Pensioni novità mercoledì oggi Consiglio Ministri non sicuro domani quota 100, proroga opzione donna, aspettative vita 16 Gennaio

Ancora problemi per il Consiglio dei Minisitri che potrebbe essere rinviato con le novità per le pensioni e relativo decreto rispetto alla data di domani giovedì

Pensioni novità mercoledì oggi Consiglio

Pensioni settimana quota 100 donna aspettative ape


Pensioni novità oggi quota 100, quota 41, usuranti, precoci, proroga opzione donna, aspettative di vita e ultime notizie e ultimimissime pensioni decreto pensioni oggi mercoledì 16 Gennaio:  Ancora in forse, oggi mercoledì 16 Gennaio,  il Consiglio dei Ministri in programma domani giovedì 17 gennaio, tanto atteso per l’approvazione (finalmente) ufficiale del decreto pensioni che insieme, appunto, alle novità pensioni per quota 100, opzione donna proroga, aspettative di vita, proroga Ape Social contiene il provvedimento del reddito di cittadinanza. 

Le ultime notizie di oggi mercoledì 16 Gennao parlano, infatti, di un possibile ulteriore rinvio dovuto agli esiti delle ultime riunione dei tecnici da cui sarebbero emerse mancanze di coperture per tutte le misure previste. 

Inps, Ministero dell'Economia e Ragioneria di Stato, da tempo a lavoro sulla verifica dei fondi, chiedono più tempo per verificare i conti. Il grande timore, come da alcuni ipotizzato già tempo fa, è che non siano effettivamente disponibili tutte le risorse economiche necessarie per soddisfare le richieste del reddito di cittadinanza da parte di chi ne avrebbe diritto e le domande di pensioni con quota 100. 

Unod ei problemi agggiunti è anche il peggioramento della crisi economica con previsioni giàpiù negative di quelle reviste. E Se così fosse, bisognerebbe rivedere la Manovra e lo stesso ministro dell’Economia Tria, stando a quanto riportano le ultime notizie, non avrebbe escluso, infatti, la possibilità di una nuova manovra correttiva. 

E occorre ricordare, comunque, che per quota 100 e reddito e pensione di cittadinanza sarebbe stata posta una clausola di salvaguardia e cioè che se dovessero finire le risorse le domande verrebbero automaticamente bloccate. 

Per evitare di arrivare a questo punto e deludere gli stessi cittadini, c’è chi, tra i tecnici, ha proposto un click-day per reddito di cittadinanza e quota 100, dare cioè il tempo di uno, due giorni per presentare le domande online all'Inps e i primi che riusciranno a inoltrare la domanda avranno diritto a percepire il reddito di cittadinanza o andare in pensione prima con quota 100. Una ipotesi inammissibile, secondo l’Inps ma anche per il Governo stesso al momento assolutamente scartata. 

Altra ipotesi al vaglio è quella di escludere dalla possibilità di chiedere la pensione prima con quota 100 alcune categorie di lavoratori E in questo senso è già deciso di escludere le Forze dell’Ordine, Polizia ed Esercito che già godono di possibilità di uscita prima. 

A questo punto, tutto può ritornare in discussione, come riportano le ultime notizie, tra cui estensione dell’opzione donna alle nate nel 1960 e il blocco delle aspettative di vita in maniera retroattiva punti che finora non erano mai stati toccati prima.

Pensioni novità oggi quota 100, quota 41, usuranti, precoci, proroga opzione donna, aspettative di vita e ultime notizie e ultimimissime pensioni decreto pensioni oggi martedì 15 Gennaio:  Vogliamo sottolineare oggi martedì 15 Gennaio 2019, una verità di questi ultimi mesi assolutamente taciuta dagli organi principali di stampa, nelle ultime notizie e ultimissime, ma di cui abbiamo avuto numerose conferme dovuta alla mancanza di chiarezza sulle novità per le pensioni nel 2019.

Stiamo, infatti, ricevendo numerose email e messaggi anche su Facebook, oltre a quelli che già si trovano online sui Gruppi dedicati alle novità per le pensioni di persone che hanno già i requisiti per andare in pensione, o che li stanno per maturare ma che una volta arrivati negli uffici INPS si sentono dire che occorrerà attendere l'uscita ufficiale del decreto per le pensioni e le circolari attuative per riuscire a capire esattamente la situazione e procedere con la domanda. 

