Pensioni statali, insegnanti e personale scuola 2019 con quota 100. Chi, requisiti e da quando si può uscire

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni statali, insegnanti e personale

Pensioni statali insegnanti quota 100 requisiti

Cosa cambia con la quota 100 2019 per lavoratori privati e statali e il caso scuola: requisiti e differenze da conoscere

Via libera alla novità pensioni quota 100 nella nuova Legge di Bilancio 2019: ma quali sono i requisiti per andare in pensione prima con la quota 100 e chi potrà uscire con la quota 100 dal prossimo anno? Una serie di indicazioni in èiù sono giunte con un rimo testo ufficiale arrivato che, comunque, manca ancora di diversi dettagli, ma permette il calcolo delle pensioni e di quando si doverebbe uscire, con finestre e non solo, nel 2019 con differenze importanti tra statali e privati e periodo in cui si devono avere i requisiti, quando si può fare domanda e quando effettivamente si può uscire dal lavoro.

Pensioni quota 100: requisiti 2019 lavoratori privati

Così come inizialmente formulato, la quota 100 dal prossimo anno 2019 permetterà di andare in pensione a 62 anni di età con 38 anni di contribuenti ma, come confermano le ultime notizie, saranno previsti una serie di paletti, a partire dal fatto che il tempo di uscita di lavoratori privati e dipendenti pubblici sarà diverso nonostante la quota 100 sia per tutti la stessa. Cosa cambia, dunque?

Con la quota 100 2019, i lavoratori privati potranno andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi dal primo aprile ma solo a condizione di aver maturato i requisiti necessari entro la fine di quest’anno, vale a dire entro il 31 dicembre 2018. Chi raggiungerà i requisiti successivamente, dovrà aspettare qualche mese. Inoltre, per effetto della finestra trimestrale, mobile, chi raggiunge i requisiti entro la fine del 2018 e può andare in pensione prima con la quota 100 già da subito, dovrà comunque aspettare tre mesi e quindi il momento concreto dell’uscita darà rimandato al mese di aprile 2019.

Pensioni quota 100: requisiti 2019 statali, insegnanti, personale scuola

Tempi più lunghi sono invece previsti per i lavoratori statali: le ultime e ultimissime notizie conferma, infatti, la possibilità di andare in pensione prima con la quota 100 anche per i lavoratori dipendenti pubblici ma con tempi che slitteranno rispetto a quelli della primavera previsti per i lavoratori privati. Il motivo di questa differenza? Per andare in pensione con la quota 100, gli statali dovranno dare un preavviso di sei mesi all’ente di competenza per permettere alla macchina della Pubblica Amministrazione di organizzare concorsi atti alla sostituzione del personale pronto alla pensione con nuovo personale al fine di evitare carenze.

Ai sei mesi di preavviso bisogna poi sempre sommare la finestra trimestrale. Ciò significa che se i lavoratori privati che maturano i requisiti per la pensione con quota 100 entro quest’anno dovranno aspettare tre mesi e quindi andare in pensione dal primo aprile, per i lavoratori statali, considerando gli ulteriori sei mesi, i tempi slitterebbero fino al mese di ottobre. Nell’ambito poi del mondo degli statali, merita particolare menzione il mondo della scuola.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, per insegnanti e personale della scuola la quota 100 avrà un effetto ancor diverso rispetto a lavoratori privati e gli altri lavoratori pubblici. La differenza dipende dal fatto che i termini di pensionamento di insegnanti e personale della scuola non dipendono dall’anno scolare, come per tutti gli altri lavoratori, ma sono definiti in base al calendario scolastico. In questo caso, se un lavoratore della scuola decidesse di andare in pensione con la quota 100, il suo pensionamento scatterebbe comunque nel 2020 e non il prossimo anno, perché dovrebbe comunque aspettare la fine dell’anno scolastico in corso e garantire la continuità scolastica.

Nel testo sulle novità per le pensioni appena uscito, vi sono anche indicazioni sulle novità per le pensioni donne, la cosidetta proroga opzione donna 2019, il blocco delle aspettative di vita, la proroga di ape social sempre per il 2019, l'anno prossimo come visto nel dettaglio nell'articolo precedente. 

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: