Pensioni novità pre-Consiglio Ministri oggi martedì decreto quota 100, aspettative vita, proroga opzione donne 8 Gennaio 2019

Le attese della settimana per l’effettiva attuazione delle novità pensioni: cosa aspettarsi e tempi. E ultime novità dal decreto pensioni per pensioni minime (pensioni di cittadinanza)

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Pensioni novità quota 100, proroga opzione donna, aspettative di vita, precoci, usuranti, quota 41 e ultime notizie e ultimissime oggi martedì 8 Gennaio 2019:  Come riporta il Sole24Ore di oggi martedì 8 Gennaio, l'arrivo di un decreto pensioni 2019 più articolato potrebbe arrivare oggi in un Pre-Consiglio dei Ministri convocato anche nell'Agenda Ufficiale del Governo Conte che ha come come temi del giorno le novità per le pensioni e il reddito di cittadinanza. Doveva arrivare, ieri, ma ci sono stati ritardi e il Governo era impegnato anche nei problemi di Banca Carige per cui c'è stato anche un CDM di urgenza.  Non si sa esattamente, ancora quando ci sarà il Consiglio dei Ministri ufficiale, alcune fonti, nelle ultime notizie e ultimissime, parlano di giovedì 10 Gennaio, altre di venerdì, altre ancora del 14 Gennaio, quindi setttimana prossima.
Vi sono, però, sempre oggi, due ultime novità per le pensioni importanti. La prima sempre dal Sole24Ore è che vi potrebbe essere una novità per la prorga opzione donna, che potrebbe essere cambiata in modo importante con l'estensione alle donne anche alle donne con 58 anni di età ovvero alle donne nate nel 1960. Mancano ancora diversi dettagli, ma il Sole24Ore è una fonte spesso attendibile e spiega anche come arriverebbero i soldi ovvero dai fondi stanziati e risparmiati gli anni precedenti.
E poi è ritornato a parlare Durigon su quanto scenderà l'assegno di quota 100 spiegando che chi usicrà con un solo anno di anticpo potrà perdere il 2%, mentre chi uscirà con 5 anni di anticipo intorno al 15-16% netti calcolati su una pensione media di 1500 euro.
Detto questo, mancano ancora diversi dettagli anche su quota 100 come le novità per le aspettative di vita e altri punti che abbimo visto SOTTO negi aggiornamenti giornalieri e della settimana sulle pensioni

Pensioni novità quota 100, proroga opzione donna, aspettative di vita, precoci, usuranti, quota 41 e ultime notizie e ultimissime oggi lunedì 7 Gennaio 2019: Oggi, lunedì 7 Gennaio, potrebbe arrivare una seconda bozza del decreto pensioni più articolato, con ulteriori novità per quota 100, opzione proroga donna, aspettative di vita, Ape Social, Pensione di Cittadinanza, con, si spera alcune precisazione che mancano, come aveva scrito il responsabile dei tecnici nella lettera che accompagnava la prima bozza del decreto delle pensioni.

Ma questa settimana potrebbe essere davvero una settimana importante, anche se non è detto che vi sarà l'uscita del decreto ufficiale, anche perchè le date dalle diverse fonti cambiano nelle ultime notizie e ultimissime notizie come abbiamo visto sotto. Abbiamo scritto anche in questo articolo ulteriori eventi attesi e abbiamo approfondito ancora di più quota 100, ma anche cosa sta accadendo per prorga opzione donna dopo la delusione e le lamentele di molte donne.

E infine, ultime novità sulle interpretazioni del blocco della aspettaive di vita e le novità sempre presenti nel decreto pensioni sull assegno di cittadinanza, i requisiti per averlo, anche se pure in questo caso dovranno esere chiariti meglio

Quali sono le attese della settimana relative alle novità pensioni? La più importante è certamente quella che riguarda l’arrivo del decreto pensioni, con una prima bozza uscita, con i provvedimenti non rientranti nella nuova Legge di Bilancio 2019 sulle pensioni o che, come quota 100, dovevano essere meglio precisati. I tempi sono stati annunciati ma le date potrebbero anche cambiare con ulteriori potenziali ritardi e mancano anche alcuni dettagli e precisazioni, ma che, come scritto nella lettera di accompagnamento a questa bozza di decreto, dovrebbero arrivare, anche entro lunedì 7 Gennaio, o, comunque, in settimana.

Decreto atteso in settimana, ma non sicuro nelle ultime notizie. Le date possibili

Le ultime notizie relative a recenti dichiarazioni del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, parlano dell’arrivo del decreto pensioni con novità pensioni di quota 100, proroga opzione donna e ape social e definizione degli aumenti degli assegni minimi tra il 10 e il 12 gennaio, tempo però che lo stesso Durigon nell'ultima intervista al Messaggero di questo sabato ha spostato a venerdì 14 Gennaio in Consiglio dei Minsitri o addirittura come ha detto anche Di Maio in una recente intervista, comunque, entro Gennaio 2019, senza stabilire i tempi con precisione, ma dando questa rassicurazione che tutto sarà rilasciato ufficialmente entro il mese..
Questo potenziale ritardo e date che cambiano non ha chiaramente tardato a suscitare polemiche e proteste da parte di chi, in realtà, attendeva l’approvazione di novità pensioni già nella nuova Manovra e, comunque, il decreto è assolutamente urgente per riuscire a rispettare i tempi di uscita dal 1 Aprile come scritti nella prima bozza ufficiale del decreto pensioni uscita online sempre sabato 5 Gennaio. 

