novità approvate e quali sono le prossime aspettative su eventuali cambiamenti?

Pensioni novità oggi: chiusi i lavori in Commissione lavoro e verso il voto in Senato

Come confermato da Ansa, Adrkonos, Sole24Ore, Repubblica, Corriere della Sera e le principali altre agenzie giornalistiche e testate italiane nelle ultime notizie e ultimissime per le pensioni, la Commissione Lavoro del Senato ha lavorato tutta la notte di oggi venerdì 22 febbraio e ha concluso l'analisi degli emendamenti al decreto pensioni, approvando il testo per le novità per le  pensioni e reddito di cittadinanza e rimandandolo al Senato, dove il voto è atteso lunedì 25 febbraio.

E le ultime notizie confermano quanto già avevamo anticipato nei giorni scorsi, e vale a dire che dei quasi 1.600 emendamenti presentati al decreto pensioni ne sarebbero rimasti solo una 60ina e nessuno di questi è stato effettivamente bocciato o approvato, ma sono stati tutti sospesi rinviando tutti gli emendamenti alla Camera che avrà pertanto il compito di sciogliere diversi nodi, non solo relativi a novità e accordi politici, ma anche relativi a risorse economiche.

I circa 60 emendamenti ancora da votare non prevedono solo proposte di modifica alle pensioni ma anche al reddito di cittadinanza e ciò che principalmente bisognerà capire è se possono essere effettivamente disponibili i fondi per coprire tutte le modifiche proposte e attendere la risposta da parte della Ragioneria di Stato. E così il passaggio alla Camera che si pensava dovesse essere veloce e senza emendamenti potrebbe in realtà portarsi avanti più a lungo del previsto anche se, come riportano le ultime notizie, l’intenzione del governo sarebbe quella di chiudere la partita su novità pensioni e reddito di cittadinanza al massimo entro il 15 marzo o comunque la seconda settimana del mese.

Novità pensioni: emendamenti ancora in ballo

Sono diversi, intanto, gli emendamenti alle novità pensioni di quota 100, pensioni anticipate, pensioni per gli invalidi 2019 e disabili esodati per cui si attendono risposte ancora

Tra gli altri emendamenti che attendono risposta vi sono:

  1. per la quota 100, aumento del Tfs agli statali che decidono di andare in pensione prima con la quota 100 da 30mila a 45mila euro;
  2. riconoscimento di contributivi figurativi di 3 anni per ogni donna di età superiore ai 50 anni e che abbia maturato almeno 20 anni di contributi o un anticipo dell'età anagrafica di 4 mesi per le donne per ogni figlio avuto, fino ad un massimo di 12 mesi, per raggiungere più facilmente la pensione finale;
  3. facilitazioni per l’uscita prima con quota 100, opzione donna, ape social, pensione anticipata per gli esodati rimasti senza lavoro prima del 2011 e oggi disoccupati;
  4. riscatto agevolato della laurea anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996;
  5. permettere alla lavoratrici madri con un figlio disabile di andare in pensione con 35 anni di contributi invece di 38, facendo così scendere da 100 a 97 la nuova quota stabilita dal decretone.
  6. Inserire dei percorsi ad hoc per gli esodati all'interno, ad esempio, di quota 100. Ma questo è un provvedimento per il quale sono assolutamente contrai i vari cominitati che chiedono giustamente una vera  epropia salvaguardia.

Con particolare riferimento alle pensioni di invalidità 2019, per cui al momento non è stato previsto nulla di specifico scatenando non poca rabbia e delusione da parte di interessati e associazioni, gli emendamenti da discutere riguardano:

  1. aumenti per pensioni di invalidità 2019 dei coefficienti della scala di equivalenza di uno 0,1 per ogni componente del nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficiente;
  2. cancellazione dei paletti Isee per laumento dell’assegno di invalidità
  3. pensione di cittadinanza anche a nuclei con anziani che hanno meno 67 anni se si trovano in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza e anche agli anziani che vivono con un disabile più giovane.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: