Pensioni novità resoconto vertice ieri e oggi lunedì ultimo incontro quota 100, proroga opzione donna, aspettative vita 14 Gennaio

E' avvenuto il vertice informale ieri nel pomeriggio e oggi lunedì vi sarà una ultima riunione tecnica per poi arrivare al Consiglio dei Ministri e decreto per le novità per le pensioni giovedì 17 Gennaio

Pensioni novità resoconto vertice ieri e

Pensioni novità oggi lunedì 14 Gennaio


Non si conoscono tutti i dettagli del vertice avvenuto ieri domenica per le novità per le pensioni, ma dovrebbero essere positivi viste le dichiarazioni di ieri nel tardo pomeriggio e e serata di cui vi diamo notizia oggi lunedì 14 Gennaio. 

Anche perchè all'Ansa e alle altre agenzia stampa Salvini ieri nel tardo pomeriggio ha spiegato, nelle ultime notizie e ultimissime, che anche il problema dei fondi ai disabili è stato superato e che giovedì vi sarà il Consiglio dei Ministri tanto atteso con il via libero al decreto di legge sulle pensioni e sul reddito di cittadinanza.

Salvini, testuali parole, ha riferito a precisa domanda "Si, è così, ci sarà il decreto. Sì, ci sono i contributi previsti per i disabili, risolta anche questa questione"

Superato ma non risolto anche un altro problema ovvero la presidenza dell'INPS per il quale non si è deciso ancora un nome e poteva ritardare il decreto pensioni. Ma come riferisce sempre in tarda serata Adnkronos, è stato deciso che Boeri andrà allo scadere del suo mandato naturale che è vicinissimo essendo il 16 Febbraio e che nell'attesa della decisione di un nuovo nome vi sarà un Commissario che dovrà celermente portare avanti e attuare sia il reddito di cittadinanza che le novità per le pensioni come quota 100, proroga opzione donna, blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi e un anno in meno per le donne e la proroga dell'Ape Social per il 2019.

Al momento in cui scriviamo, invece, non sappiamo ancora nulla se come aveva affermato di Maio nel decreto o in fase di conversione ci sarà la norma di taglio del 27% circa, anche retroattiva, delle pensioni dei sindacati annunciata in una intervista sabato ad Olbia. Su questo non state rilasciate dichiarazone dopo la riunione.

A questo punto, comunque, dopo l'approvazione del decreto Giovedì, non essendo un disegno di legge questo delle pensioni (ma un decreto), i tempi dovrebbero essere abbastanza veloci. Un decreto legge dopo la firma del Presidente entra, infatti, in Gazzetta ufficiale da subito (massimo 5 giorni) e diventa subito legge. Poi se non viene convertito in legge entro 60 giorni in Parlamento decade. Ma non avviene mai.

Quindi la data di entrata in vigore delle novità per le pensioni dovrebbe essere assolutamente più veloce. Certo ci sono i tempi di attuazione e delle circolari applicative dell'INPS e talvolta del Ministero del Lavoro e dell'Economia da considerare, ma i tempi annunciati potrebbero essere rispettati.

OGGI ULTIMA RIUNIONE su NOVITA' PENSIONI TECNICA

Da ricordare, comunqe, che oggi lunedì 13 Gennaio 2019 è attesa una ulteriore riunione, questa volta tecnica per definire le ultime questioni che ancora rimangono e su cui al momento non è ancora trapelato nulla come il Tfs per gli statali che dovrebbe pagare interamente lo Stato per farlo avere subito.

Dunque, sembra proprio che ci sarà il tanto atteso via libera per tutte le novità per pensioni come quota 100, Proroga Opzione Donnna (quasi certo salvo davvero sorprese l'inserimento delle nate nel 1960 dipendenti), blocco delle aspettative di vita retroattivo per la pensione anticipata e l'Ape Social proroga.

Certo, non manca solo il Tfs, ma anche diversi altri dettagli attuativi per i quali se non si dovesse trovare la quadra oggi tra i tecnici non sarebbero inseriti nel decreto, ma nelle circolare attuative successive in quanto c'è troppa urgenza sia di immagine che concreta (basti pensare ai requisiti per la pensione anticiata innalzati in automatico dal 1 Gennaio)

Da ricordare, infine, che sempre di Maio nella sua intervista ad Olbia di sabato, ha voluto ritornare sul tema delle novità per le pensioni per i quota 41 affermando testualmente alle Agenzia di Stampa presenti “Ve lo prometto – ha detto – Abbiamo iniziato con quota 100 ma abbiamo 5 anni davanti”.

E ha precisato che il lavoro è ancora lungo, ma nessuno resterà indietro. Forse, si riferiva anche ai 6mila esodati, o almeno noi lo speriamo per i quali si chiede ancora giustizia e settimana scorsa vi è stata l'ennesima manifestazione a Roma

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