Pensioni novitÓ oggi domenica rischi e non tutto vero quota 100, aspettative vita, opzione domenica 3 Febbraio oggi 3 Febbraio

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ oggi domenica rischi e n

Pensioni numeri falsi rischio blocco anticipato

Una analisi appena pubblicata sulle novitÓ per le pensioni e in modo particolare su quota 100, opzione donna, critica pesantemente le decisioni prese. Ma le ultime notizie e ultimissime al momento registrano un grande successo.

Pensioni novità oggi ultime notizie notizie e ultimissime quota 100, pensione anticipata 42 anni e 10 mesi uomini e 41 anni e 10 mesi donne, opzione donna proroga, quota 41 e novità pensioni oggi domenica 3 Febbraio: Se da una arte ci sono risultati strepitosi come abbiamo sottolineato oggi domenica 3 Febbraio per le novità per le pensioni e che posson essere ancora migliori visto che siamo solo all'inizio e mancano alcuni elementi (scritti nell'articolo che andremo poi a linkare), dall'altra ci sono esperti che nelle ultime notizie e ultimissime sulle pensioni che criticano diversi punti e la sostenibilità in generale.

I motivi della loro presa di posizione li abbiamo visti SOTTO, mentre le ultime novità su quota 100, pension anticipata, aspettative di vita, opzione donna e il successo che stanno avendo, le domande ricevute e perchè potrebbero crescere ancora di molto (ma anche senza dimenticare tre punti su cui intervenire) li abbiamo visti in questo articolo

Novità pensioni e ultime notizie notizie e ultimissime quota 100, pensione anticipata 42 anni e 10 mesi uomini e 41 anni e 10 mesi donne, opzione donna proroga, quota 41 e novità pensioni oggi sabato 2 Febbraio: Ha destato grande scalpore oggi sabato 2 Febbraio,  questo studio che vi proponiamo di itinerari previdenziali che ha ha criticato a 360 gradi le novità per le pensioni e in modo particolare le novità per quota 100, opzione donna proroga, aspettative di vita e pensione anticipata oltre finestre, cumulo e l'assenza di quota 41 fino ad affermare che i numeri e le cifre nelle ultime notizie e ultimissime date dal Governo sono siano veritiere e che ci possa essere il rischiod i un blocco anticipato dlle nuove forme di pensioni. Studio che è stato riproposto e pubblicato dal Sole24Ore, Corriere della Sera, Ansa, Repubblica e dalla principali agenzia giornalistiche anche perchè realizzato da uno degli esperti delle Previdenza ovvero il Prof. Brambila, ex congiliere della Lega.

Il maxi decreto pensioni con le novità di quota 100, blocco delle aspettative di vita, opzione donna e ape social prorogate è arrivato in Parlamento e l’attesa per la fine dell’iter parlamentare e la conversione in legge del decreto è tanta perché solo allora le novità pensioni saranno ufficiali e si potrà andare effettivamente in pensione prima con quota 100, opzione donna e ape social prorogate, pensione anticipata con i vecchi requisiti per effetto del blocco delle aspettative di vita. Tuttavia, mentre da una parte cresce l’entusiasmo per il via alle novità pensioni per andare in pensione prima, dall’altra, le ultime notizie, almeno da parte di alcuni esperti, ad oggi sabato 2 febbraio non sono affatto positive, né per le novità pensioni, né per il quadro della situazione economica che disegnano.

Pensioni novità: numeri falsi e critiche

Sarebbero stati forniti numeri falsi sulla eventuale platea di potenziali beneficiari della novità pensioni di quota 100 come ha spiegato e argomentato il Centro studi e ricerche di Itinerari Previdenziali, di Alberto Brambilla, esperto previdenziale. Infatti in una ricerca da lui appena pubblicato insieme ad altri due eesperti previdenziali nel prossimo triennio, con la novità di quota 100 andranno in pensione non più di 400-450mila lavoratori, meno della metà del milione annunciato dal premier Conte e dai vicepremier Salvini e Di Maio, e si tratta di una stima al ribasso che, se davvero si realizzasse, creerebbe difficoltà di tenuta dell'intero sistema, arrivando a costare 30 miliardi di euro già a metà del terzo anno.

