Pensioni oggi lunedì voto Legge di Bilancio testo finale e novità settimana quota 100, opzione donna, quota 41

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni oggi lunedì voto Legge di Bilan

Pensioni settimana quota 100 41 opzione donna

Bocciati tutti gli emendamenti alle pensioni: nessuna novità in Legge di Bilancio per mancanza di soldi ma nuovi fondi spuntano per novità per privati. Ultime notizie pensioni ad oggi

La Legge di Bilancio 2020 va verso l’approvazione finale ufficiale ma le ultime notizie in riferimento alle mancate novità pensioni hanno creato non pochi malcontenti. Si è conclusa, infatti, una settimana che ha fatto tramontare le speranze di quanti attendevano con ansia e trepidazioni novità per gli esodati, considerando che sono stati bocciati tutti gli emendamenti per le pensioni, compreso quello sugli esodati che, invece, sembrava potesse passare l’unico a passare. Vediamo quali sono le novità pensioni quota 100. Quota 41, opzione donna, ad oggi lunedì della settimana.

Bocciati tutti emendamenti per le pensioni e anche esodati e oggi lunedì voto al Senato

Mentre sono state confermate le novità pensioni già approvate come conferma di quota 100 e proroga 2020 di opzione donna e ape social, come accennato, dunque, sono stati bocciati tutti gli emendamenti alle pensioni che erano stati presentati come:

  • miglioramenti della quota 100 per disoccupati, precoci e usuranti;
  • rivalutazione delle pensioni;
  • bonus contributivi per la pensione delle donne;
  • miglioramenti per ape social.

Anche l’emendamento che sembrava potesse passare, per la definizione di una soluzione per gli esodati ancora rimanenti, è stato alla fine bocciato.

Il Sen. Nannicini ha espresso la sua delusione anche su facebook, sia per gli esodati, che per altri emendamenti come l'Ape Social estesa a tuti i disoccupati, indicando che altre priorità sono state scelte, non senza grande rammarico.

La bocciatura di tutti gli emendamenti e soprattutto quello per gli esodati ha creato gravissimo malcontento considerando che il voto al testo è previsto lunedì al Senato e poi passerà all Camera, per cui null’altro potrà ancora cambiare, anche perché non si possono più presentare emendamenti.

A questo punto, con il voto che inizierà nel pomeriggio, blindato, come novità per le pensioni ormai certe ci sono:

- Quota 100 con proroga sicura per tutto il 2020
- Opzione Donna proroga per il 2020
- Ape Social, proroga 2020
- Rivalutazione pensioni, dai 3 ai 6 euro di aumenti, davvero minimo
- Nuovo fondo per l'autosufficienza per invalidi e disabili

Da sottolineare che nell'ultima discussione sul testo, sono stati tagliate ancora risorse finanziarie per quota 100, ma che, comunque non dovrebbero creare problemi, alla platea che vuole andre in pensione, e nessuno aumento, come finora sperato, per la pensioni inessere.

E il voto in Senato, essendo anch'esso blindato, non potrà cambiare più nulla.

Nel frattempo soldi per novità pensioni per prepensionamenti privati

E mentre il governo Conte continu a parlare di mancanza di risorse economiche necessarie per l’approvazione di novità pensioni migliorative per la Legge di Bilancio 2020, come altre volte già accaduto, spuntano soldi per le grandi realtà private, continuano a creare gravi ingiustizie sociali. Le ultime notizie ad oggi riguardano Alitalia e grandi gruppi Editoriali.  

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, Alitalia dovrebbe risolvere il problema di circa 2.500 unità del personale in esubero ma non ci saranno licenziamenti.

Il nuovo commissario Alitalia ha, infatti, intenzione di avviare un nuovo piano di prepensionamenti e, considerando che sono davvero pochi i dipendenti Alitalia vicino al pensionamento, il governo avrebbe stanziato parecchi soldi per la definizione di uno scivolo di accompagnamento alla pensione finale tale da permettere ai dipendenti Alitalia di andare in pensione prima rispetto ai normali requisiti pensionistici richiesti di 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi.

Ulteriori milioni di euro sono stati subito stanziati dal governo per permettere il prepensionamento  di massimo 5 anni a giornalisti iscritti all’Inpgi, con conseguente assunzione di una nuova persona ogni due che vanno in pensione.

Speranza in Patto sociale sindacati da gennaio

Tramontate, dunque, le speranze di ulteriori novità pensioni da inserire nella nuova Legge di Bilancio, le speranze si concentrano ora tutte nel nuovo Patto sociale lanciato dal segretario della Cgil, Maurizio Landini, per ui i lavori inizieranno a gennaio 2020.

Si tratta di un patto di collaborazione tra sindacati, governo e aziende con l'obiettivo reale e profondo di rilancio economico e finanziario dell’Italia e che punta non solo ad un patto tra governo e imprese per sostenere lavoro, qualità del lavoro e diritti dei lavoratori in modo da dare nuova spinta a produttività e competitività al nostro Paese, ma anche a comprendere le novità per le pensioni per una profonda trasformazione sociale della stessa Italia.

E le novità per le pensioni su cui puntano da sempre i sindacati e su cui si vorrebbe tornare a lavorare anche con il Patto sociale sono:

  • abbassamento dell’età pensionabile da 67 a 62 anni per tutti:
  • rivalutazione delle pensioni;
  • miglioramenti per la pensione di disoccupati, precoci e usuranti;
  • riconoscimento di bonus contributivi per le donne lavoratrici che si occupano della famiglia;
  • aumenti per invalidi e disabili.

Esempio proteste in Francia da seguire per riforma pensione

E mentre l’Italia continua ad aspettare che i suoi governi facciano qualcosa di reale per trasformare la riforma delle pensioni in un sistema che sia davvero consono ai nostri lavoratori senza però far nulla di concreto per cambiare l’attuale situazione di caos, negatività e sfiducia, se non lamentarsi, in Francia il popolo è sceso in piazza.

E lo ha fatto al solo annuncio di una riforma delle pensioni che sarebbe peggiorativa per pensionati e lavoratori francesi tra aumento dell'età pensionabile a 64 anni, nuovo calcolo contributivo delle pensioni per tutti e cancellazione dei regimi speciali che oggi interessano tantissimi lavoratori. Forse bisognerebbe seguire l'esempio francese per avere qualcosa di nuovo e concreto anche in Italia.

Da giorni si susseguono proteste, manifestazioni e scontri, anche duri, perché il governo faccia dietrofront sull’annunciata riforma delle pensioni e, secondo quanto riportano le ultime notizie, i sindacati avrebbero già annunciato proteste ancor più dure e a oltranza nonostante le concessioni già arrivate dal governo.

All’indomani delle prime grandi manifestazioni di protesta che hanno letteralmente invaso tutte la Francia, con una grandissima risonanza anche oltreconfine, il governo ha, infatti, rivisto le iniziali misure decidendo di:

  • fare entrare in vigore le nuove norme solo dalla generazione dei nati nel 1975, invece che per quelli classe 1963 come inizialmente previsto;
  • definire il sistema a punti eguale per tutti e indicizzare il valore dei punti non sui prezzi ma sui salari, che crescono più velocemente in Francia;
  • definire una pensione minima di mille euro;
  • prevedere per i più ricchi il pagamento di un contributo di solidarietà più alto rispetto a quanto attualmente previsto.

Ma nulla è servito. Il problema principale è la volontà del governo di voler aumentare l’età pensionabile portandola da 62 a 64 anni di età. E su questa proposta sindacati, lavoratori e pensionandi non fanno un passo indietro: l’età pensionabile non si deve toccare.

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