Pensioni novitÓ oggi venerdý secondo incontro sindacati-Governo positivo attesa per pensioni anticipate, quota 41, quota 100,donne

di Marianna Quatraro pubblicato il

Il secondo incontro tra governo e sindacati dopo il primo avvenuto con Di Maio Ŕ stato positivo di cui abbiamo resoconto oggi venerdý 22 Marzo. Ora si attende l'incontro per le novitÓ per le pensioni

Pensioni novitÓ oggi venerdý secondo inc

Pensioni primo incontro sindacati positivo attesa pensioni

Nel corso dell’incontro tra sindacati e vicepremier Di Maio tenutosi lo scorso 13 marzo, era stato annunciato dallo stesso vicepremier l’avvio di tavoli di confronti su diverse tematiche, a partire dal salario minimo per arrivare a previdenza e pensioni e welfare. E, come promesso, il secondo contro tra governo e sindacati si è tenuto e ad oggi venerdì 22 Marzo abbiamo avuto il resoconto si è rivelato anche abbastanza positivo che è crtamente di buon auspicio, almeno si spera, per uno dei prossimi incontri che si terrano dove il tema saranno le novità per le pensioni sia nel breve che nel medio termine. Vediamo quali sono i temi trattati e quali altri saranno affrontati.

Pensioni novità: temi per incontri sindacati governo

Stando a quanto emerso precedentemente, si sarebbe dovuto con gli incontri con decreti sblocca cantieri e crescita e salario minimo ( e così è stato) , per arrivare alle questioni di previdenza, fisco e autonomia differenziata e mezzogiorno, con l’obiettivo di arrivare alla definizione delle prossime misure per la nuova Legge di Bilancio in maniera condivisa. Ma diverse sono state anche le dichiarazioni sugli impegni nel breve termine, con particolare attenzione puntata a possibili ulteriori miglioramenti alla novità pensioni di quota 100, mentre sul lungo termine, con particolare riferimento alle pensioni, il principale impegno sul tavolo sarebbe quello della quota 41 per tutti senza condizioni e paletti ma anche di una revisione totale dell’attuale riforma pensioni.

Novità pensioni: risultato primo incontro governo sindacati

Il primo incontro, di quelli stabiliti dopo la prima riunione programmatica, tra governo e sindacati si è tenuto mercoledì di questa settimana: sul tavolo la questione del salario minimo e, stando a quanto riportano le ultime notizie, si sarebbe rivelato decisamente positivo. Il confronto al Ministero del Lavoro tra governo e sindacati sul salario minimo sembra essere, infatti, andato bene perché il governo ha riconosciuto il valore della contrattazione nazionale messa prima in discussione. Le stesse parti sindacali hanno giudicato assolutamente positivo l’incontro, con la volontà di definire un provvedimento che valorizzi la centralità del contratto nazionale.

In discussione nel corso dell’incontro con il sindacato il testo che prevede un salario minimo orario non inferiore a 9 euro e necessità di maggiori controlli e vigilanza sul lavoro nero e sui contratti pirata, come concordato tra ministero del Lavoro e sindacati. Il disegno di legge che prevede un salario minimo orario di 9 euro al lordo degli oneri contributivi e previdenziali da adeguare nel tempo e applicare a tutti i contratti di lavoro subordinato e parasubordinato, comprese le collaborazioni coordinate e continuative. Le organizzazioni sindacali più rappresentative, Cgil, Cisl e Uil, ritengono che il salario minimo legale rappresenta un’occasione utile per capire come tutelare meglio i salari dei lavoratori italiani e aumentarli.

Ciò a cui i sindacati puntano, come ribadiscono ad oggi venerdì, è che il salario minimo stabilito per legge contribuisca concretamente ad un miglioramento delle condizioni occupazionali dei lavoratori. Il prossimo appuntamento dovrebbe esserci la prossima settimana, proprio per dare continuità al confronto.
Ma si attende ora anche di capire quando sarà, invece, convocato il primo tavolo per le pensioni.

Incontri governo e sindacati: idee pensioni e obiettivi

Come sopra accennato, nelle intenzioni dei sindacati sulle novità pensioni da attuare vi è innanzitutto l’avvio di una quota 41 per tutti senza alcuna condizione, come attualmente previsto. Il governo ha confermato che quota 41 per tutti si farà non appena saranno disponibili le risorse economiche.

Nulla, invece è stato fatto al momento in tal senso ma sul lungo periodo l’intenzione primaria sarebbe quella di una totale revisione della legge pensionistica attuale, come del resto chiaramente spiegato dal segretario della Cgil Landini, per cui sarebbe necessario cambiare proprio l’impostazione della riforma pensioni attuale partendo da una revisione dell’età pensionabile per tutti portandola da 67 a 62 anni.

I sindacati nel corso del precedente incontro con il vicepremier Di Maio hanno parlato di novità pensioni per il breve periodo, come miglioramenti per quota 100 e facilitazioni per permettere a specifiche categorie di persone come disoccupati, precoci e usuranti ma anche le donne di andare in pensione più facilmente, nonché di necessarie soluzioni per gli esodati. Resta, dunque, da capire cosa emergerà dal prossimo incontro tra governo e sindacati su pensioni.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: