Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 100, quota 41 da Katakein, Shulz, Timmermans

di Marianna Quatraro pubblicato il

Le recenti posizioni Shulz, Katakein, Timmermans su ultime notizie politiche comunitarie e conseguenze per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:33): L'arrivo di Katakein che sembrebbe il candidato più probabile, renderebbe ancora più rigida e fiscale la Comunità rispetto ai conti e regole da ossservare con chiari problemi per l'Italia che già non è messa bene e le stesse affermazioni nelle ultime notiie e ultimissime fatte da Katakein sono state delle vere e proprie bordate contro l'Italia stessa, anche se c'è da dire che non sono state del tutto prive di ragione, come il fatto che sulla revisione del debito si sia fatto poco o nulla. E senza la revisione del debito non si può fare nulla per le novità per le pensioni come abbiamo sempre scritto anche noi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Un cambio di rotta comuitario potrebbe arrivare sia dalle dimissioni del presidente comunitario che nelle ultime notizie e ultimissime hanno ricevuto diverse conferme e smentite sia dalle elezioni in Germania e in Francia. Sul primo punto il rischio di un brusco cambiamento di approccio ancora più restrittivo c'è con alcuni candidati e aumenterebbe i problemi del nostro Paese e renderebbe lontane ancora di più le novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Non si può negare che non siamo in una facile situazione economica e il prossimo quadro con i vari impegni è ancora, forse, peggiore. Fondamentale, dunque, è vedere come evolveranno anche gli scenari comunitari e in interpendenza ad essi anche quelli delle singole nazioni ben sapendo che non si può dipenderanno solo dall'esterno, anzi...e che sono tanti e in crescita gli ostacoli per le novità per le pensioni e tutti i punti economici più importanti.

L’Italia è riuscita ad avere dalla Comunità ulteriore tempo per definire quelle misure correttive di 3,4 miliardi di euro richieste, evitando al momento l’avvio di una nuova procedura di infrazione. Ma non si tratta di un procedimento del tutto evitate: entro il prossimo aprile, infatti, tali misure dovranno essere presentate, altrimenti davvero sarà avviata la procedura di infrazione, con conseguenze decisamente molto negative per l’Italia e tutti quegli eventuali provvedimenti che l’esecutivo potrebbe approvare per una ripresa. Ogni intervento passerebbe, infatti, al vaglio della Comunità che potrebbe bloccarlo, a partire da quelle novità per le pensioni nei confronti delle quali la stessa Comunità non si è mai detta favorevole, pur chiedendo misure per rilanciare l’occupazione.

E, come ben sappiamo, una nuova spinta all’occupazione in Italia, soprattutto giovanile, non potrebbe prescindere da novità per le pensioni di anticipo dell’uscita dal lavoro. Sarà, dunque, importante vedere e capire quello che succede nell’intera Comunità, tra elezioni nei diversi Paesi ed eventuale successione alla presidenza comunitaria, sia per l’attuazione di ulteriori novità per le pensioni nel nostro Paese, sia per riuscire a trovare ulteriori margini di intervento con la stessa Comunità.

Le ultime posizioni di Shulz e impatto su novità per le pensioni

Probabilmente una svolta nella osservazione delle rigide regole comunitarie potrebbe arrivare dall'esito delle elezioni tedesche. Sfidante della cancelliera attuale Martin Schulz che, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, avrebbe affermato di voler portare avanti un programma di lavoro decisamente più a sostegno di occupazione, rilancio dei servizi assistenziali per i più bisognosi, necessità sociali. Un programma che in tanti hanno definito di sinistra e i cui obiettivi potrebbero certamente influenzare anche l’andamento dei lavori nella stessa Comunità. Una posizione decisamente più morbida rispetto a quella dell’attuale cancelliera aprirebbe alla possibilità di una minore austerità delle politiche generali, con probabile nuova apertura all’introduzione di novità per le pensioni anche nel nostro Paese, soprattutto perchè collegate al rilancio del lavoro. Nelle intenzioni di Shulz, infatti, le priorità sarebbero lavoro e assistenza ma avrebbe anche affermato di voler lavorare sulle pensioni, bloccandone il progressivo calo del valore, posizione decisamente importante.

Le ultime affermazioni di Katainen e conseguenze per novità per le pensioni

Segnali di nuovi irrigidimenti nei confronti del nostro Paese potrebbero arrivare dall’eventuale successione dell’attuale presidente della Comunità (che stando alle ultime notizie dovrebbe dimettersi) se fosse nominato il finlandese Jyrki Katainen nuovo presidente. Rispetto all’attuale presidente, infatti, che nel corso del tempo si è pian piano allontanato dalle austere politiche comunitarie, a guida soprattutto tedesca, e che si è sempre dimostrato ‘paziente’ e disponibile nei confronti del nostro Paese. Se Katainen dovesse diventare nuovo presidente della Comunità si tornerebbe, in un certo senso, indietro, all’osservanza precisa di quelle rigide politiche comunitarie che certamente renderebbero più complicata la vita all’Italia. E in questo caso si chiuderebbe anche ogni porta alla possibilità di introduzione di ulteriori novità per le pensioni importanti finalmente strutturali e universali. Costerebbero troppo e visti i conti in difficoltà e le rigidità comunitarie diventerebbero proprio impossibili da attuare.

Le ultime posizioni di Timmermans e conseguenze su novità per le pensioni

Altro candidato alla presidenza comunitaria, sarebbe, stando alle ultime notizie, il vicepresidente della Commissione della Comunità, Frans Timmermans, braccio destro dell’attuale presidente, che potrebbe, dunque, portare avanti le sue politiche di lavoro, continuando ad aprire a politiche flessibili, lontane delle regole austere comunitarie che pongono oggi troppi vincoli ai Paesi della Comunità. E questa posizione favorirebbe l’Italia e le intenzioni di approvazione di ulteriori novità per le pensioni.

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