Pensioni novitÓ tutti i passaggi ora quota 100, opzione donna proroga, aspettative di vita in Legge di StabilitÓ

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Cosa cambia per le pensioni in nuova Legge di StabilitÓ: passaggi previsti, tempi stretti e ulteriori dettagli ancora da chiarire

L’Ue avrebbe dato il via libera alla nuova Legge di Stabilità italiana ma solo oggi, mercoledì, ne dovrebbe arrivare l’ufficializzazione. La certezza è che da qui alla definizione dell’ufficialità delle diverse misure inserite c’è davvero poco tempo considerando che la Manovra deve essere approvata in via definitiva entro il 31 dicembre in modo da permettere l’entrata in vigore di tutti i provvedimenti contenuti a partire dal primo gennaio 2019.  Ampio il capitolo delle novità pensioni.

Pensioni, novità e passaggi in Legge di Stabilità o dopo in collegati. Le modifiche e quando ci sarà davvero il via.

Da novità pensioni di quota 100 a proroga dell’opzione donna, blocco delle aspettative di vita, quota 41, taglio delle pensioni d’oro: sono diverse le novità pensioni che potrebbero rientrare nella nuova Manovra ma per cui sono ancora attese conferme. La certezza, ad oggi, è la riduzione dei fondi per l’attuazione delle novità per le pensioni: si era infatti inizialmente parlato di una dotazione di 6,7 miliardi di euro, scesa ora a 4,5-4,7 miliardi di euro. Le novità pensioni annunciate dovrebbero comunque essere confermate e se non direttamente nella Manovra, in collegati. Per il resto, sono diversi i dettagli da definire, come eventuali penalità per chi andrà in pensione prima con quota 100, inizialmente stabilite e su cui sembrerebbe si sia fatto un passo indietro, spiegando che non sarebbe prevista alcuna penalità ma questa certezza non esiste. Il discorso penalità è stato toccato varie volte da Salvini e Di Maio affermano che dovrebebro essere a zero, ma altri esponenenti hanno parlato di diversi modelli di quota 100 con penalizzazioni minime da 1%-3% fino ad alcuni che ritenevano ci potessero essere penalità del 25%. Tutto da vedere, ma occorre sottolineare come in tutte le forme di pensione anticipata sperimentali fatti (vedesi opzione donna e non solo) le penalità ci sono sempre state e il costo è, quasi sempre, molto alto.

Bisogna poi definire i tempi, anche se già annunciati, che non permetteranno l’uscita prima con quota 100 a partire dal mese di gennaio 2019 ma da aprile, e nemmeno per tutti; capire se ci sarà effettivamente come annunciato l’allungamento di un anno per l’uscita prima con l’opzione donna, sia per lavoratrici statali che per private e autonome. Per chiarire questi dettagli bisognerà aspettare l’approvazione ufficiale delle novità e i passaggi al momento in programma prevedono l'iter parlamentare della manovra tra domani, giovedì, e venerdì 21 con l’analisi dei diversi emendamenti in Commissione Bilancio e un maxi emendamento sostenuto dalla maggioranza. Il voto al Senato potrebbe arrivare ne fine settimana per poi tornare alla Camera. Oppure il voto il 27-28 in Senato e alla Camera. Comunque, vada il voto finale dovrebbe arrivare entro il 31 Dicembre alla Camera, altrimenti si andrebbe per legge in bilancio provissorio e e si dovrebbe rifare quasi tutto.
I tempi stringono, dunque, e non sembrano esserci particolari spazi per ulteriori discussioni.

E proprio perchè manca completamente il testo di quota 100 tutto potrebbe essere rimandato dopo la Legge di Stabilità e Bilancio con collegati che sarebbero scritti tra Gennaio e Marzo 2019. Quindi tutto potrebbe iniziare, da quota 100 a opzione proroga donna da Aprile o anche più tradi come scritto dal Corriere della Sera. Questo provocherebbe chiaramente, anche con il meccanismo delle finestre, annunciato, meno spazi per andare in pensione, possibilità di ingorghi e domande rifiutate o, comunque, molte meno persone che usciranno pur avendone il diritto.

Se, invece, tutte le novità per le pensioni con i relativi testi entreranno in  Manovra, occorrerà aspettare i decreti attuativi, che, di solito, arrivano a Marzo 2019. 

Pensioni: novità al momento confermate

Al momento, come riportano le ultime notizie, sarebbero state confermate le novità pensioni di quota 100, con avvio in ritardo rispetto al mese di gennaio e con tempi differenti tra lavoratori privati e pubblici. I primi, infatti, potranno iniziare a uscire effettivamente con la quota 100 a partire dal primo aprile se maturano i requisiti stabiliti di 62 anni di età e 38 anni di contributi entro la fine di quest’anno 2018 e per effetto della finestra trimestrale; i secondi potranno iniziare ad uscire effettivamente dal prossimo ottobre per effetto sempre della finestra trimestrale cui aggiungere ulteriori sei mesi che sarebbero il tempo di preavviso da dare per permettere al Ministero della Pubblica Amministrazione di organizzare nuovi concorsi per l’assunzione di nuovo personale che dovrà sostituire chi va in prepensionamento. Si attendono, come sopra detto, chiarimenti ed eventuali dettagli per quanto riguarda possibili penalità che saranno previste per chi andrà in pensione prima con la quota 100.

Confermata anche la proroga dell’opzione donna per permettere ancora alle lavoratrici di andare in pensione prima accettando forti decurtazioni sulla pensione finale sempre con 35 anni di contributi e con un requisito anagrafico che potrebbe aumentare di un anno per tutte, sia lavoratrici statali che private e autonome, passando, rispettivamente da 57 a 58 anni e da 58 a 59 anni. Confermato anche il blocco dell’aumento delle aspettative di vita per quanto riguarda la pensione anticipata: restano fermi a 42 anni e dieci mesi gli anni contributivi necessari per il pensionamento degli uomini e a 41 anni e dieci mesi gli anni contributivi per il pensionamento delle adeguamento. Confermata anche la proroga dell'Ape Social

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