Pensioni novitÓ testo ufficiale primo su quota 100, opzione donna, aspettative vita

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ testo ufficiale primo su

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Via libera alla novitÓ pensioni di quota 100 dal 2019 ma con una serie di paletti e condizioni: cosa prevede la bozza di Manovra e altre novitÓ

Come sarà quota 100, da quando inizierà e incomincia nel 2019 e chi potrà uscire prima e in che periodi esattamente con le nuove finestre e i tempi decisi? Come funziona quota 100 per adesso?Quali sono le finestre di uscita anticipate? Coma cambia rispetto alla Legge Fornero? E le differenze ra statali, insegnanti e dipendenti privati per quota 100? E ancora le novità su opzione donna, comes arà la proroga per chi, quando e se sarà ampliata come età? E infine, le novità sulle aspettative di vita,q uanti anni e quanti contributi ci vorranno per uscire nel 2019 sia normalmente che in anticipo? LO abbiaomo visto nalla prima bozza, testo uscito dal Governo Conte della Lea e Movimento 5 STelle anche se le trattative continuano

La novità pensioni di quota 100 sembrerebbe essere stata confermata nella nuova Legge di Bilancio 2019 alla luce delle ultime notizie riguardanti la prima bozza ufficiale ma con una serie di paletti che permetteranno allo Stato di risparmiare sui costi per andare incontro alle richieste di revisione della Manovra avanzate da Bruxelles, e soddisfatte. Stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, la quota 100 si farà con le prime uscite che però inizieranno a scattare concretamente ad aprile. Ma non sarà questa l’unica novità prevista al momento. Quota 100, insieme al reddito di cittadinanza, però non rientreranno nella nuova Manovra ma saranno inserite in collegati.

Pensioni novità quota 100. Per chi, quando e come funziona. Calcolo diverso e finestre statali e dipendenti

Le ultime notizie riportano infatti la nuova formulazione della novità pensioni di quota 100 che manterrà i requisiti finora stabiliti, vale a dire 62 anni di età e 38 anni di contributi, ma non sarà una novità pensioni strutturale come primo passo di cancellazione dell'attuale riforma Fornero, come ha invece sempre dichiarato il vicepremier Matteo Salvini, ma una misura sperimentale per il triennio 2019-2021 al via dalla prossima primavera. Tuttavia, il tempo di uscita di lavoratori privati e dipendenti statali con la quota 100 sarà diverso.

I lavoratori privati, infatti, potranno andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi dal primo aprile se avranno raggiunto i requisiti appena riportati entro il 31 dicembre di quest’anno 2018 e in tal caso potrà andare in pensione dalla prossima primavera. Chi raggiungerà i requisiti richiesti dalla quota 100 oltre il 31 dicembre 2018 dovrà aspettare ulteriori tre mesi per andare in pensione e così via. La finestra di tre mesi è, infatti, mobile. Per quanto riguarda i lavoratori pubblici, prima di andare in pensione con la quota 100 dovranno presentare al proprio ente di competenza un preavviso di sei mesi, ai quali si aggiungeranno i tre mesi previsti dalla finestra mobile, per dare al Ministero della Pubblica Amministrazione il tempo di organizzare i concorsi per l’assunzione di nuovo personale che andrebbe a coprire i posti lasciati liberi da chi andrà in pensione.

Il primo periodo di pensionamento per i dipendenti pubblici, alla luce di questo calcolo, non sarebbe dunque in primavera come per i dipendenti privati ma slitterebbe al prossimo ottobre. Se, però, anche in questo caso si maturano i requisiti richiesti dalla quota 100 dopo il primo aprile si dovranno comunque aspettare sei mesi. Un approfondimento per i dipendenti pubblici, statali e gli insegnati e il personale della scuola quando potranno andare in pensione nel 2019 con quota 100 lo abbiamo visto in uesto precedente articolo

Opzione Donna e APe Social nel 2019 confermate tra novità per uscire prima

La novità pensioni di quota 100, rivista rispetto alla sua originaria formulazione, non sarà l’unica novità pensioni della nuova Manovra. Le ultime notizie confermano, infatti, anche il via libera alla proroga dell’opzione donna per dare ancora alle lavoratrici con 35 anni di contributi di andare i pensione prima con calcolo della pensione finale esclusivamente contributivo e tale possibilità varrà per le nate fino al termine del 1959 (anche se alcune fonti, invece, registrano una apertura anche alle nate fino al 31 maggio 1960 come era stato da diversi esponenti dell'attuale Governo in precedenza per opzione donna). Via libera fino alla fine del 2019 anche alla proroga dell’Ape social e via libera anche al blocco dell’adeguamento dei requisiti di uscita per la pensione anticipata alle aspettative di vita.

Così come anticipato nei giorni scorsi, infatti, i requisiti per andare in pensione anticipata nel 2019 resteranno quelli attualmente previsti senza alcun aumento: secondo quanto riportato nella bozza, dunque, si potrà ancora andare in pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Anche in questo caso, però, sarà applicata una finestra trimestrale per cui il vantaggio reale sarà solo di due mesi. Aumenterà, invece, esattamente come previsto dall’attuale riforma Fornero, il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia, passando dagli attuali 66 anni e sette mesi a 67 anni fermo restando il requisito contributivo dei 20 anni.

Inoltre, il prossimo anno, sempre come misura sperimentale, tutti avranno la possibilità di riscattare, i periodi non coperti da contribuzione, come i periodi di laurea che potranno riscattati ma solo da coloro che rientrano nel calcolo pensionistico esclusivamente con sistema contributivo.

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