Pensioni quota 100, è già realtà per avvocati, medici, commercialisti e ulteriori

Quota 100 è già un diritto ed una realtà per molti già operativa. Vediamo chi e come e come si vorrebbe fare per tutti.

Pensioni quota 100, è già realtà per avv

Pensioni a quota 100: uscita anticipata è già realtà per medici, avvocati e commercialisti


Per alcuni quota 100 è già una realtà nella grand econfusione delle pensioni. Inftti c'è il diritto per diverse cetgorie di oter usicre con il calcolo di quita 100 e con importi invariati. Si tratta d categorie quali mecidi, avvo ati, commercialisti. E ora si vuole cambiare e portare quota 100 per tutti, ma non sarà nè immediato nè senza, probaibilmente, dolori. M5S e Lega hanno sempre ribadito tra i loro cavalli di battaglia la riforma delle pensioni Fornero, ben decisi a rivedere completamente le attuali norma pensionistiche, ripartendo dalla quota 100 ma anche con quota 41 per i cosiddetti lavoratori precoci ed eventuale ulteriore proroga dell'opzione donna per permettere alle lavoratrici statali e autonome di andare in pensione prima, rispettivamente a 57 e a 58 anni di età, con 35 anni di contributi e accettando di calcolare la propria pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, dicendo così addio per sempre ai cari assegni risultato del più vantaggioso calcolo retributivo. Ciò che ci si chiede è come sarà la quota 100 cdi cui parlano Di Maio e Salvini e se sarà effettivamente conveniente per anticipare l'uscita?

Quota 100: cosa prevede

La novità per le pensioni di quota 100, così come attualmente proposta, prevede la possibilità di andare in pensione con somma di età anagrafica ed età contributiva che avrebbe come base 64 anni di età e 36 anni di contributi e in questo modo si direbbe stop al meccanismo di uscita attualmente in vigore con aumento dell’età pensionabile ogni due anni e che prevede al momento l’uscita a 67 anni e sette mesi di età che dal primo gennaio 2019 dovrebbero salire a 67.

Quota 100: calcolo assegni e tempi di uscita

Se, da un punto di vista di età di uscita, la novità per le pensioni di quota 100 è caldamente auspicata, soprattutto da coloro da sempre contro la riforma Fornero troppo rigida perché prevede un aumento dell’età pensionabile ogni due anni, di tre, quattro mesi, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, e converrebbe a tantissimi, dall’altra, è necessario valutare importi degli assegni pensionistici che verrebbero erogati e quando effettivamente si potrebbe andare in pensione.

Partendo dalla questione assegni, è bene sapere che alcuni con l’approvazione della novità per le pensioni di quota 100 potrebbero andare a perderci. Il motivo è semplice: andando in pensione qualche anno prima si prenderà qualcosina in meno, stando alle previsioni, l’importo pensionistico di chi andrà in pensione con la quota 100 sarà di 200 euro in meno rispetto a quanto percepirebbe con l’attuale sistema delle pensioni.

E per esempio, chi va in pensione adesso e percepisce 1.289 euro di pensione, con la quota 100 prenderà 1.089 euro; un 30enne che andrà in pensione con l’attuale riforma pensioni, riceverà un assegno di 1.305 euro, 1.205 nel caso delle donne, mentre con quota 100 prenderebbero un assegno da 1.112 euro un 40enne quarantenne che con le attuali norme pensionistiche percepirebbe 1.308 euro, con la quota 100 prenderebbe 1.255 euro; mentre un 50enne, che con la quota 100 potrebbe andare in pensione prima di addirittura quasi tre anni, con le attuali regole prenderebbe 1.469 euro di pensione mentre con la quota 100 prenderebbe 1.349 euro.

Inoltre, stando a quanto anticipato, la novità per le pensioni di quota 100 non sarebbe affatto conveniente, in termini di tempi di uscita, per i giovani di oggi che hanno carriere discontinue. Secondo alcune elaborazioni, chi ha avuto carriere discontinue o brevi, e attualmente questi casi di registrano soprattutto nelle regioni del Sud e per le donne, o chi ha avuto interruzioni al lavoro superiori ai 2 anni per cassa integrazione o malattia, con la quota 100 correrebbe il rischio di posticipare il momento della pensione fino a 3 anni.

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