Pensioni, rinnovato impegno con la scelta di Luisa Maria Gnecchi per il Welfare fatto da Zingaretti

Maria Luisa Gnecchi al Welfare nella nuova segretaria del Pd: pronta a nuovi impegni sulle pensioni tra quota 41 e novità per le donne

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L’impegno per andare avanti sulla questione novità pensioni tra ulteriori promesse che il governo aveva fatto solo qualche tempo fa dopo l’approvazione delle ultime novità di quota 100, blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata e proroga opzione donna e ape social 2019 ma che, stando alle ultime notizie, sembrano cadute nel dimenticatoio, potrebbe essere portato avanti dal nuovo Pd di Nicola Zingaretti.

Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, la scelta di Zingaretti per la nuova segreteria del PD per il Welfare sarebbe ricaduta su Maria Luisa Gnecchi, già vicepresidente della provincia autonoma di Bolzano e della Regione Autonoma del Trentino-Alto Adige, poi deputata, segretaria della Cgil del pubblico impiego e poi segretario confederale, un nome illustre nella battaglia per una riforma delle pensioni che riveda le attuali regole pensionistiche. Vediamo quali sono nuovi impegni e obiettivi sulle novità pensioni che con la Gnecchi al Welfare si potrebbero tornare a discutere.

Pensioni: nuovo impegno con la Gnecchi al Welfare PD

Maria Luisa Gnecchi, membro del Comitato ristretto per le pensioni e con Cesare Damiano da sempre a lavoro per riformare concretamente le attuali pensioni, ha tra gli obiettivi principali la quota 41 per tutti ma anche ulteriori novità pensioni per le donne che vadano oltre la misura di opzione donna.  Ma non solo: sul tavolo anche la quota 100, a diversamente formulata da quella approvata dall’attuale governo e, misura cui punta da sempre la Gnecchi abolizione delle ricongiunzioni onerose ed estensione del cumulo gratuito a tutte le categorie e alle gestioni.

No dimentichiamo che la Gnecchi con Damiano è stata la prima a lanciare l’ipotesi di una quota 100 diversa da quella attualmente entrata in vigore e che, volendo, potrebbe migliorarla. La quota 100 formulata dalla Gnecchi e Damiano permetterebbe di andare in pensione prima lasciando cioè al lavoratore la possibilità di decidere quando andare in pensione a condizione che la somma di età anagrafica ed età contributiva dia come risultato 100.

La quota 100 così formulata ha come base l’uscita a 60 anni di età e 40 anni di contributi che però potrebbero diventare anche 61 anni di età e 39 anni di contributi, 62 anni di età e 38 anni di contributi, e così via, e prevederebb oneri minimi, compresi tra i 4% e il 12%, in base all’anno di anticipo in cui si decide di andare in pensione rispetto ai requisiti pensionistici attuali. E’ bene sottolineare che con Damiano la Gnecchi si è occupata già di pensioni e welafare nel precedente Governo Pd senza però mai riuscire a trasformare la quota 100 in legge ufficiale.

Per quanto riguarda la quota 41, la Gnecchi punterebbe a novità per tutti senza alcun paletto ma iniziando da categorie specifiche di lavoratori come usuranti e chi ha perso lavoro, per poi arrivare a permettere a tutti di andare in pensione con 41 anni di contributi e indipendentemente dal requisito anagrafico.

E poi ci sono le novità per le pensioni per le donne: stando a quanto riportano le ultime notizie, i nuovi impegni che la Gnecchi potrebbe perseguire per le pensioni per le donne potrebbero non solo confermare opzione donna, ma andare oltre, puntando al riconoscimento e alla valorizzazione dei lavori di cura della famiglia.

Bisogna, infatti, puntare sulla revisione dei requisiti generali per andare in pensione di vecchiaia e su misure per aumentare la pensione con il riconoscimento di contribuzione figurativa per i lavori di cura.

Novità pensioni: le posizioni del segretario del Pd Zingaretti

Le idee sulle novità pensioni espresse da Maria Luisa Gnecchi sembrano perfettamente in linea con idee e posizioni su novità pensioni del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, dalla parte di quota 100 ma che punta ad una revisione totale dell’attuale riforma pensioni, tra soluzione definitiva per tutti gli esodati, quota 41 per lavoratori precoci, usuranti, disoccupati, chi fa lavori stagionali e discontinui, novità pensioni per le donne, che devono conciliare sempre più difficilmente lavoro e cura della famiglia, senza dimenticare una pensione minima di garanzia per i giovani.

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di Marianna Quatraro pubblicato il