Pensioni, in manovra finanziaria 2017-2018 quattro scenari differenti nelle ultime notizie ad oggi giovedì 24 Agosto

Situazione attuale e possibili scenari per novità per le pensioni in prossima manovra finanziaria: ultime notizie e cosa aspettarsi

Pensioni, in manovra finanziaria 2017-20

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I giochi sono ancora aperti e molto potrebbe succedere in vista della manovra finanziaria 2017-2018 ovvero dei provvedimenti legati alle novità per le pensioni. Nessuna strada può essere esclusa a priori proprio perché questo appuntamento arriva in un momento particolare sia per la congiuntura generale del Paese ultime notizie e ultimissime e sia per le urne che iniziano a materializzarsi con chiarezza. (aggiornamento ore 14:01)

Solo allora quattro gli scenari plausibili di intervento sulle novità per le pensioni in vista della prossima manovra finanziaria. Ma è oggettivamente difficile esprimersi in maniera definitiva sulle reali intenzioni dell'esecutivo perché, oltre alle esigenze di cassa ovvero di tenere sotto controllo i conti, si aggiunge nelle ultime notizie e ultimissime la necessità di recuperare il consenso perso e le pensioni rappresentano una carta preziosa da giocare. (aggiornamento ore 17:30)

Si va verso l’avvio delle vere e proprie discussioni relative alle misure che dovranno essere inserite nella prossima manovra finanziaria che, come di consueto, dovrà essere presentata entro il prossimo mese di ottobre per la successiva approvazione definitiva entro il prossimo dicembre, prima della fine dell’anno. Al momento, però, il dibattito sulle stesse misure da inserirvi sembra ancora del tutto aperto con grandi incertezze e perplessità relative soprattutto al capitolo novità per le pensioni, che, stando alle ultime notizie, continua ad essere il più controverso, tra coloro che spingono per una revisione totale dell’attuale sistema e chi, al contrario, continua a sostenere che le stesse news sulle pensioni non rappresentano ancora una priorità per il nostro Paese a fronte di altri provvedimenti che potrebbero rivelarsi più vantaggiosi come, stando a quanto spiegato dai Ministeri di Occupazione ed Economia, un nuovo piano di taglio del cuneo fiscale per le neo assunzioni stabili.

Quattro scenari per le pensioni possibili in prossima manovra finanziaria

Secondo le ultime notizie, potrebbero prospettarsi quattro scenari di eventuali revisioni per le pensioni nella prossima manovra finanziaria. Molto, stando alle ultime notizie, dipenderà dalle evoluzioni di situazioni e discussioni delle prossime settimane. I quattro scenari che potrebbero prospettarsi per le pensioni prevedono:

  1. novità per le pensioni importanti nulle, come per quota 100 e quota 41 per tutti senza alcuna penalità, o al massimo solo per le donne;
  2. modifiche alle pensioni solo per quanto riguarda le ultime novità di ape social e quota 41, che potrebbero essere estese e migliorate con ulteriori soldi da stanziare e qualche ampliamento delle condizioni di accesso;
  3. possibile blocco o congelamento del sistema delle aspettative di vita, anche se secondo le principali notizie, si tratterebbe di una modifica pensionistica piuttosto difficile da trasformare in realtà al momento, e sembra che l’unica possibilità di mettere mano a questa novità siano le prossime elezioni;
  4. nessun cambiamento pensionistico relativo a blocco o congelamento del meccanismo delle aspettative di vita di adeguamento dell’età pensionabile ma la possibilità di definizione di sistemi per uscire prima come quota 100, anche se in realtà anche in tal caso l’occasione migliore perché diventi concreta potrebbero essere solo le prossime elezioni.

Possibili novità per le pensioni attese e richieste

Se per quanto riguarda secondo e terzo scenario relativo a possibili modifiche del sistema di adeguamento dell’età pensionabile per l’uscita alle aspettative di vita risulta, come confermano le ultime notizie, decisamente difficile che qualcosa cambi al momento, prospettando, pertanto, un ulteriore aumento del requisito anagrafico per lasciare la propria occupazione, a partire dal primo gennaio 2019, quando serviranno 67 anni per andare in pensione, per quanto riguarda il primo scenario relativo ad eventuali novità per le pensioni per le donne, le notizie sulle pensioni parlano della possibilità di eventuale ampliamento per le lavoratrici delle condizioni di accesso all’ape social, prevedendo, in particolare, uno sconto contributivo di circa due anni di contributi. Si tratterebbe di un sistema che darebbe alle donne di lasciare prima il proprio lavoro, come già accade con l’opzione donna, con qualche anno in più però e senza essere soggette a pesanti decurtazioni dell’assegno finale, considerando che l’opzione donna prevede penalità fino al 30% del trattamento pensionistico finale con passaggio totale di calcolo della stessa pensione da sistema retributivo a sistema contributivo.

Per quanto riguarda poi il quarto scenario, con la possibilità di definizione di sistemi per uscire prima come quota 100 al posto di modifiche del sistema delle aspettative di vita, vi sarebbero contraddizioni. In molti continuano a sostenere che la quota 100 sia la soluzione pensionistica migliore per tutti, perché lascerebbe effettivamente al lavoratore la possibilità di scegliere quando andare in pensione, purchè la somma tra età anagrafica ed età contributiva dia come risultato finale 100. Sarebbe, dunque, possibile decidere di andare in pensione partendo dalla base di 60 anni di età e 40 anni di contributi che però possono diventare 61 anni di età e 39 anni di contributi, o 62 anni di età e 38 anni di contributi e così via. Nonostante l’appoggio a questo cambiamento da parte di tutti, si continua a temporeggiare sulla sua approvazione. Molti hanno spiegato che il continuo rimandare l’approvazione di questa novità per le pensioni dipende essenzialmente da una questione di scarsa disponibilità di soldi.

Per la quota 100, infatti, secondo le stime effettuate, servirebbero tra i 7 e i 10 miliardi di euro, una cifra che potrebbe essere considerata effettivamente alta, ma non più di tanto se si pensa che i diversi esecutivi che si sono susseguiti in questi ultimissimi anni hanno stanziato cifre ben più alte per altri provvedimenti, basti semplicemente ricordare gli ultra miliardari piani di salvataggio degli istituti di credito in difficoltà, o pensare al fatto che preferirebbe, al momento, investire una cifra più alta di quella richiesta per la quota 100, circa 15 miliardi di euro per il nuovo taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei giovani under 32, segno che i soldi ci sarebbero, o si potrebbero trovare, ma che, ancora una volta, si preferisce investirli in altri provvedimenti considerati sempre prioritari rispetto alle novità per le pensioni importanti e che si profilerebbero decisamene più vantaggiose e convenienti sia per il rilancio dell’occupazione, soprattutto giovanile, riattivando il ricambio generazionale a lavoro, sia per un rilancio generale in termini economici e di risparmi. Eppure tutto continua ad essere fermo.  







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