Richiesto incontro dai Sindacati al Governo Conte e al Ministro di Maio

I sindacati hanno richiesto sia prima che dopo la presentazione della bozza del decreto, un incontro urgente prima che il decreto ufficiale finale venga pubblicato, auspicandolo per questa settimana, per confrontarsi sui meccanismi di quota 100 e delle altre possibilità di uscita, per evitare sia casi di possibili nuovi esodati (citiamo letteralmente) sia perchè c'è il rischio che almento nella PA possano uscire troppe persone tra quota 100 e altri sistemi senza il necessrio e tempestivo ricambio generazionale per garantire il corretto funzionamento di tutti i servizi pubblici.

Novità decreto pensioni 2019 con prima bozza uscito sabato 5 Gennaio

E' uscito la prima bozza ufficiale del decreto pensioni, come appena detta sopra che contiene tutte le novità per le pensioni attese come quota 100, aspettative di vita, proroga opzione donna e Ape Social. E' una prima bozza, i tecnici si sono impegnati a farne avere una più articolata al Governo entro già lunedì 7 Gennaio e c'è da dire che mancano alcune elementi importanti come vedremo.

In primis, il decreto contiene la novità pensioni di quota 100, per andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi e con tempi diversi però tra lavoratori dipendenti pubblici e privati. Quota 100 non sarà una misura strutturale ma una novità per le pensioni al momento sperimentale che durerà tre anni. I dipendenti privati possono andare in pensione a partire dal mese di aprile, considerando la finestra trimestrale stabilita, coloro che hanno maturato i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2018, mentre per i secondi i tempi dell’uscita si allungherebbero fino al mese di ottobre, perché alla finestra trimestrale prevista si devono aggiungere sei mesi di preavviso da dare alla Pubblica Amministrazione perché abbia il tempo di organizzare nuovi concorsi per l’assunzione di nuovo personale. E quindi andrnno in pensione dal 1 Luglio chi ha maturato i requisiti dal 1 Dicembre

Nel decreto non ci sono indicazioni di penalizzazioni, ma, comunque, ci dovrebbero essere sicuramente dell riduzioni negli assegni finali considerando che chi deciderà di andare in pensione prima con la quota 100 non raggiungerà i requisiti pensionistici normalmente richiesti, per cui anche le pensioni finali saranno inferiori rispetto a quelle che si percepirebbero raggiungendo i normali requisiti. Di quanto inferiori con i calcoli relativi è uno degli elementi che manca così come se si potrà utilizzare i contributi figurativi almeno una parte di essi come Naspi o servizio Militare. Il cumulo, se non tra due gestioni differenti, non dovrebbe essere permesso. 

Sempre nella bozza del decreto uscito, il Tfr viene dato agli statali solo al momento del raggiungimento dell'età della pensione "regolare" ovvero i 67 anni, ma vi è un paragrafo che spiega come i vari uffici statali si possono impegnare a trovare accordi con banche e istituti di credito per far avere in anticipo il Tfr stesso ai dipendenti pubblici che uscissero con quota 100.

Calcolo importo e assegno quota 100, di quanto sarà la pensione

La novità pensioni di quota 100 non prevede alcuna penalizzazione ufficiale ma, in realtà, l’assegno che si percepirà sarà comunque più basso rispetto a quello che si percepirebbe andando in pensione maturando i normali requisiti pensionistici richiesti, vale a dire raggiungendo i 67 anni di età. Le stime parlano di una riduzione della pensione finale che potrebbe arrivare ad essere anche di quasi un terzo dell’importo che si prenderebbe maturando i requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia. Il calcolo del valore dell’assegno finale che si percepir andando in pensione con la novità pensioni di quota 100 è stato effettuato dall’Ufficio parlamentare e riportato dal Corriere della Sera e presto fatto: andando in pensione prima con la quota 100, il coefficiente di calcolo applicato è più basso per i più giovani, si considerano meno anni di contributi e non vale il cumulo. Stando ai calcoli dell’Ufficio parlamentare di Bilancio, l’assegno finale viene tagliato di circa il 5% se si anticipa l’uscita solo di un anno e di oltre il 30% se si esce prima fino a 4 anni.