Un caso emblematico è quella di chi ha maturato i 42 anni e 10 mesi (1 anno in meno per le donne) per la pensione anticipata, ma essendo scattate dal 1 Gennaio i 5 mesi di aspettative di vita, si vede al momento costretto continuare a lavorare. E alle persone che hanno maturati 43 anni e 2 mesi come da richieste attuali viene detto di aspettare anch'essi, perchè occorre capire se la finestra di decorrenza è di 3 mesi e se poi per i calcoli dell'importo basteranno i 42 anni e 10 mesi. Un paradosso e una assoluta confusione
.
Ma questo sta accadendo anche per diverse altre domande, anche per gli usuranti nonostante ci sia una circolare del 28 Dicembre 2'18 dell'INPS che di fatto proroga le condizioni di uscita anticipata. Ma all'INPS, stando a quanto ci viene raccontato, dicono di preferire aspettare il decreto.

E così per altre forme di pensione, dove si consiglia di aspettare per vedere quando e come entrerà quota 100 e soprattutto la simulazione dell'importo pensionistico per capire se conviene o meno questa forma rispetto alle altre e si consiglia di attendere con le domande. Idem per proroga opzione donna, che non si sa come sarà fatta con certezza, perchè manca l'ufficiliatà. Stop anche alle domande di pensione Ape Social perchè anche manca la proroga.

E in questa stuazione vi sono cittadini che si lamentano anche del fatto che le domande fatte a ottobre, novembre e dicembre 2018 abbiamo una lentezza assoluta e, fuori dai denti, alcuni impegati dicono che è tutta colpa di un ritardo della chiarificazione dei requisiti pensionistici.
A questo punto si capisce ancora di più come il decreto per le novità per le pensioni diventa sempre più urgente per tutti, non solo per chi sta aspettando quota 100 o opzione proroga donna e le altre forme.di usicta anticipata. 
SOTTO TUTTE LE ULTIME NOVITA' E AGGIORNAMENTI DI IERI LUNEDI' e AGGIRONAMENTI PER QUESTA SETTIMANA PER LE NOVITà PER LE PENSIONI
 

Pensioni novità oggi quota 100, quota 41, usuranti, precoci, proroga opzione donna, aspettative di vita e ultime notizie e ultimimissime pensioni decreto pensioni oggi lunedì 14 Gennaio:  Abbiamo fatto il punto della situazione per quanto riguarda la settimana scorsa e che cosa è successo negli ultimi giorni. C'è da dire che le novità per le pensioni non si fermano mai in quanto oggi lunedì 14 Gennaio ci sarà un incontro a livello tecnico per il decreto pensioni, ma la verà ultima novità è stato il vertice di ieri della maggioranza che come ha spiegato Salvini, nelle ultime notizie e ultimissime, ha trovato le rirose richieste dalla Lega per i disabili e che il decreto pensioni potrà finalmente essere emenato nel Consiglio dei Ministri di giovedì 14 Gennaio che sia di Maio che Salvini hanno confermato proprio ieri.

A questo punto ci sarà un iter, ma del tutto velocizzato come spiegato SOTTO, per far diventare attuative tutte le novità di quota 100, blocco aspettative di vita per pensione anticipata quota 42 e 10 mesi per uomini e un anno in meno per le donne, proroga opzione donna, Ape Social.

Alcuni punti come il TFS per gli statali non sono ancora stati risolti, potrebberlo esserlo oggi nella riunione dei tecnici indicata, ma se così non fosse, verranno decisi nelle circolari attuative successive. Così almeno sembra essere stato deciso ieri.

SOTTO TUTTE LE ULTIME NOVITA' e aggiornamenti della settimana e spiegazioni ulteriori sui punti critici del decreto pensioni e cosa deve essere ancora chiarito
 

Si conclude una settimana che si era preannunciata ricca di aspettative per quanto riguarda le novità pensioni contenute nel nuovo decreto che avrebbe dovuto essere approvato ufficialmente entro questo fine settimana. E se ne apre un'altra probabilmente decisiva Le ultime notizie confermano, invece, un ulteriore slittamento del decreto pensioni alla prossima settimana, molto probabilmente al prossimo venerdì 18 gennaio quando ci sarà il nuovo Consiglio dei Ministri, anche se alcuni ipotizzano che il CdM potrebbe tenersi anche mercoledì 16 gennaio.

