Pensioni Quota 100 fondamentale sistema elezioni modificato, Ape Social, Quota 41, Aspettative vita spinta schieramenti

Prossime ulteriori novitÓ per le pensioni profonde e minime spinte da diversi scenari: ultime notizie, attese e prospettive

Pensioni Quota 100 fondamentale sistema

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L’attuazione di ulteriori novità per le pensioni, sia più profonde, sia minime, sta trovando, come ormai abitudine, diversi ostacoli. E mentre per le novità per le pensioni di ape social e quota 41 e legate alla revisione delle aspettative di vita, bisogna considerare le spinte derivante dei diversi schieramenti, per le novità per le pensioni più profonde, come quota 100, sarà fondamentale il sistema per elezioni. Solo queste ultime, infatti, potrebbero rappresentare l’occasione ideale di rilancio di novità per le pensioni profonde come quota 100 e anche quota 41 per tutti senza alcuna penalità. Quali sono, dunque, le possibilità di attuazione di ulteriori novità per le pensioni?

Sistema di elezioni modificato e novità per le pensioni di quota 100

Abbiamo già spiegato come le prossime elezioni possano rappresentare l’occasione ideale di rilancio delle novità per le pensioni, come quota 100, considerata la migliore soluzione pensionistica per tutti ma sempre rimandata perché considerata troppo costosa. Richiederebbe, infatti, tra i 7 e i 10 miliardi di euro, cifra certamente elevata ma che se si volesse realmente si potrebbe anche recuperare così come già fatto per l’attuazione di altri provvedimenti comunque costosi ma considerati prioritari e per cui è stato reperito un budget non disponibile. Considerando che la quota 100 è la novità per le pensioni da sempre richiesta, in vista di prossime elezioni, sarà certamente tra le novità per le pensioni rilanciate dai vari schieramenti, alcuni dei quali l’hanno già inserita nei propri programmi, per riconquistare fiducia, consensi e quindi voti.

Molto però dipenderà dal sistema per elezioni che sarà approvato e gli scenari che potrebbe prospettare. In ogni caso, sarà possibile valutare diverse proposte di novità per le pensioni di quota 100:

  1. novità per le pensioni di quota 100 proposta dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, che lascia al lavoratore la possibilità di scegliere quando andare in pensione prima con oneri crescenti dal 4% fino ad un massimo del 12% in base all’anno di uscita prima rispetto alla soglia dei 66 anni e sette mesi attualmente richiesta, partendo dalla base 60 anni di età con 40 di contributi e a condizione che somma di età anagrafica ed età contributiva dia 100. Partendo, dunque, da 60 anni di età e 40 anni di contributi, ogni impiegato potrebbe anche scegliere di andare in pensione anche a 61 di età con 39 di contributi, o a 62 anni di età con 38 di contributi e così via;
  2. novità per le pensioni di quota 100 proposta dalla Lega, che prevede sempre come regola base 100 come risultato della somma di età anagrafica e contributiva ma partendo da una base differente, non di 60 anni di età e 40 di contributi ma 58 anni di età o 35 anni di contributi, per cui ogni lavoratore può decidere di lasciare il proprio impiego, per esempio, a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, e così via.
  3. novità per le pensioni di quota 100 proposta dall’Inps, che segue la quota 100 di Damiano, partendo cioè dalla base di uscita a 60 anni di età e 40 anni di contributi, ma con oneri modulati sulla base del quoziente familiare, che sarebbero, dunque, decrescenti che chi ha un basso quoziente familiari, per agevolare chi si ritrova a vivere in condizioni di maggiore difficoltà economica;
  4. novità per le pensioni di quota 100 proposta dalle forze sociali, anch’essa modulata sulla stessa base dei requisiti proposti dalla quota 100 di Damiano ma senza prevedere alcuna penalità per chi decide di lasciare anzitempo la propria occupazione.

Novità Ape Social, Quota 41, Aspettative vita spinta schieramenti

Per quanto riguarda, invece, le prossime novità per le pensioni, minime, che dovrebbero riguardare le modifiche relative ad ape social e quota 41 e le aspettative di vita, molto dipenderà, nel breve tempo stando alle ultime notizie, dalla spinta che verrà per essere dai diversi schieramenti. Si va infatti verso la presentazione del Def prima, entro la fine di questo mese, e verso la presentazione della prossima manovra finanziaria, in programma per la metà del mese di ottobre, per cui il tempo per decidere se approvare o meno i miglioramenti e le modifiche richieste stringe e a decidere potranno essere solo gli schieramenti, considerando che sono proposte avanzate dalle forze sociali per allargare la platea di beneficiari delle ultime novità per le pensioni per andare in pensione anticipata.

E per quanto riguarda la richiesta di revisione delle aspettative di vita, si tratta di un tema che continua a dividere con parte dell’esecutivo che dice no, la maggioranza che sembrerebbe invece aver aperto a qualche modifica e la Lega che, come confermano le ultime notizie, avrebbe presentato un ddl per chiedere il congelamento del sistema delle aspettative di vita al 2022, per reale adeguamento alle aspettative di vita Istat che, come riportato dalle ultime notizie, nel 2015 ha subito un forte calo. In ballo anche l’ipotesi di uno sconto di tre mesi sull’aumento dell’età pensionabile, arrivando così nel 2019 a una soglia di 66 anni e 9 mesi e non di 67 anni.