Quota 100 con la possibilità di uscire tre anni prima a 59 anni

C'è la possibilità nel decreto di poter uscire 3 anni prima rispetto ai 62 anni di quota 100 ovvero a 59 anni e 35 di contributi grazie ai fondi di solidarietà bilaterali di settore che sono dei fondi già esistenti per cui viene dato lo 0,3% del monte dei salari che vengono gestiti in accordo con i sindacati per la formazione professionale.
Questi fondi possono, ora, con questo decreto essere utilizzati per permettere di uscire prima di quota 100 i propri dipendenti, ma a due condizioni ovvero che ci sia l'accordo con i sindacati e che si preveda l'assunzione, il ricambio intergenerazionale nelle aziende che decidano di consentire questo sistema di pensione anticipata.
L'assunzione non sarebbe obbligata, ma vi sarebbe, comunque, la possibiità di prepensionamento solo per le aziende in crisi, anche momentanea
E' uno strumento come l'isopensione che c'era già con la Riforma Fornero, che permette di uscire fino a 7 anni prima dell'età regolarmente stabilita, ma a differenza di questa, i costi non gravano in modo così forte per l'azienda anche perchè in questo caso i fondi sono già stati realizzati utilizzando una percentuale appunto del monte salari. 
E se ci fosse ulteriore necessità di denaro da isnerire in questi fondi sarebbe totalmente deducibile dalle imprese che avrebbe, comunque, degli sgravi su tutti i neoassunti
.Il vero problema è che normalmente questi fondi sono utilizzati principalmente dalle grandi aziende.

Aspettative di vita per chi aumenta e blocco nel 2019 in decreto pensioni

Tra le misure del decreto anche il blocco delle aspettative di vita ma solo per la pensione anticipata, per cui non è previsto alcun aumento e ciò significa che per andare in pensione anticipata si dovranno ancora maturare 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne. Restano fermi anche i requisiti per le categorie di precoci e usuranti come circolare INPS del 28 icmebre. Per tutit gli altri aumenta di 5 mesi il requisito per andare in pensione, come nel caso della pensione di anzianità. Lo stop sarebbe definito strutturale e retroattivo per quota 42 e 10 mesi (e un anno in meno per le donne) ma non per gli altri. Ovvero non sarebbe uno stop strutturale per tutti, ma solo per chi opta per le pensioni anticipate. Poi si dovrebbe vedere ogni anno le varie decisioni se non dovesse cambiare nulla nel decreto definitivo.

Opzione Donna 2019 Proroga in decreto pensioni

Grave malcontento e proteste per come è stato concessa e formulata la proroga Opzione Donna rispetto le promesse fatte. La possibilità di uscire con questa sistema viene dato a tutte le donne con almeno 35 anni di contributi, ma per le nate entro il 31 Dicembre 1959 se lavoratrici dipendenti, mentre se autonome entro il 31 Dicembre 1958. Attenzione, però, che non viene ancora precisato entro quando i 35 anni di contributi devono essere maturati, se la proroga è di solo un anno, e quando si può fare domanda all'INPS nel corso dell'anno. Occorre anche capire se ci sono le aspettative di vita, con l'aumento dei 5 mesi.
Inoltre, vi sono delle novità anche da parte di alcuni esponenti del M5S che sarebbero pronti ad emendare il decreto chiedendo la modifica e l'ampliamento di un anno come requisito angrafico come era stato promesso da Durigon in diverse occasioni per ampliare la platea di chi ne potrebbe beneficiare.

Ape Social 2019 Proroga in decreto pensioni

Per l'Ape Social vi è una proroga di un solo anno, sempre come misura sperimentale, con gli stessi requisiti dell'anno scorso. 

Pensioni novità su aumento pensione minime 2019 con pensione di cittadinanza

Particolarmente discussa poi la misura che prevede l’aumento degli assegni minimi. Il governo ha sempre parlato di aumenti delle pensioni minime a 780 euro per tutti, ma le ultime notizie smentiscono questo aumento per tutti. così come il decreto per le pensioni dovenel capito reddito di cittadinanza si parla anche di pensioni di cittadinanza. Il massimo che si potrà prendere è 780 euro, che sarà sempre una misura integrativa. Ovvero se una persona prende 500 euro, la pensione sarà aumentata di 280 euro per arrivare, appunto, al massimo di 780 euro. 
Ma sarà così solo per un singolo. In caso di coppia di pensionati, invece, il massimo integrabile che si potrà raggiungere è 1170 euro. La pensione di cittadinanza scatterà solo sopra i 65 anni di età sia per i singoli che per la coppia e si dovranno avere i seguenti requisiti ovvero un Isee massimo di 9360 euro con un proprietà immobiliare massimo di 30mila euro e valori mobiliari (a esempio soldi sul conto corrente) massimo di 6mila euro. 
Come nel caso del reddito di cittadinanza se le risorse non dovessero bastare per soddisfare tutti, diminuirebbe proporzionalente la cifra massima erogabile di 780 euro.
Essendo insieme al reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza ha bisogno di ulteriori chiarimenti per essere capita in tutti i suoi meccanismi cheprobabilmente arriverano, almeno alcuni, nel decreto finale ufficial e esoprattutto nei decreti attuativi.
 

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