Pensioni ultime notizie Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria in Milleproroghe differenti ulteriori regole

Ulteriori possibili condizioni di miglioramento delle novità per le pensioni di ape e quota 41 e ultime notizie su iter Milleproroghe

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:22): Oltre alle differenti nuove regole che abbiamo visto nelle ultime notizie e ultimissime e riviste sotto per condizioni e vincoli meno stringenti per le novità per le pensioni come l'Ape Social, Quota 41 e l'Ape Volontaria vi è anche la richiesta di eliminare le differenze tra dipendenti pubblici e privato e riconfermare come era stato fatto ma solo su alcune bozza la possibilità di uscire prima con questi metodi anche per chi ha partita iva e sono liberi professionisti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): Il passaggio del Milleproroghe, comunque, che dovrebbe concludersi entro Marzo, di solito entro la prima quindicina, non sarà così immediato in quanto al momento dovrebbero a breve concludersi i confronti nei Gruppi dedicati ai singoli temi, per poi avere un doppio raffronto in Aula, due volte a Montecitorio e due volte a Palazzo Madama con possibili ripercussioni anche sulle tempistiche dei DCPM per l'Ape Social, Quota 41 e Ape Volontaria che, comunque, non dovrebbero andare a condizionare le tempistiche già annunciate per poter presentare richiesta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01):  Non è certo ufficiale ma ci sono le premesse nelle ultime notizie e ultimissime che vi possano essere delle novità per le pensioni, in modo particolare per l'Ape Social, Quota 41 e l'Ape Volontaria dal Milleproroghe che sta entrando sempre più nel vivo e che dovrebbe arrivare all'esame dell'Aula a breve dopo che sono stati presentati quasi 1500 richieste di modifiche la metà delle quali proprio dall'attuale maggioranza.

Le discussioni sul Milleprorghe, il cui iter dovrebbe concludersi entro la fine di questo mese di febbraio, si preannunciano particolarmente importanti e interessanti anche per quanto riguarda le novità per le pensioni. Da tempo, infatti, si dice che il Milleproroghe rappresenta la giusta occasione per tornare a parlare di quei miglioramenti alle ultime novità per le pensioni di ape e quota 41 che già a dicembre erano stati presentati da Comitato ristretto per le pensioni. Ma le ultime notizie parlano della possibilità di discussione di ulteriori condizioni da rivedere delle ultime novità per le pensioni.

Ape social e volontaria e ultime notizie su ulteriori possibili cambiamenti

Ben sappiamo, ormai, che l’Ape è quel nuovo sistema che da quest’anno dovrebbe permettere ad alcuni lavoratori, di anticipare la loro uscita dal lavoro fino a  tre anni prima rispetto all’attuale soglia anagrafica di pensionamento, fissata a 66 anni e sette mesi, cioè di andare in pensione a 63 anni, con almeno 20 anni di contributi per quanto riguarda l’ape volontaria, e accettando un piano di rimborso 20ennale per l’anticipo avuto per lasciare anzitempo la propria occupazione che prevederà una decurtazione sull’assegno finale. Tale decurtazione, stando alle ultime notizie, non dovrebbe superare il 5% dell’importo. La rata di rimborso comprenderà anche i tassi di interesse che il lavoratore in prepensionamento dovrà pagare agli istituti di credito che, attraverso l’Istituto di Previdenza, erogheranno l’ape. E gli stessi lavoratori dovranno stipulare una polizza assicurativa di copertura in caso di premorienza. Ogni costo dell’ape volontaria si azzera con l’ape social, e la collegata quota 41: destinata solo ad alcune categorie di persone, considerate svantaggiate, l’ape social è infatti a costo zero

Vale solo per:

  1. coloro che sono rimasti senza occupazione da lungo tempo, con 63 anni di età e 30 anni di contributi e che da tre mesi almeno abbiano esaurito tutti i sussidi di disoccupazione;
  2. invalidi e malati gravi, con 63 anni di età, 30 anni di contributi e che, per quanto riguarda gli invalidi, abbiano una percentuale di invalidità superiore al 74%, cioè dal 75% in poi, e vale anche per parenti prossimi che assistano il congiunto disabile da almeno sei mesi prima della richiesta dell’ape social;
  3. coloro che sono impiegati in occupazioni faticose, con 63 anni di età, 36 anni di contributi, di cui almeno 6 consecutivo, e che siano impiegati in specifiche attività considerate faticose, tra cui autisti di camion e mezzi pesanti; maestre ed educatori di asili nido, ostetriche e infermiere, impiegati addetti alla lavorazione dell’amianto.

L’interessante novità per le pensioni è che nel Milleproroghe potrebbero essere inserite ulteriori correzioni per le condizioni delle novità dell'Ape Social, Quota 41 e Ape Volontaria, oltre ai miglioramenti delle stesse novità per le pensioni già presentati dal Comitato Ristretto per le novità per le pensioni e che dovrebbero riguardare:

  1. possibilità di calcolo del cumulo per il raggiungimento dei requisiti pensionistici contributivi richiesti dall’opzione donna;
  2. estensione del criterio di invalidità per la richiesta di ape social e quota 41 anche sul lavoro, e quindi non solo considerando l’invalidità civile;
  3. contestuale abbassamento della percentuale di invalidità richiesta per l’accesso ad ape social e quota 41 al 60%, mentre al momento possono chiedere l’ape social solo coloro che hanno una percentuale accertata di invalidità dal 75% in su, attraverso un sistema di calcolo in base anche ai dati e alle nuove tabelle Inail sui cui sarebbero già a lavoro i tecnici.

Miglioramenti delle novità per le pensioni di Ape del Comitato ristretto per le pensioni

Queste ultime richieste di modifiche all’ape riportate dalle ultime e ultimissime notizie, che potrebbero essere discusse si aggiungono, come detto, alle richieste di miglioramenti già presentate dal Comitato ristretto, che in un primo momento avrebbero dovuto essere discusse a Palazzo Madama, ma poi saltate. E si tratta di:

  1. aumento dei tempi di non occupazione e assistenza ai malati per la richiesta di ape sociale e quota 41;
  2. abbassamento dell’età pensionabile da 63 a 62 anni per l’accesso all’ape (richiesta che però sembra già essere stata bloccata);
  3. riduzione degli anni contributivi da 36 a 35 per la richiesta di ape social da parte degli impiegati in occupazioni faticose con contestuale cancellazione del requisito vincolante dei 6 anni continuativi di svolgimento di attività faticosa.

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di Marianna Quatraro pubblicato il