Pensioni Ape Volontaria, Quota 41, Ape Social, Donna priorità sbagliate differenti in manovra finanziaria

Ulteriori impegni per la prossima manovra finanziaria che relegano ancora in secondo piano le novità per le pensioni che potrebbero non esserci o solo leggermente presenti con ampliamenti per l'Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41 Attuale e pensioni donna.

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Le priorità in manovra finanziaria che continuano ad essere confermate paiono essere completamente differenti rispetto alle pensioni, rispetto alle quali si preferiscono differenti ricette per il rilancio dell'economia e la ripresa che si sono, però, nel tempo, almeno in passato sbagliate. Ancora una volta non sembra si vogliano utilizzare le novità per le pensioni per favorire l'interscambio e dare una risposta a chi cerca una attività. E dall'altra parte con i budget che si pensano di inserire per queste iniziative il mancato raggiungimento degli obiettivi è assai facile, purtroppo, mentre la varaibile delle pensioi usata per raggiunnger gli stesis scopi costerebbe anche di meno e per molti esperrti potrebbe portare risulotati molto più conretei e tangibili
 

Dal prossimo mese di settembre inizieranno le vere e proprie discussioni sulla prossima manovra finanziaria che, stando alle ultime notizie, dovrà essere presentata entro il 20 ottobre per poi essere definitivamente approvata entro fine anno ma c’è ancora grande incertezza sulle misure che potrebbero e che, secondo le principali notizie, potrebbero riguardare revisione delle imposte in generale o delle imposte per rilanciare l’occupazione con riduzione del cuneo fiscale per le assunzioni dei giovani under 32, riorganizzazione delle agevolazioni fiscali, rinnovo degli stipendi per gli statali, ed eventuali novità per le pensioni.

Novità per le pensioni in manovra finanziaria

Per quanto riguarda, in particolare, le novità per le pensioni da inserire nella prossima manovra finanziaria il capitolo è ancora apertissimo. Ciò che al momento si sa è che, ancora una volta, nulla dovrebbe essere fatto per le novità per le pensioni di quota 100, nonostante continui ad essere considerata la migliore soluzione pensionistica per tutti, né per la quota 41 per tutti senza penalità. Secondo le ultime notizie, invece, si potrebbe ancora discutere di novità per le pensioni con revisione delle aspettative di vita, anche se i sindacati che fino a qualche tempo fa sembravano decisi sulla necessità di modificare tale meccanismo ora sembrano aver cambiato posizione aprendo alla possibilità di lasciare esattamente così come sono le cose relative alle aspettative di vita ma pensando a ulteriori sistema di uscita prima per una riforma delle pensioni che sia in grado di rivedere l’attuale sistema rendendo meno rigido per tutti.

Altra novità per le pensioni al vaglio sarebbe l’allargamento e il miglioramento delle condizioni previste dalle ultime novità per le pensioni approvate di ape volontaria per precoci e usuranti e ape social e quota 41 ad essa collegata, senza dimenticare la possibilità di ulteriore proroga dell’opzione donna. Secondo le ultime notizie, come era stato anticipato prima della pausa estiva, nella prossima Manovra finanziaria non ci saranno novità per le pensioni mentre si riapre la possibilità sempre più concreta di nuovo taglio del cuneo fiscale per i giovani, misura che potrebbe dare nuova spinta al rilancio dell’occupazione, soprattutto giovanile, anche se nella sua precedente esperienza non si è rivelata una misura poi così tanto efficace, considerando le ultime notizie attuali sull'andamento dell'occupazione del nostro Paese.

Al contrario modifiche pensionistiche porterebbero grandi vantaggi, sia in termini di rilancio occupazionale, sia in termini economici e di risparmi, vantaggi che verrebbero garantiti da cambiamenti pensionistici come quota 100 e quota 41 per tutti. Senza considerare gli ingenti costi che richiederebbe, circa 15 miliardi di euro, a fronte di circa 7-10 miliardi di euro stimati per la novità per le pensioni di quota 100 e di circa 5 miliardi di euro per la novità per le pensioni di quota 41 per tutti. Potrebbero rientrare nella prossima manovra le novità per le pensioni per le donne, agevolandone l’accesso all’ape social con uno sconto contributivo di circa due anni di contributi.
A costi minori, certamente, e per riuscire a risolvere il problema sempre più realistico di non aver fatto nulla per le pensioni, potrebbero rientrare dei leggeri miglioramenti con un ampliamento per l'Ape Social e Quota 41 con ulteriori fondi, sennza aspettarsi, comunque, cose stupefacenti, ma solo per permettere di dire che le pensioni rimangono tra le priorità della maggioranza, lasciandosi le carte migliori da giocare, come quota 100 o profonde modifiche con inserimento di sistemi inediti per uscire prima con le elezioni quando sembra quasi certo che tutti gli schieramenti rilanceranno su questo tema (anche se nulla è mai certo sulle pensioni...)

Ulteriori impegni in manovra finanziaria

Tra gli altri impegni che recentemente sono stati annunciati per la prossima manovra finanziaria, ulteriori incentivi da destinare alle imprese e al piano Industria 4.0. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, pronto a discutere con il ministro dell'Economia Padoan, ha chiaramente spiegato di voler rafforzare gli incentivi dell'esecutivo per gli investimenti sul piano Industria 4.0, stanziando un ulteriore miliardo e mezzo, dedicando particolare attenzione alla formazione. In tal senso potrebbe funzionare il nuovo bonus fiscale per la formazione che, secondo le ultime notizie, potrebbe avere un costo di circa 350 milioni di euro in un triennio, con investimenti da attivare nel 2018 ma con effetto pluriennale sulle finanze pubbliche che inizierebbe a essere computato nel 2019.

In ballo poi, ancora, la questione del rinnovo dei contratti dei dipendenti del pubblico impiego, fermi ormai da otto anni e di cui da troppo tempo si parla. Secondo le ultime notizie, l’aumento che dovrebbe essere di 85 euro, secondo gli accordi tra esecutivo e sindacati, potrebbe essere economicamente insostenibile per le attuali disponibilità economiche del nostro Paese. Le risorse di cui si parla, per un totale di 2,4 miliardi di euro, sono realmente disponibili al momento solo per 1,2 miliardi di euro, cui bisognerebbe aggiungere altri 1,2 miliardi di euro che dovrebbero arrivare dalla Legge di Stabilità. Ma se dovessero rimanere ‘solo, 1,2 miliardi di euro allora non garantirebbero un aumento reale di 85 euro, ma di appena 20 euro per quest’anno, che salirebbero a circa 45 euro al massimo per il prossimo anno. Solo se si riuscissero a reperire risorse economiche complessive per un valore di circa 4,5-5 miliardi di euro, si potrebbe garantire un effettivo e concreto aumento di 85 euro per tutti nel 2017.







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di Marianna Quatraro pubblicato il