Dal Centro studi di Itinerari previdenziali arrivano anche altre critiche sulle novità pensioni in discussione in Parlamento, dal fatto che si tratta di misure sperimentali, considerando che la quota 100 durerà solo tre anni e poi non si sa cosa accadrà, ape social e opzione donna valgono solo per un altro anno; ai costi, e solo per la quota 100 la spesa salirebbe di 40 miliardi di euro tra il 2019 e il 2026; al divieto di cumulo, divieto, cioè, di cumulare i redditi da lavoro dipendente o autonomo, con l’assegno pensionistico ad eccezione dei redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 euro lordi annui, e che in passato ha creato molto lavoro in nero.

Ma le critiche del Centro Studi sono rivolte anche al meccanismo delle finestre, che ritarda l’effettiva uscita dei lavoratori dal momento in cui maturano la pensione finale, rappresentando in un certo senso una vera e propria ingiustizia, e alla mancata perequazione degli assegni pensionistici. E non si tratta certo di misure positive e incentivanti per chi dopo una vita di sacrifici a lavoro va in pensione. Bisogna poi anche considerare che le ultime novità pensioni approvate creerebbero differenza di trattamenti e ingiustizie, considerando che nulla è stato fatto per la quota 41, misura in realtà fondamentale per la tutela di alcune categorie di lavoratori che sono stati fortemente penalizzati dall’entrata in vigore dell’attuale riforme pensioni, e stiamo parlando di usuranti e precoci, e che per le donne servirebbero misure stabili e non sperimentali come l’opzione donna.

Novità pensioni: rischio blocco e crisi economica

Inoltre, sempre secondo il Centro Studi, a causa dell’elevata spesa e alla luce delle ultime notizie sulla nuova condizione economica del nostro Paese che è ufficialmente entrato in recessione, come attestato dall’Istat, è possibile che le novità pensioni siano a rischio blocco anticipato. Non saranno, infatti, sufficienti le risorse economiche stanziate soprattutto, come detto, alla luce della nuova crisi che il nostro Paese deve affrontare. La necessità, stando a quanto riportano le ultime notizie, è quella di disattivare aumenti per 51 miliardi nei prossimi due anni e considerando che, sempre stando alle ultime notizie, non si potrebbero toccare investimenti, prestazioni sociale, redditi da lavoro, ad essere ridotta, e forse anche tanto, potrebbe essere la spesa sanitaria, con tagli che potrebbero rivelarsi in alcuni casi anche decisivi per rendere il nostro sistema sanitario sempre peggio rispetto ad oggi che certo non rappresenta un'eccellenza, come confermano anche le ultime vicende sulle condizioni di alcuni ospedali.

Per evitare di tagliare fondi alla sanità pubblica senza far scattare l’aumento dell’Iva si potrebbe intervenire sulle tax expenditure, ma in realtà per la Lega l’azzeramento delle tax expenditure servirebbe a finanziare la flat tax. La crisi, dunque, sembra forte anche perchè in mancanza di tagli, aumenterebbe l'Iva che come unico risultato oggi produrre una netta riduzione dei consumi. Aumenterebbero, infatti, i costi a fronte di condizioni economiche delle famiglie italiane per niente favorevoli a sostenere spese più alte.

Intanto ad oggi ci ritroviamo ad affrontare una recessione tecnica certificata dall’Istat, situazione che, come confermano le ultime notizie, non lascia ben sperare in un futuro roseo per i conti pubblici e se dalla seconda metà dell’anno la situazione non dovesse migliorare, l’obiettivo di crescita fissato dal governo all’1% si allontanerà e il rischio potrebbe essere quello di un blocco delle novità pensioni attualmente al via, come magari di altre misure, e un conseguente profilarsi di una manovra bis che sia decisamente più stringente

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