Pensioni quota 100 come funziona in decreto ufficiale

Cosa prevede la novità pensioni di quota 100 contenuta nel decreto pensioni: requisiti, finestre e calcoli. Cosa c’è da sapere

Pensioni quota 100 come funziona in decr

Pensioni quota 100 come funziona decreto

Via libera alla novità pensioni di quota 100 nel nuovo decreto pensioni, si tratta, però, non di un passo di cambiamento totale dell’attuale riforma delle pensioni Fornero, come sempre ribadito dal vicepremier Salvini, ma di una ulteriore possibilità che permetterà a chiunque lo volesse e avesse chiaramente maturato i requisiti richiesti di anticipare il momento della pensione. Cosa prevede il decreto ufficiale delle pensioni in merito alla quota 100.

Pensioni: requisiti per uscire con quota 100 e tempi

Il decreto pensioni conferma i requisiti sempre annunciati di uscita con la quota 100, vale a dire 62 anni di età e 38 anni di contributi, la finestra trimestrale mobile, il divieto di cumulo e possibilità di considerare i contributi figurativi ma prevede tempi di uscita differenti per lavoratori privati e pubblici. I lavoratori privati possono, infatti, iniziare ad andare in pensione dal prossimo aprile, a patto di aver maturato i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2018. Chi matura i requisiti dopo tale data, per presentare domanda di pensione dovrà aspettare tre mesi.

I tempi si allungano per i lavoratori pubblici, che ai tre mesi di finestra mobile devono sommare i sei mesi di preavviso che sono stati fissati dalla P.A. per organizzare nuovi concorsi per l'assunzione di nuovo personale al posto di chi va in prepensionamento. Gli statali che maturano i requisiti di quota 100 entro il 31 marzo 2019 possono presentare domanda all'Inps dal primo luglio 2019, considerando solo la finestra di tre mesi, ma chi matura i requisiti dopo il 31 marzo dovrà calcolare i tre mesi di finestra mobile più i sei mesi di preavviso. Per riassumere, dunque, le uscite ufficiali con la quota 100 per lavoratori privati e pubblici inizieranno quest’anno rispettivamente dal primo aprile e dal primo luglio.

Pensioni: tagli assegni con quota 100 e Tfr

La novità pensioni di quota 100 non prevede penalizzazioni. Nonostante sia stata confermata la totale assenza di penalizzazioni, i trattamenti finali di chi andrà in pensione con la novità pensioni di quota 100 saranno comunque inferiori rispetto a quelli percepiti da chi raggiunge i normali requisiti pensionistici richiesti che quest’anno sono aumentati, passando da 66 anni e sette mesi a 67 anni con 20 anni di contributi per effetto di una uscita anticipata che non permette, di conseguenza, di maturare gli assegni normalmente previsti.

Per quanto riguarda la questione Tfr, non si dovrà aspettare il raggiungimento dei normali requisiti pensionistici per poterlo ricevere, come era stato detto qualche tempo fa, ma si potrà avere nel momento in cui si andrà in pensione e il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, ha confermato che i lavoratori pubblici che andranno in pensione con quota 100 non pagheranno interessi per avere subito il Tfr.

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