Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 la necessitÓ di un sessantotto (novitÓ, affermazioni)

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Un ulteriore sessantotto per rilanciare concretamente novitÓ per le pensioni: idee e intenzioni e migliore soluzione pensionistica

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Occorre leggerla in questa modo la richiesta di un sessantotto, perchè occorre anche ricordare che proprio in quel periodo furuno fatte differenti e numerose novità per le pensioni che attualmente ancora paghiamo e che sono tra gli elementi che non ci consentono nelle ultime notizie e ultimissime a fare quelle ora necessarie, mancando anche, ad essere sinceri, da tutti o quasi la volontà che, invece, era ben presente nel sessantotto e che bisogna, proprio, quella recuperare

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Un sessantotto o una dinamica simile per rilanciare un quadro abbastanza stagnante su più livelli tra cui le novità per le pensioni è quello che alcuni protagonisti ritengono nelle ultime notizie e ultimissime con le dovute attenzioni

La necessità di un secondo sessantotto per ribaltare nuovamente le norme pensionistiche attualmente in vigore: se il sistema contributivo pensionistico antecedente quell'anno era basato essenzialmente sulla somma dei contributi effettivamente versati dal lavoratore nel corso della sua vita in occupazione, dopo le ‘battaglie’ sessantottine, dal 1969,  tutto è cambiato, passando dal sistema contributivo al sistema retributivo di calcolo della propria pensione finale, non più basata sui contributi effettivamente versati nel corso della propria carriera professionale ma legata al valore della retribuzione percepita negli ultimi anni di attività. E’ l’anno in cui sono state anche istituite:

  1. pensione sociale;
  2. pensione di anzianità, per i cittadini con 35 anni di contributi anche senza requisito anagrafico per la pensione;
  3. pensione di invalidità e vecchiaia.

Si tratta di importanti cambiamenti che hanno letteralmente cambiato le basi del nostro sistema previdenziale fino all’avvento delle attuali norme pensionistiche in vigore che hanno peggiorato le condizioni di lavoro e pensione degli italiani, estendendo il requisito anagrafico pensionabile per tutti, agganciato alle attese vita, ed estendo a tutti il metodo contributivo di calcolo della pensione finale e cancellando del tutto il vecchio e più vantaggioso metodo retributivo.

Un nuovo sessantotto per rilanciare novità per le pensioni importanti

L’idea di dare vita ad un nuovo sessantotto per rilanciare importanti novità per le pensioni di revisione dell’attuale sistema è stata espressa dall’ex segretario della maggioranza Bersani che, stando a quanto riportano le ultime notizie, ha parlato di generazione umiliata che per migliorare le proprie condizioni avrebbe bisogno di dar vita ad una vera e propria rivoluzione per rilanciare quegli ideali di libertà e dignità che sono stati propri del sessantotto e che hanno fatto di una intera generazione il simbolo della lotta, della battaglia per il sociale. E’ vero che nel 68 furono approvate novità di cui paghiamo ancora gli effetti per le novità per le pensioni, per lo più negativi, ma è anche vero che proprio per le pensioni occorre intraprendere un cambio di rotto vero, agendo esattamente come nel 1968, ma guardando con attenzione ai conti. E, secondo le ultime notizie, nell’ambito di novità per le pensioni da rilanciare, novità per le pensioni di quota 100 e assegno universale sembrerebbero essere considerati i metodi migliori.

Quota 100 e assegno universale: migliori novità per le pensioni

Partendo dalla novità per le pensioni di quota 100, è da sempre considerata la soluzione pensionistico migliore per tutti e nel corso del tempo del dibattito previdenziale, di questa novità per le pensioni ne sono stati proposti diversi modelli, tra cui spiccano quelli di

  1. novità per le pensioni di quota 100 proposta del presidente del Comitato ristretto;
  2. novità per le pensioni di quota 100 proposta dal Carroccio.

Partendo al modello di novità per le pensioni di quota 100 presentata dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni, prevede la possibilità di andare in pensione con 62 anni di età con 35 anni di contributi e oneri crescenti in base all’anno di uscita anticipata dal lavoro rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi, permettendo al lavoratore di decidere anche a che età lasciare, se a 60 anni di età con 40 di contributi, 61 di età con 39 di contributi, 62 anni con 38 di contributi e così via purchè la somma di requisito anagrafico e requisito contributivo dia come risultato finale 100.

Il modello di novità per le pensioni proposto dal Carroccio si basa sulla stessa logica precedente, cioè di somma di requisito anagrafico e requisito contributivo che dia come risultato finale 100, ponendo però come base di uscita dalla propria attività non 60 anni e 40 di contributi, ma 35 anni di contributi o 58 anni di età, per cui, per esempio, si potrebbe andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 anni di età.

Se la quota 100 è considerata la migliore soluzione pensionistica per tutti, le ultime notizie confermano che dovrebbe essere affiancata da una misura di sostegno unica, valida per tutti, come l’assegno universale. Esattamente come per la quota 100 sono state elaborate diverse proposte, anche per l’assegno universale ne sono stati proposti diversi modelli, tra cui:

  1. modello proposto dall’attuale maggioranza;
  2. modello proposto dal centrodestra;
  3. modello proposto dai pentastellati.

L’assegno universale proposto dalla maggioranza,prevede l’erogazione della somma prevista strettamente collegata alla ricerca attiva di un nuovo impiego o alla partecipazione a corsi di formazione professionale o di specializzazione per l’inserimento nello mondo occupazionale; l’assegno universale proposto dal centro destra prevede l’erogazione dell’assegno universale strettamente collegato alla ricerca di un impiego fino ad una certa età, per poi essere erogato, per poi diventare accompagnamento alla pensione finale da una certa età in poi. Il modello di assegno universale presentato dai pentastellati varrebbe, invece, per tutti coloro che in tarda età si ritrovano senza occupazione ma non possono ancora accedere alla pensione finale.

Per la novità per le pensioni di quota 100 servirebbero circa 7 miliardi di euro e circa 10 miliardi di euro per l’introduzione dell’assegno universale per tutti. Avendo il budget necessario a disposizione, la strada ideale sarebbe quella di approvazione di entrambe queste misure, ma dovendo fare i conti con le ristrette disponibilità economiche, stando alle ultime notizie, dovendo scegliere tra le due, sarebbe preferibile scegliere la novità per le pensioni di quota 100, meno costosa rispetto all’assegno universale, e più conveniente, considerando che l’assegno universale non varrebbe per tutti ma solo per coloro costretti a vivere in condizione di indigenza, a differenza della novità per le pensioni di quota 100 varrebbe per gli occupati che avrebbero facoltà di decidere in piena autonomia quando andare in pensione, lasciando liberi impieghi in cui occupare i ragazzi, con la convenienza di rilanciare occupazione, produttività e accumulare risparmi nel lungo periodo derivanti dagli oneri, minimi, che questa novità per le pensioni prevede a carico degli occupati che decidono di lasciare anzitempo la propria occupazione.  

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