Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Petrini, Arnold, Cazzola

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Pensioni ultime notizie quota 100, mini

Pensioni ultime notizie e novitÓ affermazioni

Confronti e scontri in atto su quanto fare per le novitÓ per le pensioni e sull'interpretazione di cifre e risultati di quanto giÓ realizzato.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:01): I numeri dovrebbero essere oggettivi e poco interpretabili invece si continua a giocarci come si vuole per le novità per le pensioni e questioni delicate per mostrare nelle ultime notizie e ultimissime che tutto in fondo va bene...

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): E così anche i numeri, perfino se riferiti alle novità per le pensioni, sono interpretabili e in modo sbagliato ovviamente. Ci sono diverse modalità di lettura che possono rendere il quadro rispettivamente più roseo o più catastrofico nelle ultime notizie e ultimissime dove prvale, comunque, la convenienza di uno status quo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15):  I numeri si dovrebbero interpretare fino a un certo punto mentre la tendenza attuale è quella anche di stravolgerli per le novità per le pensioni e collegate riuscendo nelle ultime notizie e ultimissime a stravolgere la realtà.

Dai numeri non si prescinde, anche e soprattutto quando si parla delle possibili novità per le pensioni con cui migliorare l'impianto esistente. Ma anche su quelli ci sono divergenze di interpretazione nelle ultime notizie pensioni, e soprattutto idee e ricette differenti per favorire la ripresa. E lo stesso schema si ripete sia se si guarda a quanto accade all'interno del propri confini e sia alle valutazioni di organismi esterni. Ma che occorra prevedere novità per le pensioni ulteriori è un tratto comune.

Le ultime posizioni di Jens Arnold e conseguenze per novità per le pensioni

Ci sono anche i recenti report dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico a fornire utili indicazioni sullo stato di salute del Paese. E come è chiaro dalle ultime posizioni di Jens Arnold, sono in controtendenza. Mette infatti in luce miglioramenti e passi in avanti, ma anche l'indispensabilità di cambiare il sistema per favorire ricerca e attività e giocando anche la carte delle novità per le pensioni. Ma non è affatto detto che l'esecutivo accetti di seguire questo percorso per rilanciare la crescita del Paese. Il passato insegna che le decisioni che saranno prese sulle novità per le pensioni potrebbero verosimilmente andare in linea con quanto fatto fino a questo momento e dunque in sostanziale continuità, vale a dire senza nulla di significativo da ricordare. E c'è è evidente il rischio di sprecare l'occasione favorevole per intervenire, con ripercussioni negative anche per le novità per le pensioni.

Le recenti posizioni di Roberto Petrini e impatto su novità per le pensioni

C'è perplessità nella valutazione del giornalista Roberto Petrini della relazione sul taglio della spesa collettiva di questo esecutivo. Come al solito quando si tratta di numeri, solo una parte della verità è stata presentata ovvero i dati sono stati presentati in modo tale da far immaginare che le sforbiciate sia state rilevanti. Ma in realtà le cose non starebbero proprio così perché, senza entrare nel dettaglio dei provvedimenti che infatti non includono la rilevante voce delle novità per le pensioni, con un abile gioco di numeri, la virtù mostrata è maggiore di quella che è in realtà. In fin dei conti se c'è un settore che non è mai stato affrontato fino in fondo è il taglio della spesa collettiva legata alle novità per le pensioni. Eppure le proposte non sono mancate nel tempo, come l'introduzione di un contributo sulle pensioni più elevate, la più alta deindicizzazione delle pensioni l'allineamento della contribuzione di genere, la revisione delle pensioni destinati ai superstiti di vittime di guerra mondiale e di quelle alle vedove. Tutti provvedimenti che avrebbero potuto assicurare un contenimento di budget per le le pensioni che non è mai stato attuato.

Le ultime affermazioni di Giuliano Cazzola e impatto su novità per le pensioni

Quando c'è da discutere sull'utilità e l'efficacia delle novità per le pensioni, l'esperto Giuliano Cazzola è costantemente in prima linea nella difesa dell'attuale impianto. Anzi, si tratta di uno dei più strenui sostenitori dei benefici per gli equilibri di cassa dello Stato, ma anche per le esigenze dei dipendenti di smettere anzitempo, che il cambiamenti delle pensioni ha portato con sé. Il punto è che sono proprio i numeri a rivelare la verità (o la falsità, in base al lato da cui si analizza la situazione) sulle novità per le pensioni. Non si può allora non far finta di vedere che il numero delle pensioni erogate sia in costante calo. Le due ragioni sono facilmente intuibili, l'aumento delle probabilità di vita, rispetto a cui è tuttora in corso la valutazione di una sua revisione, e l'allontanamento del traguardo della pensione per le dipendenti. E c'è poi un altro aspetto per nulla trascurabile: il contestuale calo del valore delle pensioni. I pensionati incassano di meno rispetto al passato ovvero a prima dell'introduzione dei metodi rivisti. E coinvolge tutti, anche se non in maniera proporzionale, sia chi ha di più e sia chi ha di meno.

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