Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 fissati due obbligatori elementi (novità, pensioni)

Due importanti elementi cui l’esecutivo deve necessariamente rispondere: quali sono, cosa prevedono e relative novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:46): Il secondo elemento obbligatorio che non si dorvebbe saltare assolutamente per le novità per le pensioni e che l'esecutivo dovrebbe per forza rispondere è quello della parificazione tra mondo maschile e femminile per il quale stiamo già pagando una multa da molto tempo comunitaria e la parità rischia pure di venire ancora più messa in confusione da alcune iniziative attuali allo studio

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:01): Il primo elemento che dovrà per forza affrontare l'esecutivo sarà quello delle attese, il meccanismo su cui si fonda l'intero sistema e che scatterebbero in automatico se non si decidesse di procedere con novità per le pensioni sollecitate da ogni parte nelle ultime notizie e ultimissime tanto che non potrebbe bastare un silenzio-assenso.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 05:01): Vi sono degli elementi che l'esecutivo potrà se avrà a volontà o meno prendere in considerazione per le novità per le pensioni mentre almeno due nelle ultime notizie e ultimissime dovrà per forza affrontarli 

Mentre le diverse forze si muovono, sia internamente sia tra loro per eventuali alleanze in vista di prossime elezioni, l’attuale maggioranza continua ad essere sempre più divisa tanto che aleggia l’ombra di una ulteriore scissione interna e sono riprese le riunioni tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti dei dipendenti per la definizione di misure importanti per il rilancio della crescita del nostro Paese da portare avanti, a partire dalle novità per le pensioni, con il nuovo avvio dei confronti sul momento successivo di analisi di ulteriori novità per le pensioni, indipendentemente dal fatto che si andrà ad elezioni subito o alla naturale scadenza dell’attuale legislatura, vale a dire il prossimo 2018, vi sono due elementi che l’esecutivo dovrà comunque obbligatoriamente affrontare entro la fine della legislatura. Stiamo parlando di:

  1. risposte alle richieste di revisione delle attese vita;
  2. risposta alla richiesta della Comunità di adeguamento di trattamenti pensionistici di genere tra uomo e donna.

Risposte obbligatorie su novità per le pensioni di attese vita

Partendo dalla revisione delle attese vita, stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbero prospettarsi diverse soluzioni di blocco, congelamento o revisione del meccanismo delle attese vita in base alle differenti tipologie di attività che si svolgono. Stando alle ultime notizie, si sarebbe detto del tutto contrario al blocco del sistema delle attese vita il responsabile dell’organismo per le pensioni, secondo cui contribuirebbe solo a creare discriminazioni con coloro che sono già stati soggetti a scatti del requisito anagrafico per lasciare la propria occupazione negli anni scorsi.

L’ipotesi di congelamento potrebbe prevedere una momentanea sospensione del sistema da riprendere poi in base pensioni differenti per tipologie di attività che si svolgono. Secondo le ultime notizie, sembrerebbe più facile che venga sospeso per poi decidere dopo. La richiesta di revisione delle attese vita avanzata in quest’ultimo periodo nuovamente dai rappresentanti dei dipendenti è stata motivata dalla volontà di rendere più morbidi i requisiti pensionistici attualmente in vigore in mancanza di ulteriori novità per le pensioni importanti, come quota 100 e quota 41 per tutti, di revisione dell’attuale sistema.

Una richiesta che, tra l’altro, ben collimerebbe con l’andamento delle stesse attese vita. Stando a quanto previsto dalle attuali regole pensionistiche, ogni due anni scatta un graduale aumento dell’età pensionabile per tutti collegato alla crescita delle attese vita: è il principio fondante dell’attuale sistema, secondo cui, vivendo più a lungo si può anche lavorare di più. E questo sistema determina ogni due anni uno scatto all’insù dell’età pensionabile di tre, quattro mesi. Ma stando a quanto riportano le ultime notizie, le attese vita in quest’ultimo periodo non sarebbero aumentate. Al contrario, motivo per il quale dovrebbe venir meno anche il principio fondante dell’attuale sistema e di aumento graduale del requisito anagrafico per lasciare la propria occupazione.

Secondo le ultime notizie, infatti, soprattutto in alcune regioni italiane la attese vita alla nascita è di 4 anni inferiore rispetto ad altre, a causa di fattori di rischio per la salute sempre più forti. Inoltre, è emerso come tra i 54 anni e 65 anni vi vada sempre più incontro a gravi problemi di salute che pregiudicano lo svolgimento di attività, penalizzando anche la produttività e peggiorando, di conseguenza, le stesse condizioni di vita dei cittadini.

E’ chiaro, dunque, come sia diventata effettivamente  necessaria una revisione del sistema delle attese vita, sempre più rilanciate in queste ultime settimane tra le novità per le pensioni da affrontare nel momento successivo di analisi di novità per le pensioni. E’, però, una questione piuttosto controversa che se, da una parte, sembra incontrare il favore di diverse parti, dall’altra, sembra essere decisamente osteggiata. Eppure per tanti si tratterebbe di una importante novità per le pensioni che riuscirebbe ad andare oltre le tanto richieste novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere.  

Risposte a richieste di adeguamento delle pensioni tra uomo e donna

Altra risposta obbligatoria che entro la fine della legislatura l’esecutivo dovrà dare in ogni caso, come confermano le ultime notizie, è quella relativa alla richiesta arrivata dalla Comunità di adeguamento e parificazione di trattamenti pensionistici tra uomini e donne, decisione che se non verrà presa e comunicata porterà il nostro Paese a dover pagare una pesante sanzione alla Comunità stessa che per questa questione ha già aperto una procedura di infrazione nei nostri confronti. E’ da tempo ormai che la Comunità invita il nostro Paese a rivedere i requisiti pensionistici per uomini e donne, alla luce delle differenze esistenti che consentono alle lavoratrici donne di lasciare anzitempo la propria occupazione rispetto ai colleghi uomini, nonostante l’imposizione di pesanti penalizzazioni.

E le ipotesi potrebbero essere quelle di aumento dell’età pensionabile delle donne da adeguare a quella degli uomini o, viceversa, di abbassare per gli uomini l’età pensionabile, concedendo anche loro di lasciare anzitempo la propria occupazione, ma sempre a fronte di oneri importanti. Finora, però, nessuna decisione a riguardo è stata presa, la Comunità attende ma il tempo a nostra disposizione sta scadendo e se non dovessero essere definite soluzioni soddisfacenti si andrebbe incontro ad una sanzione decisamente salata che il nostro Paese dovrebbe necessariamente pagare alla Comunità stessa.