Pensioni ultime notizie con due differenti leggi giÓ in vigore come uscire prima 4 anni o 3 anni con pensioni anticipate

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni ultime notizie con due differen

pensioni novitÓ uscita anticipata due leggi differenti

Come andare in pensione anticipata con leggi giÓ in vigore: ultime notizie su requisiti e possibilitÓ in attesa delle ultime novitÓ per le pensioni di mini pensione

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Scatta allora il confronto sugli strumenti più convenienti per andare in pensione. Accanto alle novità per le pensioni legate a posizioni particolare, ci sono l'isopensione che consente di smettere fino a 4 anni e le regola degli attuali metodi pensionistici con cui andare in pensione prima di 3 anni. Tutti temi affrontanti dalle riunioni in corso e ripresi anche adesso dalle ultime e ultimissime notizie.

Mentre si attendono i Dpcm ufficiali per l’entrata in vigore delle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, che dovrebbero prendere il via ufficiale dal prossimo mese di marzo per consentire la pensione anticipata fino a tre anni a determinati lavoratori, ancora in via sperimentale e non per tutti, sono già in vigore leggi e sistemi che permettono di andare in pensione anticipata. Ma anche in tal caso non a tutti. Stiamo parlando:

  1. della circolare dell’Istituto di Previdenza che permette di anticipare l’età pensionabile a 64 anni;
  2. dell’isopensione che permette di anticipare l’età pensionabile di 4 anni;
  3. delle regola delle attuali norme pensionistiche che permette di andare in pensione prima di tre anni.

Andare in pensione anticipata a 64 anni con circolare dell’Istituto di Previdenza

Una nuova circolare dell’Istituto di Previdenza prevede la possibilità di anticipare l’età pensionabile da 66 anni e sette mesi attualmente richiesti a 64 anni ma non a tutti. Si tratta, infatti, di una possibilità valida per tutti gli impiegati del settore privato che abbiano però raggiunto

  1. l’età di 64 anni e almeno 36 anni di contributi;
  2. l’età di 61 anni con 35 di contributi entro il 31 dicembre 2012;  
  3. l’età di 60 anni e 20 anni di contributi per le donne, entro il 31 dicembre 2012;
  4. che alla data del 28 dicembre 2011 fossero regolarmente impiegati in attività da lavoro dipendente del settore privato o anche non occupati.

Andare in pensione anticipata di 4 anni con Isopensione

Insieme alla circolare dell’Istituto di Previdenza che permette di anticipare l’età pensionabile di due anni, portandola a 64 anni, appunto, esiste un’ulteriore novità per le pensioni che permette di anticipare l’età pensionabile  fino a quattro anni: stiamo parlando della Isopensione, sistema che consente ai lavoratori di lasciare anzitempo la propria occupazione di 4 anni senza rinunciare alla propria retribuzione. Si tratta, in particolare, di una sorta di sostegno al reddito, che prevede l'erogazione di un importo pari alla pensione che il lavoratore normalmente percepirebbe in base alle regole in vigore e il regole versamento dei contributi da parte del datore di lavoro fino al raggiungimento dei normali requisiti pensionistici richiesti, una sorta di scivolo di accompagnamento alla pensione finale dunque. Ma anche in questo caso, si tratta di una possibilità limitata e circoscritta solo agli impiegati di aziende con più di 15 dipendenti e a cui manchino solo 4 anni al raggiungimento della normale pensione. Contrariamente ad ogni altra domanda di pensione che viene inviata direttamente all’Istituto di Previdenza dal lavoratore, autonomamente o attraverso caf o altri professionistici abilitati, per l’isopensione la domanda deve essere presentata dall’azienda, con il coinvolgimento delle forze sociali.

Possibilità di andare in pensione anticipata di 3 anni e per chi vale

Tra le altre possibilità già in vigore per poter lasciare anzitempo la propria occupazione anche una specifica norma contenuta nelle stesse attuali regole pensionistiche in vigore che permettere di andare in pensione prima di tre anni, cioè a 63 anni, a coloro che:

  1. hanno iniziato a lavorare dopo il 1995;
  2. calcolano la loro pensione finale interamente con metodo contributivo;
  3. abbiano una anzianità contributiva di almeno 20 anni.

Ai fini del raggiungimento dei 20 anni di contribuzione si calcola, però, solo i contributi effettivamente versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto), senza considerare, dunque, i contributi figurativi a qualsiasi titolo.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: