Pensioni, sindacati accusano di ingiustizia INPS su approvazione domande quota 100 rispetto pensioni anticipate, opzione donna

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni, sindacati accusano di ingiusti

Pensioni ingiustizia taciuta domande pensionamenti

Una nuova ingiustizia silente tocca i pensionandi: prioritÓ alle domande di quota 100 rispetto ad uscite con altre forme pensionistiche

Da lunedì 1 aprile, dopo che finalmente il decreto pensioni è stato convertito in legge ufficiale, le domande di pensione presentate all’Inps con le ultime novità di quota 100, opzione donna, pensioni anticiate saranno ufficialmente approvate. Tuttavia, stando a quanto riportano le ultime notizie ad oggi venerdì 29 Marzo, si starebbe, almeno secondo alcune sigle sindacali, prospettando una nuova ingiustizia, taciuta, relativa proprio alle domande presentate per andare in pensione. Vediamo di cosa si tratta.

Domande pensioni, una ngiustizia secondo i sindacti

Stando a quanto riportato dalle ultime notizie ad oggi venerdì 29 Marzo, rese note dai sindacati dell' Usb Pubblico impiego Inps, sembrerebbe che il governo abbia quasi imposto di dar priorità alla liquidazione delle domande di pensione con quota 100 rispetto alle domande di pensione per opzione donna 2019, pensione anticipata a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne e pensione di vecchiaia, per cui, ricordiamo, da quest’anno servono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi e le algtre forme pensionistiche.

Una vera e propria ingiustizia, dunque, se fosse confermata, privilegiare le pensioni di alcuni rispetto ad altri quando in realtà il diritto di collocarsi a riposo viene raggiunto in egual misura da tutti i lavoratori.

Una circolare per velocizzare

A confermare la situazione segnalata dall’Usb Pubblico impiego Inps sono anche le ultime notizie relative alla circolare Inps con la quale la dirigenza Inps avrebbe comunicato a tutti gli uffici e le direzioni dell’Istituto di liquidare in via provvisoria le domande di pensione con quota 100 anche senza necessaria verifica della certificazione della cessazione dell’attività. I dovuti controlli non salteranno ma saranno effettuati in un secondo momento e così chi va in pensione con la quota 100, stando alle ultime notizie, avrà priorità rispetto a chi va in pensione di vecchiaia o anticipata.

Una doppia beffa per le pensioni anticipate

Occorre ricordare che c'era stato giù un primo rallentamento, già indicato tempo fa, delle domande di pensione presentate per andare in pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita e requisiti fermi a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne indipendentemente dal requisito anagrafico.

Fino a quando, infatti, il decreto pensioni non era stato approvato è stato tutto bloccato o rallentato anche perchè erano cambiati i contributi richiesti per le pensioni anticipate che erano saliti e che proprio il decreto doveva, come poi  ha fatto, riportarli allo stato dell'anno scorso.

E sono stati diversi, infatti, i cittadini a lamentare rallentamenti da parte dell'Inps nell’esame di domande sia anticipate che delle altre e lo stesso Istituto aveva spiegato che i tempi si stavano allungando perché si studiavano ancora le novità pensioni e le ultime notizie sul blocco delle aspettativa di vita.

La risposta dell'INPS e come sembra stiano andando realmente le domande per le pensioni

L'INPS non ha risposto direttamente a questo presa di posizione di alcune sigle sindacali, ma ha spiegato ufficialmente che le domande di quota 100 verranno approvate per i dipendenti privati 25mila subito dal primo aprile, mentre altre 25mila dal 1 maggio, pagando comunque il mese di aprile e gli interessi.

Le altre pensioni di quota 100 degli statali e per la scuola sono in fase di eleborazione e l'INPS ha più volte ribadito che riusciranno ad essere utte evase nei tempi prestabiliti senza nessun problema. Per quanto riguarda il rallentamente delle altre domande l'Ente previdenziale non ha precisato nulla, ma ha solo afferato che l'eleborazione delle domande di quota 100 va di pari passo con tutte le altre forme di uscita sia anticipata che "normale".

Tra l'altro leggendo su Facebook e i Gruppi delle novità per le pensioni di Facebook, oltre a tate eprsone che hanno scritot di aver ricevuto l'approvazione per quota 100, ve ne sono altre che hanno confemrto di aver richiesto l'approvazione per la propria domanda su opzione donna e pensioni anticipate. Chiaramente Facebook non può riguardare tutto il panorama italiano, ma, comunque può fornire delle indicazioni su come stanno andando effettivamente le cose.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: