Pensioni, sciopero generale dei sindacati. Le richieste e le promesse mancate finora

Sindacati pronti ad un nuovo sciopero generale in autunno: quali sono i motivi e le richieste ancora di ulteriori novità pensioni

Pensioni, sciopero generale dei sindacat

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I sindacati lo avevano annunciato e sembra si stia andando verso lo sciopero generale: stando alle ultime notizie di oggi martedì 11 Giugno 2019, il segretario della Cgil, Maurizio Landini, avrebbe chiaramente spiegato di essere pronto ad uno sciopero generale contro il governo in autunno per chiedere cambiamenti nella politica economica e sociale dell’Italia. Landini ha spiegato la necessità di mettere a punto una Legge di Stabilità che sia per i cittadini, i lavoratori e i pensionati e fare eco alla posizione del segretario della Cgil c’è anche il segretario generale della Uil Barbagallo.

Sulla scia di quanto dichiarato da Landini, Barbagallo ha detto che le forze sindacali sono pronti a tutto e che si preparano a scendere in piazza, di nuovo, dopo la grande manifestazione tenutasi qualche giorno fa a Roma dei sindacati per il rinnovo dei contratti e un piano straordinario di assunzioni nella pubblica amministrazione. Al centro dello sciopero generale che prossimamente potrebbe esserci anche le pensioni, tra i principali interessi dei sindacati.

Pensioni e novità, le richieste dei sindacati e promesse mancate

I sindacati si preparano allo sciopero generale anche sul tema pensioni in virtù di promesse mancate finora e richieste di ulteriori novità che, come confermano le ultime notizie, sembrano rimanere inascoltate. Eppure l’urgenza di definire ulteriori novità pensioni rispetto a quelle finora approvate, a partire dalla quota 41 per tutti senza alcun paletto e alcuna condizione è davvero alta.

Dopo i primi incontri di qualche mese fa tra governo e sindacati e giudicati positivi, tutto sembra essersi bloccato: niente più tavoli finora, come invece era stato promesso solo poco meno di due mesi fa anche dal vicepremier Di Maio, niente più riferimento a novità pensioni nella prossima Manovra. L’intenzione, infatti, era quella di tavoli da portare avanti con continuità proprio sulle pensioni in modo tale da definire di comune accordo ulteriori modifiche all’attuale legge pensioni.

Dopo l’incontro tra sindacati e Pd, con l’elezione del nuovo segretario Zingaretti, però, qualcosa sembra essersi inclinata e proprio il vicepremier Di Maio non aveva visto di buon occhio l’incontro delle forze sociali con il Pd, dichiarando che i sindacati avrebbero dovuto decidere se stare con i lavoratori o con il Pd. E nessun tavolo si è più organizzato, nessun incontro sulle pensioni con il governo si è più tenuto. Ed ecco che, come del resto già annunciato dai sindacati, si va verso lo sciopero generale.

Novità pensioni: idee e richieste di Landini e altri rappresentanti

Il tema delle pensioni, insieme chiaramente a lavoro, è tra i fondamentali interessi dei sindacati, soprattutto all’indomani dell’approvazione delle ultime novità pensioni come la quota 100. Secondo i sindacati, infatti, servono ulteriori novità pensioni che possano risolvere anche altri problemi creati dall’attale riforma pensioni a partire, come accennato, dalla quota 41 per tutti, senza alcun paletto come oggi previsto. Ma non solo: per il segretario della Cgil Landini, le pensioni dovrebbero cambiare a partire dalla riduzione dell’età pensionabile per tutti che dovrebbe passare a 62 anni dagli attuali 67 richiesti per la pensione di vecchiaia.

Bisognerebbe poi migliorare la novità di quota 100, con riconiscimenti alle donne, disoccupati, precoci e usuranti e puntare alla reale e netta divisione tra spesa prettamente previdenziale e spesa assistenziale, da tempo in discussione ma mai realizzata, ampliare la platea dell'ape sociale e permettere alle donne di avere anni di contributi in più per ogni figlio avuto e altre reali agevolazioni, prendendo come esempio le regole del sistema pensionistico tedesco, oltre che confermare l'opzione donna.

Per Landini la revisione delle pensioni per l’uscita prima rispetto a quanto attualmente previsto è fondamentale per il contestuale rilancio dell’occupazione, prospettando ai giovani opportunità occupazionali che per loro rappresenterebbero la strada per il futuro mentre per i pensionati che uscirebbero per liberare posti di lavoro si prospetterebbe finalmente il riposo dopo una vita di impegno, lavoro, sacrifici.

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di Marianna Quatraro pubblicato il