Pensioni novitÓ oggi sabato emendamenti ultimi aggiornamenti quota 100, pensioni anticipate, opzione donna

Quali sono le ultime novitÓ oggi sabato 16 Marzo 2019 delle discussioni sugli emendamenti presentati al decreto pensioni. Gli emendamenti e modifiche nelle ultime notizie e ultimissime giÓ bocciati e quelli in approvazione

Pensioni novitÓ oggi sabato emendamenti

Pensioni novita oggi emendamenti ultimi sviluppi

Le ultime novità per quanto riguarda gli emendamenti che sono in discussione e in fase di bocciatura e approvazione alla Commissione Lavoro alla Camera. Si continua anche oggi sabato 16 Marzo il lavoro di analisi suli emendamenti anche se alcuni per le novità per le pensioni come quota 100, pensioni anticipate, opzione donna, esodati, pensioni  invalidità, pensioni disabili, bonus donna docntributi paiono, nelle ultime notizie e ultimissime essere decisi. Tranne novità dell'ultima ora, comunque, sembra difficile che il voto per la conversione del decreto pensioni 2019 in legge ufficiale possa avvenire già lunedì prossimo 18 Marzo. 
 

Continua il lavoro in Commissione Lavoro alla Camera sugli emendamenti presentati al decreto pensioni anche oggi sabato 18 marzo e, stando alle ultime notizi e ultimissime, potrebbe andare avanti anche nei priimi giorni di settiman prossima tanto che non si sa se effettivamente il testo arriverà in Aula per la discussione e il voto già lunedì 18 marzo, come era inzialmente stato programmato. Le ultime novità, comunque, confermano le prime approvazioni e bocciature agli 800 emendamenti rimasti in discussione per le novità per le pensioni. Vediamo quali sono gli ultimi sviluppi e aggiornamenti, anche novità dell'ultima ora ripresa da Ansa, Agi, SOle24ore, Repubblica e Corriere della Sera tra le altre fonti.

Emendamenti per novità per le pensioni ancora rimasti possibili da approvare

Stando a quanto riportano le ultime notizie, degli emendamenti presentati al decreto pensione con quota 100, opzione donna, blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne e che prevede anche i provvedimenti di reddito e pensione di cittadinanza, tra gli emendamenti che attendono ancora di essere votati e che saranno discussi vi sono:

  1. nona salvaguardia dei 6mila lavoratori esaodati esclusi dalle precedenti salvaguardie;
  2. abolizione della finestra di tre mesi per le pensioni anticipate 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne
  3. ulteriore estensione della pace contributiva;
  4. estensione del riscatto agevolato della laurea da 45 a 50 anni;
  5. agevolazioni per il raggiungimento della pensione finale per le donne con figli con uno sconto di quattro mesi sui requisiti per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata per ogni figlio nato entro un massimo di un anno.

Da sottolineare che la proposta di abolizione della finestra dei tre mesi per la pensione anticipata sembra un emendamento che al momento sia difficile che passi, almeno stando alle ultime notizie e ultimissime, riportate da Durigon nell'incontro con il Gruppo Facebook Quota 41. Lo si vuole fare, ma al momento sembrano esserci pochi spazi. Stesso discorso per la quota 41 per tutti senza alcun paletto. Le ultime notizie confermano l’intenzione del governo di voler definire tale novità per le pensioni ma solo in un secondo momento, sempre per mancanza di disponibilità economiche, per cui si è preferito partire dalla novità pensioni di quota 100.
In ballo anche i diritti dei lavoratori autonomi sia per le pensioni che per contratti e diritti sul lavoro come ferie e malattie, novità tanto attese che, come spiegato dal vicepremier Di Maio, dovrebbero rientrare nel decreto Sviluppo e per i quali gli emendanenti nel decreto pensioni non ci saranno come, invece, in un primo momento sembrava.

Nulla per opzione donna per la prorga per le donne nate nel 1961 che, invece, come ripetuto più volte da Durigon ci sarà l'anno prossimo. 

Infine, resta da capire se qualcuno egli emendamenti proposti da opposizioni e sindacati possa rientrare tra quelli in discussione e da approvare, anche al momento questa possibilità sembra piuttosto difficile.

Emendamenti pensioni di cittadinanza per pensioni invalidi e disabili, sembra trovata soluzione

Tra gli emendamenti che sembrano praticamente approvati alla Camera anche le tanto attese proposte di modifica per pensione di cittadinanza e reddito di cittadinanza legate alle pensioni di invalidità 2019 e disabili. Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, la pensione di cittadinanza potrà essere estesa anche se i componenti over 67 di un nucleo famigliare convivono esclusivamente con persone più giovani in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza; sarà rivista la scala di equivalenza ai fini Isee (che passa a 2,2 e il reddito potrà arrivare al massimo 1.380 euro) per permettere alle famiglie con disabili di avere 50 euro in più sia di pensione che di reddito di cittadinanza; e aumenta la soglia del patrimonio mobiliare da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per poter fare domanda.
Certo i paletti, rimangono ancora abbastanza stretti e l'aumento davvero di poco, soprattutto se rapportato ai 280 euro che erano stati promessi inizialmente.

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