Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 i sistemi in vigore e in arrivo alternativi per uscire prima

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Pensioni ultime notizie quota 100, mini

Pensioni: nuove regole allo studio

Tra le novità in vigore anche quest'anno ci sono l'isopensione, la circolare Inps 64 anni e il contributivo femminile.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:50): Non ci sono solo i sistemi che sono al centro dell'attenzione per le novità per le pensioni per uscire prima, ma accanto questi vi sono altri metodi che si possono utilizzare già in vigore e ulteriore che nelle ultime notizie e ultimissime si stanno cercando di far arrivare alla propria conclusione

Non ci sono solo le novità per le pensioi che stanno per entrare in vigore a caratterizzare le opportunità a disposizione dei lavoratori che vogliono smettere anzitempo rispetto alle norme previdenziali adesso in vigore. Anzi, l'isopensione, la comunicazione dell'Ente pensioni per smettere prima per determinati cittadini e il contributivo femminile sono possibilità già in vigore mentre per fare domanda di accesso alle mini pensioni, con o senza oneri, occorre ancora attendere. Il tutto ricordando come ci siano trattamenti differenti in base alle categorie di lavoratori.

Isopensione, uscita prima aiutata dall'azienda, e comunicazione 

L'isopensione permette di uscire dal lavoro con un accompagnamento alla pensione. Con questo strumento si riceve un assegno fino alla maturazione dei requisiti minimi e anagrafici per il diritto alla prestazione più prossima, compresa la vecchiaia. Destinatari sono i dipendenti di aziende con più di 15 dipendenti e si attiva su istanza dell'impresa. Per quanto riguarda i costi, l'azienda si accolla la prestazione erogata al lavoratore fino al pensionamento oltre alla contribuzione per la maturazione dei requisiti pensionistici, ma viene richiesta la fideiussione bancaria. Non ci sono scadenze ma la durata massima dell'isopensione è di 4 anni. Diverso è il caso della norma limitato alla classe dei nati nel 1952, rispetto a cui l'ente per le pensioni ha pubblicato una circolare ben precisa. Stando al contenuto del documento dell'Istituto di previdenza, è possibile congedarsi a sessantaquattro anni e non viene applicata alcuna penalità sulla pensione.

Contributivo femminile per le nate del 1958

Il contributivo femminile in questo 2017 non è altro che la conclusione della sperimentazione che consente di andare in pensione a 57 o 58 anni di età. Possono beneficiarne le lavoratrici dipendenti nate nell'ultimo trimestre del 1958, che erano rimaste escluse perché nel 2015 erano richiesti 57 anni e 3 mesi di età (o 58 e 3 mesi se autonome). È necessario perfezionare i 57 anni di età entro il 2015, mentre gli adeguamenti legati alla speranza di vita possono essere perfezionati anche dopo. La pensione viene calcolata con il sistema contributivo, di norma meno vantaggioso di quello misto. Chi ha i requisiti, può usare il contributivo femminile quando vuole entro il perfezionamento di in diritto autonomo alternativo.

E in pensione non prima

Per chi invece decide di seguire la strada ordinaria, non ci sono cambiamenti rispetto allo scorso anno in attesa sempre delle novità per le pensioni che devono ancora arrivare con mini pensioni e quota 41. In buona sostanza l'età del ritiro rimane la stessa poiché è nello scorso anno che sono scattati i requisiti per l'adeguamento alle probabilità di vita

  1. 66 anni e 7 mesi a condizione che sussistano 20 anni di contributi.

Solo per il mondo femminile sono ancora, fortunatamente, esistenti delle condizioni particolari

  1. a 66 anni e 7 mesi di età con almeno 20 anni di contribuzione (lavoratrici del pubblico impiego);
  2. a 65 anni e 7 mesi di età con 20 anni di contribuzione (lavoratrici del settore privato);
  3. a 66 anni e 1 mese di età con almeno 20 anni di contributi (lavoratrici autonome);
  4. con 41 anni e 10 mesi di contribuzione, requisito valido fino al 2018.