Pensioni novità su Ape Volontaria, Aspettative di vita, quota 41, Donne in arrivo scadenze obbligatorie

Scadenze obbligatorie da rispettare e risposte su ulteriori novità per le pensioni da dare in tempi stretti: ultime notizie e situazione

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Le attese sono differenti per le novità per le pensioni  dal possibile ampliamento della platea dei fruitori dell'APE sociale e della Quota 41 all'approvazione definitiva dell'APE volontaria e delle misure collegate, fino al blocco dell'aspettativa di vita. E tutti hanno scadenze determinate nelle ultime notizie e ultimissime e tre obbligatorie

Le intenzioni dell’esecutivo sulle decisioni da prendere in riferimento alle novità per le pensioni sono ancora molto confuse ma, come riportano le ultime notizie, sarebbe preferibile chiarirsi le idee sul da farsi considerando che l’anno sta ormai per volgere al termine e tra def, legge di stabilità ed altre scadenze obbligatorie da rispettare, il tempo decisamente stringe. E c’è già chi ritiene che anche questo anno, esattamente come il precedente e l’altro ancora, si chiuderà senza alcuna importante e profonda novità per le pensioni ma solo con eventuali cambiamenti minimi che non serviranno, però, per la revisione dell’attuale sistema così come si vorrebbe né tanto meno per rilanciare l’occupazione, soprattutto giovanile, obiettivo primario per quanto da tempo rilanciano sulla necessità di approvazione di novità per le pensioni.

Le scadenze obbligatorie da rispettare e attese novità per le pensioni

Accennavamo sopra del tempo che stringe ed effettivamente per la definizione delle ultime condizioni e regole ufficiali delle ultime novità per le pensioni approvate di ape volontaria, ape sociale e quota 41 ad essa collegata, così come per la definizione di eventuali novità per le pensioni di ape social esclusivamente per le donne bisognerà lavorare in tempi stretti considerando che, come riportano le ultime notizie:

  1. l’Ape Volontaria dovrebbe essere ufficiale da questo mese di settembre con la presentazione del decreto attuativi tanto atteso;
  2. l’opzione donna è in scadenza per la fine di questo mese di settembre;
  3. il Def è in scadenza il 20 settembre;
  4. le aspettative di vita sono in scadenza ad ottobre.

Si tratta, dunque, di tre importanti scadenze per cui si dovranno conoscere verità e ulteriori novità per le pensioni che eventualmente l’esecutivo vorrebbe attuare a breve, altrimenti tutto sarà nullo e nulla cambierà. Ma le ultime notizie confermano una situazione piuttosto confusa sulle stesse novità per le pensioni, con una forte incertezza sui provvedimenti effettivamente da mettere in atto. Tutte le intenzioni di miglioramenti e novità, infatti, sembrerebbero poter svanire a fronte di potenziali peggioramenti che contribuirebbero solo a rendere inutile qualsiasi eventuale novità per le pensioni, con particolare riferimento all’ape volontaria e alla ipotesi di definizione di un tasso di interesse più alto rispetto a quanto anticipato finora, decisione che porterebbe la novità per le pensioni di ape volontaria a non essere in alcun modo conveniente per nessuno. E questa situazione porterebbe ad una ennesima novità per le pensioni flop e ad un ennesimo inutile spreco di denaro.

Attese decisioni dell’esecutivo su concrete novità per le pensioni

Se, invece, l’esecutivo desse un’accelerata sui tempi di discussioni di eventuali modifiche alle novità per le pensioni in scadenza appena riportate, la situazione, probabilmente, sarebbe diversa ma pur sempre limitata. Se anche, infatti, venissero approvate modifiche e miglioramenti a novità per le pensioni di ape volontaria, ape sociale e quota 41 ad essa collegata e per quanto riguarda l’ape social donna, si tratterebbe comunque di novità per le pensioni limitate e ancora ristrette, valide solo per pochi e sempre a condizioni decisamente stringenti, e non di quelle novità importanti e profonde come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere che invece permetterebbero di rivedere davvero i requisiti di pensioni dell’attuale sistema rendendolo meno rigido e più flessibile per tutti e agevolando, di conseguenza, la pensione anticipata dal lavoro per gli impiegati più anziani riaprendo le porte del mondo del lavoro ai ragazzi, oggi letteralmente esclusi. E in questo modo si potrebbe riavviare quel ricambio generazionale fondamentale per:

  1. rilanciare occupazione giovanile;
  2. rilanciare la produttività;
  3. rilanciare i consumi;
  4. rilanciare l’economia in generale, anche attraverso i possibili risparmi seppur nel medio-lungo periodo.







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