Pensioni: le ultime notizie su decreto pensioni

Il decreto sulle pensioni prevede quota 100, blocco delle aspettative di vita, proroga di opzione donna e ape social, e aumento delle pensioni minime. Ci si aspettava che venisse approvato nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri tenutosi qualche giorno fa ma così non è stato e bisognerà aspettare ora i giorni della prossima settimana per capire se finalmente sarà approvato o meno. E’ bene sottolineare che nonostante le novità pensioni sopra riportate abbiano ricevuto il via libera dal governo, senza approvazione del decreto ufficiale, non sono ancora in vigore. Tutto è fermo e lo sarà fino a quando non arriverà il decreto attuativo. Nell’attesa della sua approvazione, comunque, nel corso dell’ultimo Cdm sarebbe stata messa a punto una seconda bozza del decreto stesso che conferma tutte le precedenti misure e relative caratteristiche prevedendo, però, come riportano le ultime notizie, una estensione dell’opzione donna prorogata.

Le ultime e ultimissime notizie, infatti, confermano la possibilità di accesso all’opzione donna alle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960 e alle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959 che abbiano maturato 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018.

Pensioni: criticità e tempi entrata in vigore novità

Il decreto pensioni, dunque, ci sarebbe ma ci sono autorevoli personaggi che invitano alla riflessione sull’attuazione delle novità pensioni messe a punto e soprattutto in riferimento alla quota 100. In prima linea, il presidente dell’Inps Boeri e il consigliere, esperto di previdenza, Albero Brambilla, che nei giorni scorsi hanno lanciato un nuovo allarme sulla reale mancanza di fondi per l’accesso alla quota 100 della platea di beneficiari stimata. Secondo il presidente dell’Istituto di Previdenza, mancherebbero, in realtà, i soldi necessari, oltre al fatto che la quota 100 così come strutturata prevederebbe troppi paletti per cui non sarebbe vantaggiosa come misura di flessibilità.

Nessun problema, invece, dovrebbe esserci per la proroga dell’opzione donna per cui, invece, i soldi ci sono tutti, frutto dei risparmi degli scorsi anni ancora non utilizzati e che dovrebbero ampiamente bastare per la copertura della misura.

Altra criticità da sottolineare insieme alla questione soldi riguarda i tempi di approvazione del decreto pensioni e l’eventuale caos per le richieste di uscita. Come sopra detto, il decreto pensioni c’è e le misure in esso contenute sono ben state spiegate ma in realtà non sono in vigore perché il decreto attuativo deve ancora essere approvato e anche quando lo sarà non sarà subito possibile presentare domanda per l’uscita, per esempio, con la novità di quota 100. E' vero che il decreto viene emenatosubito ed entro 5 giorni esce in Gazzetta, ma occorrerà anche aspettare le circolari attuative dell'INPS e del Ministero dell'Economia. 

Occorre, comunque fare veloce perchè frattempo le cose cambiano: per esempio, il blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata in realtà non c’è stato perché, proprio per la mancanza di approvazione del decreto attuativo sulle pensioni, dal primo gennaio 2019 gli aumenti previsti sono scattati, sia per i requisiti per la pensione di vecchiaia, sia per i requisiti per la pensione di anzianità.

Inoltre, stando a quanto denunciato da diversi lavoratori anche su Facebook, in questi giorni si sono registrati anche rallentamenti per quanto riguarda le domande per la pensione di vecchiaia e chi chiede spiegazioni l’Inps risponde che attende chiarezza da quanto contenuto nel nuovo decreto ufficiale sulle pensioni. Né, è bene sottolinearlo, si può ancora presentare domanda di pensione con quota 100 benchè i requisiti richiesti di 62 anni di età e 38 anni di contributi debbano esser stati maturati entro il 31 dicembre 2018.

In tal caso, infatti, non solo si attende l’approvazione del decreto attuativo ufficiale sulle pensioni, ma ci sarà da considerare anche le finestre mobili stabilite. E quindi, i lavoratori privati che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018, se il decreto sarà approvato a giorni, potranno iniziare a presentare domanda per andare in pensione dal primo aprile, per effetto della finestra trimestrale; mentre i lavoratori pubblici che maturano i requisiti di uscita entro il 31 marzo 2019 potranno andare in pensione dal primo luglio 2019 e chi maturerà i requisiti oltre tala data dovrà, però, attendere ulteriori sei mesi che sono quelli di preavviso da dare alla P.A. per organizzare nuovi concorsi.

Anche per la pensione con opzione donna, dal momento della domanda alla pensione effettiva, bisognerà considerare la finestre che per le lavoratrici dipendenti è di 12 mesi e per le autonome di 18 mesi. Nell’attesa che vengano forniti ulteriori chiarimenti e venga ufficialmente approvato il decreto attuativo bisognerà continuare a lavorare.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Puoi Approfondire