Pensioni novitÓ oggi venerdý i privilegi aumentano mentre quota 100, opzione donna, quota 41 attendono

di Chiara Compagnucci pubblicato il

A essere coinvolta Ŕ una regione che proprio sui vitalizi e sulle novitÓ per le pensioni Ŕ giÓ inciampata con tanto di inchiesta e condanna. I motivi della rabbia.

Pensioni novitÓ oggi venerdý i privilegi

NovitÓ per le pensioni, privilegi ingiustificati

Sono i fatti a dimostrare l'esistenza di una Italia doppia velocità quando ci sono di mezzo le pensioni. Perché c'è una parte del Paese (la maggioranza) che invoca cambiamenti e novità per le pensioni.

Pensiamo per esempio ai lavoratori precoci che chiedono quota 41, ma anche a chi svolge attività usuranti oppure a chi percepisce un basso assegno previdenziale e spinge per un ritocco verso l'alto. Poi c'è l'altra parte dell'Italia (la minoranza), poco o per nulla sfiorata dai discorsi sul rinnovo di quota 100 o sulla proroga di opzione donna 2020, che continua ad accumulare privilegi e pensioni aggiuntive.

Protagonista di questa nuovo episodio che crea distanza tra i pochi e i molti e accentua una situazione di squilibri ed evidente ingiustizie è questa volta il Consiglio regionale della Calabria.

Novità per le pensioni, privilegi ingiustificati

Due aspetti colpiscono di questa vicenda sulle novità per le pensioni di segno sbagliato. Innanzitutto a essere coinvolta è una regione che proprio sui vitalizi è già inciampata con tanto di inchiesta e condanna.

In seconda battuta ad aver espresso valutazioni negative sono stati sia Pasquale Tridico, presidente dell'Inps, e sia Elsa Fornero, l'ex ministro del Lavoro. La vicenda è stata infatti portata dell'attenzione pubblica in occasione dell'ultima puntata di DiMartedì, la trasmissione televisiva sui temi politici ed economici in onda su La7 e condotta da Giovanni Floris.

La nuova legge regionale ha sancito il ricalcolo dei vitalizi con il sistema contributivo, meno vantaggioso dal punto di vista economico rispetto al sistema retributivo, ma allo stesso tempo ha previsto una nuova pensione, la cosiddetta indennità a carattere differito che finisce per avvantaggiare i consigliere in carica.

In buona sostanza i vitalizi restano e sono arricchiti da un sostanzioso trattamento di fine rapporto che non trova alcuna giustificazione della sua esistenza. Stipendi e pensioni sono già molto alti e la misura non fa altro che avvantaggiare una categoria già economicamente privilegiata.

E non si tratta di una proposta di legge ma si una norma già approvata.

Di interessante nel dibattito c'è proprio la soluzione proposta per evitare la creazione di questi privilegi a livello locale, come la previsione di un meccanismo per cui se lo Stato imposta una politica di equilibrio nei conti pubblici e un trattamento quanto più uniforme possibile sul versante della novità delle pensioni, le Regioni non possono andare nella direzione opposta.

E intanto si cercano i soldi per le novità per le pensioni

In maniera quasi paradossale, la questione esplode mentre in Italia sono in corso il tentativo di far quadrare il cerchio economico sulla proroga di opzione donna 2020 e sulla sperimentazione di quota 100, ma anche sull'eventuale aumento degli assegni di pensione per tutti attraverso il taglio delle imposte così come e sull'introduzione di provvedimenti ad hoc in favore dei lavoratori precoci, come quota 41, di chi esercita attività usuranti.

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