Pensioni novità questa settimana quota 100, aspettative vita, proroga opzione donna

Le misure ufficiali di novità pensioni della nuova Manovra e decreti attesi per loro attuazione: cosa è previsto e novità della settimana

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Nulla di ciò che è stato promesso nel corso dei mesi scorsi in merito alle novità per le pensioni è stato approvato nella nuova Manovra, cui è stato dato ufficialmente il via libera qualche giorno fa, ad eccezione delle novità relative alla perequazione automatica delle pensioni, per cui è stato stabilito un blocco e della novità pensioni di quota 100 anche se non viene citata direttamente ma come misura per favorire l’interscambio generazionale. Per il resto, ogni altra novità relativa alle pensioni non figura nella nuova Legge di Bilancio 2019 ma si parla di collegati e appositi decreti legge. Per l’attuazione di ogni novità bisognerà comunque aspettare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che al momento non prevede nulla.

Pensioni: novità settimana quota 100, aspettative vita, opzione donna proroga

La prima e più importante novità per le pensioni annunciata di quota 100 sarà una di quelle inserite in collegati. Le risorse economiche stanziate per le novità per le pensioni sono circa 4 miliardi di euro, risorse economiche decisamente ridotte rispetto ai 6,7 miliardi di euro inizialmente annunciati dal governo. Questa somma dovrebbe essere destinata esclusivamente alla novità pensioni di quota 100 ma, in realtà, stando alle ultime notizie, parte di questi soldi potrebbero essere usati anche per la proroga dell’opzione donna e dell’ape social, il che significa ridurre ancora le risorse per la quota 100 con conseguente riduzione dell’eventuale platea di beneficiari.

Il decreto per la quota 100 dovrebbe essere approvato nei primi quindici giorni di gennaio e una volta arrivato il decreto attuativo i lavoratori privati potranno andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi dal primo aprile se si sono raggiunti i requisiti entro il 31 dicembre 2018, mentre chi matura i requisiti richiesti dopo, potrà uscire tre mesi più tardi; e i lavoratori pubblici potranno iniziare ad uscire ad ottobre, perchè alla finestra trimestrale prevista bisogna aggiungere ulteriori 6 mesi di preavviso per permettere al Ministero della P.A. di indire nuovi concorsi volti all’assunzione di nuovo personale al posto di quello che andrà in prepensionamento. E’ bene ricordare che, secondo quanto stabilito, la quota 100 non è cumulabile con il lavoro dipendente o autonomo se non nel limite di 5.000 euro annui da lavoro autonomo occasionale fino al raggiungimento dei 67 anni.

Così come per la novità pensione di quota 100 anche per proroga dell’opzione donna e proroga ape social sono attesi i decreti legge. Nulla di tali misure risulta infatti inserita ufficialmente nella nuova Legge di Bilancio 2019. Partendo dal decreto che per la proroga di un anno dell’opzione donna, prevede la possibilità di andare in pensione prima alle donne dipendenti con almeno 58 anni e quelle autonome con almeno 59 anni di età con almeno 35 anni di contributi cui, però, bisogna una finestra mobile di 12 mesi per le dipendenti e di 18 mesi per le autonome. Non è previsto in tal caso alcun adeguamento legato all’aspettativa di vita. Le lavoratrici che, dunque, maturano i requisiti richiesti nel 2019 potranno andare in pensione anche negli anni successivi, sempre accettando assegni finali ridotti anche del 25-30%.

Il decreto per la quota 100 prevede anche la proroga per un anno dell’Ape social, per permettere alle categorie di persone considerate svantaggiate, vale a dire disoccupati, disabili che abbiano una percentuale di invalidità dal 74% in su e lavoratori usuranti, di andare in pensione tre anni prima rispetto ai normali requisiti pensionistici richiesti e a costo zero.

Pensioni novità della settimana: tempi decreto pensioni e collegati attuativi

Sono, però, contraddittori i temi di arrivo del decreto legge per le novità pensioni, per cui il sottosegretario al Lavoro Claudio Durignon parla di una data precisa compresa tra il 10 e il 12 gennaio, e per cui bisognerà poi attendere i relativi decreti attuativi con relativo allungamento dei tempi di attesa di entrata in vigore effettiva delle misure, mentre il ministro del Lavoro Tria parla di tempi diversi, spiegando che il decreto legge sarà fatto quanto prima ma senza indicare tempistiche certe, il che chiaramente suscita diversi dubbi sull’effettivo arrivo in tempi stretti del decreto stesso. Fino a quando il decreto non sarà approvato, le novità pensioni restano solo teoriche e potrebbe sorgere anche il dubbio che restino solo ipotesi che non diventeranno mai realtà.

E c’è urgenza perché invece il decreto diventi realtà in tempi brevi considerando anche la questione aspettative di vita. La nuova Manovra stabilisce, infatti, il blocco delle aspettative di vita per alcune categorie di lavoratori ma senza decreto attuativo lo scatto è già avvenuto a partire dal primo gennaio 2019 per cui per evitare che coloro che vi rientrino debbano andare in pensione adeguandosi alle nuove aspettative di vita, cioè coloro che possono andare in pensione solo con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, è bene che il decreto venga approvato relativamente presto.

Una volta approvati i decreti, stando alle ultime notizie, si potranno iniziare a presentare le domande per la quota 100: si parla del prossimo mese di marzo, ma considerando i tempi eventualmente più lunghi e le finestre mobili previste, i tempi di presentazione delle domande potrebbero slittare ad aprile. Le altre novità della settimana interessano proroga dell’opzione donna e ape social, misure per cui potrebbe essere usate parte dei 4 miliardi di euro stanziati dal governo.

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