Pensioni novità su Ape Social, Quota 41, Pensioni Donna, Aspettative Vita cinque risoluzioni partiti al via

Continuano a farsi sentire i diversi partiti con richieste di ulteriori novità per le pensioni, tra revisione delle aspettative di vita e non solo. Ultime notizie e attese

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Novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita ma non solo: nonostante le ultime notizie su voto della nota di aggiornamento del Def e presentazione delle misure della prossima manovra finanziaria che, come ben chiaro ormai, non prevedono alcuna novità per le pensioni, forze sociali e partiti stessi continuano in realtà a ribadire la necessità di interventi in tal senso. Pur essendo stata ribadita la scarsità di risorse economiche disponibili per tutti, si punta comunque ad inserire ulteriori novità per le pensioni nella prossima manovra e infatti sono state presentate nuove risoluzioni a tal fine. L’auspicio è che fino alla sua approvazione finale, previste come sempre per la fine dell’anno, qualcosa effettivamente cambi, anche se al momento le speranze che questo accada sembrano essere molto flebili.

Cinque nuove risoluzioni in Aula per revisione delle aspettative di vita

Ben cinque, intanto, sono le risoluzioni presentate in Aula dai diversi partiti, da M5S a Carroccio, parte della maggioranza e Forza Italia, per la richiesta di necessarie novità per le pensioni di revisione del meccanismo di adeguamento dell’età pensionabile in base alle aspettative di vita e soprattutto in riferimento a determinate categorie di lavoratori, come usuranti e precoci che sono già stati fortemente penalizzati dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche. Stando a quanto riportano le ultime notizie, le cinque risoluzioni prevederebbero:

  1. iniziative di revisione delle differenti aspettative di vita e inserire tra le categorie di lavoratori impegnati in attività usuranti anche gli operatori socio-sanitari;
  2. revisione del sistema di aumento dell'età pensionabile in base all’aumento dell'aspettativa di vita ed allargamento delle attività da considerare usuranti per il riconoscimento di benefici previdenziali;
  3. revisione dell’aumento dell'età pensionabile che dovrebbe scattare dal primo gennaio 2019 in relazione all’incremento dell'aspettativa di vita;
  4. iniziative in materia di adeguamento dei requisiti pensionistici in base all'aumento all'aspettativa di vita;
  5. revisione del sistema di adeguamento dei requisiti pensionistici in base agli aumenti delle aspettative di vita.

Si tratta di cinque risoluzioni per novità per le pensioni che non rappresentano in maniera vera e propria una novità, se non a livello ufficiale, considerando che sono state presentate in Aula, considerando che vanno ad affiancarsi a diverse altre proposte di modifica già avanzate per la revisione delle aspettative di vita e che sono:
Proposte già avanzate di revisione delle aspettative di vita

E proprio per rilanciare l’importanza di questa novità per le pensioni, sono già state presentate diverse ipotesi di revisione delle aspettative di vita che, stando alle ultime notizie, prevedono:

  1. ipotesi di uno sconto di tre mesi sull’aumento dell’età pensionabile, arrivando così nel 2019 a una soglia di 66 anni e 9 mesi e non di 67 anni;
  2. blocco del sistema delle aspettative di vita per lavoratori usuranti, per cui la soglia anagrafica di pensione resterebbe fissata a 66 anni e sette mesi;
  3. ipotesi di congelamento del sistema delle aspettative di vita al 2022, presentata dalla Lega, per garantire un reale adeguamento alle aspettative di vita Istat che, come riportato dalle ultime notizie, nel 2015 ha subito un forte calo.

Revisione delle aspettative di vita e non solo: ulteriori novità per le pensioni richieste

Insieme alla revisione delle aspettative di vita, richiesta che per alcuni sembrerebbe decisamente fondamentale considerando che, come spiegato dalle forze sociali, senza questa novità per le pensioni si rischia di andare incontro ad una vera e propria tragedia sociale, continuando a bloccare quel ricambio generazionale di alternanza a lavoro che continuerebbe a tenere fuori dal mondo occupazionale i più giovani, bloccando, di conseguenza, anche produttività e consumi, ma che altri continuano ad osteggiare, da Ministero dell’Economia a Bankitalia, Corte dei Conti e stesso presidente dell’Inps che più volte ha spiegato come una simile novità per le pensioni potrebbe avere solo ripercussioni negative sui conti pubblici, sono anche altre le richieste di ulteriori novità per le pensioni avanzate dai partiti.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, sarebbero ancora sul tavolo le richieste di miglioramento per l’accesso ad ape social e quota 41, con ampliamento dei requisiti di pensione necessari per accedere a questa novità per le pensioni per chi è rimasto escluso, con particolare riferimento in modo a usuranti e precoci e disoccupati, e di novità per le pensioni per le donne, tra eventuale nuovo ape social donna e ulteriore possibile proroga dell’opzione donna. Bisognerà capire se e su cosa si potrà effettivamente orientare l’esecutivo, soprattutto a fronte del budget decisamente limitato.