Pensioni novità su Ape Volontaria da Corte dei Conti, Ape Social, Donna, Aspettative Vita da tecnici e Poletti

I prossimi appuntamenti di chiarimento dai tecnici su novità per le pensioni di ape volontaria, social, donna e aspettative di vita

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Si va verso nuove riunioni che prima della presentazione del nuovo Def e della nuova manovra finanziaria dovrebbero fornire chiarimenti su prossime modifiche che potrebbero interessare ape volontaria, ape social e quota 41 e novità per le pensioni per le donne o di revisione dell’aspettative di vita.

Aspettative e prospettive per le prossime riunioni

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, si attendono:

  1. chiarimenti dalla Corte dei Conti sull’ape volontaria, anche relativi ad accordi con banche e assicurazioni in riferimento a tassi di interesse che le banche applicheranno e le condizioni delle polizze assicurative che i richiedenti dell’ape volontaria dovranno stipulare obbligatoriamente per la copertura di costi eventuali rimanenti in caso di premorienza, con il decreto attuativo relativo le regole ufficiali di funzionamento decise che si prepara ad essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale;
  2. ulteriori chiarimenti e punto della situazione su ape social e quota 41, ape novità per le pensioni per le donne e revisione delle aspettative di vita dalle prossime riunioni tra i tecnici e con il ministro del Lavoro Poletti.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il ministro del Lavoro sembrerebbe aver aperto alla valutazione di ulteriori novità per le pensioni, avendo dichiarato di essere disposto a valutare le proposte presentate dalle forze sociali nel corso dell’ultimo incontro tenutosi tra esecutivo e forze sociali. Molto, chiaramente, dipenderà dalla disponibilità di risorse economiche e dai costi che queste eventuali novità per le pensioni dovrebbero richiedere. Sul tavolo dovrebbero esserci:

  1. novità per le pensioni di garanzia giovani;
  2. novità per le pensioni per le donne lavoratrici madri;
  3. novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita con ipotesi di congelamento dell’aumento età pensionabile.

Situazione attuale su novità per le pensioni attese

Mentre su ape social e quota 41 si attende il punto della situazione, per quanto riguarda l’ape volontaria si attendono non solo entità ufficiale dei tassi di interesse che saranno applicati dalle banche al prestito che sarà erogato a coloro che vorranno andare in pensione prima con l’ape volontaria e da rimborsare in 20 anni, ma anche eventuali ulteriori miglioramenti di questa novità per le pensioni per poterne permettere l’accesso anche a usuranti, precoci e disoccupati che non abbiano maturato i requisiti necessari per accedere all’ape social. Quest’ultima novità per le pensioni, infatti, vale esclusivamente per queste categorie di persone, considerate disagiate, a patto che però abbiano maturato determinati requisiti. In caso contrario ne sarebbero escluse. Questo il motivo per cui si vorrebbero ampliare le condizioni di accesso all’ape volontaria, in modo da permettere a sempre più persone di andare in pensione prima.

Per quanto riguarda poi le novità per le pensioni per le donne, stando alle ultime notizie, sarebbero due le ipotesi da valutare, ape social per le donne o ulteriore proroga dell’opzione donna. Nel primo caso, la proposta avanzata dall’esecutivo sarebbe quella di riconoscere uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato, fino a due anni per quattro figli, in modo da permettere alle donne di accedere all’ape social abbassando il requisito contributivo necessario portandolo da 30 anni a 28 anni. L’alternativa sarebbe, come detto, l’ulteriore proroga dell’opzione donna per andare in pensione a 57 anni, che diventano 58 per le lavoratrici autonome e provate, con 35 anni di contributi ma accettando una pesante decurtazione sulla pensione finale che verrebbe interamente calcolata con sistema contributivo. La penalizzazione non sarebbe, invece, prevista dall’ape social per le donne.

E poi ci sarebbe la questione revisione delle aspettative di vita: si tratta di una novità per le pensioni che, per esempio, secondo il presidente dell’Inps, non dovrebbe essere assolutamente approvata perché potrebbe avere impatti decisamente negativi sui conti pubblici. Ma per altri rappresenterebbe una soluzione ai problemi sociali e di disoccupazione che al momento le ultime notizie confermano per il nostro Paese, nonché una soluzione per tutte quelle categorie di persone, come usuranti e precoci, che sono stati fortemente penalizzati dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche perché non è stata riconosciuta loro alcuna specificità lavorativa.

Ma si tratta di una richiesta per molti anche lecita considerando che se il principio di funzionamento, diciamo, delle aspettative di vita è quello di far aumentare l’età pensionabile ogni due anni di tre, quattro mesi perché aumenta l’aspettativa di vita, essendo questa calata, dovrebbe anche bloccarsi il meccanismo di aumento automatico dell’età per andare in pensione. Ma si tratta di una decisione che difficilmente sarà presa entro la fine di quest’anno, soprattutto alla luce delle forti divisioni interne all’esecutivo su questa questione.  

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