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L'esecutivo non sembra intenzionato a far scattare un progetto differente rispetto a quanto visto, anche sulle novità per le pensioni, negli ultimi anni.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:01): I percorsi che al momento appaiono individuati sono, però, sempre gli stessi che non hanno portato risultati finora costando e parecchio, mentre le novità per le pensioni potrebbero essere funzionali per cercare di raggiungere diversi obiettivi nelle ultime notizie e ultimissime assolutamente non centrati e che tendono a declinare ulteriormente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:01): Proprio adesso che gli spazi per agire sembrano allargarsi per le novità per le pensioni, ecco che le scelte dell'esecutivo sembrano essere indirizzate altrove. Si tratta quasi di un paradosso tenendo conto i sacrifici che sono stati chiesti nelle ultime notizie e ultimissime in attesa di tempi migliori. A quanto pare le priorità individuate sono ben altre.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:01): Le iniziative differenti in realtà sono sempre le stesse, sul precedente solco nonostante le novità per le pensioni dopo tutti i dati negativi nelle ultime notizie e ultimissime sarebbero fondamentali come variabili per sostenere il rilancio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:01): Vi sono maggiori spazi potenziali in termini di soldi disponibili per le novità per le pensioni dopo le aperture ricevute, ma il problema sembrano nelle ultime notizie e ultimissime le intenzioni dell'esecutivo di privilegiare iniziative differenti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 05:01): Anche se siamo ancora agli inizi, per le novità per le pensioni non sembra profilarsi un posto d'onore in vista delle cruciali decisioni che si stanno delineando. Anzi, nonostante le valutazioni in chiaroscuro nelle ultime notizie e ultimissime, sembra proprio che l'intenzione dell'esecutivo sia quella di andare in linea con quanto finora perseguito senza deviare rotta 

Non sembra che l'intenzione dell'esecutivo sia quella di scostarsi dalle ricette già utilizzate per cercare di rilanciare il Paese. Significa spazio limitato alle novità per le pensioni e maggior fiducia nelle conseguenze sulla riduzione delle imposte. Ma come dimostrano le ultime notizie pensioni, questa linea di intervento rischiano di rivelarsi improduttive.

Le ultime posizioni di Valdis Dombrovskis e conseguenze per novità per le pensioni

Nonostante tutto, una prima cauta apertura alla proposta del segretario della maggioranza di aumentare il deficit per finanziare la riduzione delle imposte c'è stata. Ma a ben determinate condizioni. Perché l'esponente di punta di Palazzo Berlaymont, Valdis Dombrovskis, richiama il criterio della spesa, regola che prescrive una crescita delle uscite non superiore a quella del prodotto potenziale. Certo, poi bisogna vedere come e se si concilia con altri possibili interventi, come quelli sulle novità per le pensioni, ma si tratta comunque della direzione da non perdere di vista. Poi ribadisce che il nostro Paese deve garantire la riduzione del rapporto deficit e Prodotto interno lordo, come da impegni già sottoscritti dallo stesso responsabile del Tesoro. Dombrovskis riconosce che nella valutazione degli effetti della crisi sui vari Paesi si potrà tenere conto anche di elementi qualitativi oltre al cosiddetto output gap e, soprattutto, chiede la piena implementazione di tutti quei cambiamenti strutturali che coinvolgono anche le novità per le pensioni, indicate nelle raccomandazioni specifiche rivolte al nostro Paese.

Le recenti posizioni di Pier Paolo Baretta e impatto su novità per le pensioni

L'impressione è che questo esecutivo non abbia alcuna intenzione di assicurare una scossa con il decisivo iter economico di fine anno. I segnali che arrivano sono poco incoraggianti, almeno sotto il profilo delle novità per le pensioni e dei provvedimenti associati. A giudicare dalle recenti posizioni della maggior parte degli esponenti dell'esecutivo, sembra infatti che gli sforzi maggiori siano indirizzati verso la riduzione delle imposte. Non in maniera decisa ma, andando in linea con quanto fatto negli ultimi tempi, in modo graduale e limitato. Inevitabili allora le perplessità rispetto a un percorso che ha restituito risultati al di sotto delle aspettative. Non cambiano gli orizzonti nel caso di Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Tesoro, secondo cui è proprio questa la strada maestra da seguire, nel contesto del pieno equilibrio tra entrate e uscite. Tuttavia rispetto ai suoi colleghi, Baretta non sottovaluta l'importanza delle novità per le pensiono ovvero quanto esse siano in grado di incidere nella ripresa generale del Paese. Ma non si può fare a meno di rilevare come non abbia in mente interventi radicali, ma solo di superficie.

Le ultime affermazioni di Marianna Madia e impatto su novità per le pensioni

C'è una componente che più di altre sembra poter influenzare non solo il percorso ristretto delle novità per le pensioni, ma quello a più ampio raggio delle decisioni da far passare con l'iter economico di fine anno. Si tratta del rinnovo del contratto degli statali, di cui stanno per iniziare le trattative in piena regola, per cui i soldi messi in gioco sembrano non bastare mai. E ne servono appunto così tanti da mettere in discussione o comunque da limitare gli altri capitoli di spesa. La situazione, gestita da Marianna Madia, responsabile del dicastero per la Semplificazione, si trascina stancamente da tempo e in questo ci sono analogie con quanto accade con le novità per le pensioni. In questo momento c'è a disposizione circa la metà del fabbisogno richiesto, grazie agli stanziamenti realizzati con gli ultimi due iter economici. I fondi superano il tetto di un miliardo di euro, ma per rinnovare i contratti degli statali e garantire gli ottantacinque euro medi di aumento lordo mensile previsti dall'intesa tra lo stesso esecutivo e i rappresentanti di comparto dei dipdedenti, occorrono quasi cinque miliardi di euro, una cifra adesso indisponibile.