Pensioni quota 100, mini pensioni, quota 41 Speranza, Bobba, Annunziata

Sono le piccole forze ad avere le idee più chiare sulle novità per le pensioni e a proporre le idee più interessanti, ben oltre gli schemi ufficiali e prevedibili.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 1:30): La richiesta di introdurre novità per le pensioni arriva sempre da più parti ed effetttivamente se ne sente la necessità, in particolar modo per anticipare l'uscita dal mondo del lavoro per tutti coloro che hanno almeno 41 anni di contributi (quindi che hanno iniziato a lavorare da giovani) o che raggiungono quota 100 sommando l'età anagrafica a quella dei contributi. Vediamo le varie proposte a queste esigenze.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 3:30): Le alternative al metodo quota 100 attualmente utilizzato e proposto da Damiano Beretta, esistono e sono numerose le proposte di opposizione, sindacati e di esponenti dello stesso attuale Governo. Possono essere diverse le novità per le pensioni introdotte, fino al punto di poter applicare quota 100 senza alcuna penalizzazione.

Non solo dalla maggioranza: molte interessanti proposte di introduzione di novità per le pensioni quota 41 e quota 100 ulteriori sono arrivate da quegli schieramenti con poca rappresentanza, ma decisamente sul pezzo e combattivi. E nel caso in cui non dovessero trovare spazio nelle ultime notizie pensioni si tratterebbe di una perdita di idee e di utili contributi.

Le ultime posizioni di Roberto Speranza e conseguenze per novità per le pensioni

Diciamolo pure, se il Movimento democratico e progressista tra le forze di sinistra così come Fratelli d'Italia tra quelle di destra non dovessero trovare rappresentanza nella prossima legislatura sarebbe un perdita. Lo diciamo naturalmente senza fare riferimento ad alcuna preferenza o appartenenza, ma solo pensando alle novità per le pensioni. Se nel corso dell'esperienza con gli ultimi esecutivi il dibattito non si è appiattito su posizioni prevedibili è anche per via del contributo di idee fornite.

Come non ricordare, ad esempio, che tra le priorità di Roberta Speranza c'erano l'individuazione di un limite minimo delle pensioni inferiori più alto rispetto a quello attuale, e di uno massimo per quelle superiori, più basso e non oltre cinquemila euro? Ma si potrebbero ricordare anche le lotte per il ricalcolo di tutti gli importi degli assegni più alti o la richiesta di un contributo aggiuntivo per quelli molto alti. Al di là se queste proposte di novità per le pensioni siano andate in porto o meno, resta il merito di avere tenuto un faro sempre acceso, cercando appunto di andare al di là delle disposizioni scontate.

Le recenti posizioni di Luigi Bobba e impatto su novità per le pensioni

Al di là della tradizionale dialettica con i rappresentanti dei dipendenti e dei confronti con gli esperti del dicastero dell'Occupazione, il pungolo di questa legislatura sulle novità per le pensioni è stato costantemente in mano agli schieramenti minori. Sempre pronti a invocare interventi e riaperture di fascicoli, il loro contributo è stato evidentemente prezioso. E lo sa bene Luigi Bobba, sottosegretario del dicastero dell'Occupazione, quando ricorda le discussioni avviate sull'implementazione di quota 100, considerato il limite massimo per smettere dall'esercizio della propria attività professionale; sull'introduzione dell'assegno universale come prossima novità per le pensioni, in una delle tante versioni proposte dagli schieramenti; sull'applicazione di quota 41 senza oneri e limitazioni per chi ha iniziato la propria carriera professionale; sull'allargamento della platea dei potenziali beneficiari delle mini pensioni, considerate la principale novità per le pensioni dell'anno; sull'aumento del budget da destinare alle novità per le pensioni, sempre piuttosto risicato e non in grado di dare risposte a chi vuole smettere anzitempo.

Le ultime affermazioni di Lucia Annunziata e impatto su novità per le pensioni

A cercare di guardare nella profondità di quel variegato mondo della sinistra alternativa ci prova da un po' di tempo a questa parte la giornalista Lucia Annunziata. Dal punto di vista dei contenuti progettuali, nota come ci sia molta vivacità in quanto non mancano proposte, anche radicali, per dare una scossa a un sistema che sembra ormai collassato su se stesso. E anche in prospettiva, pensando ad esempio alle novità per le pensioni e a tutti quei comparti che hanno bisogno di spinte continue di idee e di azione, il contributo dei piccoli schieramenti di sinistra può risultare utili a tutti. Il problema è l'assenza di una figura di riferimento.

Almeno per Lucia Annunziata, perché di fatto loro cercano di subordinare i cosiddetti leader alle idee e ai programmi, come quelli associati alle novità per le pensioni, ad esempio. Il rischio che si corre, spiega però la giornalista, è di riproporre gli schemi del passato che, a conti fatti, sono stati un mezzo fallimento per il Paese. In ogni caso riconosce come come l'unione di troppi uomini soli al comando, al pari della formula di un uomo solo a dettare la linea per tutti.