Pensioni ultime notizie come e quando vero rilancio pensioni dopo spreco esecutivo quota 100, quota 41, mini pensioni

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Misure del nuovo documento economico, ultime notizie su misure mancanti ma necessari e ulteriori novitÓ per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:30): E anche lo stesso fatto che il documento approvato come bozza per il prossimo iter abbia non solo per le novità per le pensioni, ma in generale pochi elementi e iniziative certe, per non parlare di numeri e budget, fa capire come si confermano le ultime notizie e ultimssime di una possibile svolta nel prossimo mese. Sotto vi abbiamo lasciato anche con un ulteriore link di un articolo oltre a questo per capire davvero quando ci potrebbe essere la svolta

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Abbiamo visto come c'erano tutte le premesse e le condizioni per questo esecutivo di fare bene delle novità per le pensioni anche che non vrebbero fatto a tutti piacere. E ora, invece, appare impossibile nelle ultime notizie e ultimissime come abbiamo scritto sotto.
E quindi quando e come ci potrebbero esssere vere novità per le pensioni? Lo abbiamo visto in questo articolo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 08:24): E, dunque, a ben ricordare le intenzioni e le finalità per fare bene per le novità per le pensioni, ma non solo c'erano ed erano state espresse. Anche perchè questo è un esecutivo che non deve, o forse, non devva rispondere a nessun cittadino, ma soprattutto potere che lo avesse eletto. Ma paradossalmente, purtroppo, nelle ultime notizie e ultimissime si è dimostrato più condizionabile e condizionato che mai.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 06:01): E le premesse erano buone con affermazioni chiare dove l'esecutivo parlava di novità per le pensioni nel momento successivo di analisi e fattibilità come la revisione delle probabilità di vita, la revisione degli sprechi per 7-14 miliardi annui e la fattura elettronica. Tutti elementi affermati pubblicamenti e poi, nelle ultime notizie e ultimissime, completamente scomparsi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30):  Un esecutivo senza condizionamenti particolari poteva essere quello attuale capace di fare finalmente anche iniziative impopolari che avrebbero potuto dare una svolta a tante iniziative con recuperi di budget rilevanti come le novità per le pensioni e non solo. Ma usiamo il passato perchè nelle ultime notizie e ultimssime è chiaro che non sia così.

L’attuale esecutivo avrebbe potuto far tanto, non avendo alcun condizionamento, eppure nel nuovo documento di programmazione economica sono state inserite misure limitate, alcune che stanno suscitando diverse perplessità circa il loro reale impatto positivo sul rilancio dell’economia italiana. Nessuna misura o provvedimento coraggioso che potrebbe effettivamente dare nuova spinta all’economia ma piccoli interventi per non scontentare nessuno e permettere all’Italia, forse, di compiere piccoli passi in avanti verso una nuova crescita. Se mai questa ci sarà davvero.

Le misure del nuovo documento economico e le grandi mancanze

Il documento di programmazione economica che prevede per il 2017 una crescita dell'1,1% del Pil, prevede tra le misure:

  1. piano di privatizzazioni, che se in un primo momento avrebbero dovuto portare 8 miliardi di euro secondo le ultime notizie ne porteranno 5;
  2. conferma per quanto riguarda lo sblocco dei contratti del pubblico impiego, per cui restano da dfinire ufficialmente, però, dettagli e impegno di costi, che era di 2,8 miliardi di euro;
  3. nuovo fondo del valore di un miliardo per sostenere le zone del Centro Italia colpite dal terremoto;
  4. novità per quanto riguarda le infrastrutture;
  5. possibile aumento dell'Iva;
  6. nuova riduzione del costo dell'occupazione;
  7. nuovo assegno universale;
  8. indicatori di Benessere equo e sostenibile (Bes), che considerano una serie di fattori economici, sociali, ambientali e di uguaglianza, che nell’ambito della programmazione dei conti pubblici, si aggiungono al Pil;
  9. aumento del prelievo sui giochi;
  10. estensione dello split payment (che permette al committente di trattenere l’Iva che dovrebbe essere versata ai fornitori) alle società pubbliche.

Mancano dunque la fondamentale revisione della spesa e degli sprechi e le ulteriori novità per le pensioni tanto attese, anche se, si spera, non è escluso che queste ultime non vengano inserite in successive stesure del documento di programmazione economica, come del resto era stato già detto qualche tempo fa, considerando che i nuovi confronti tra esecutivo e forze sociale sul momento successivo di analisi di ulteriori novità per le pensioni devono ancora ufficialmente prendere il via. Le ultime notizie sul taglio del costo dell’occupazione, però, potrebbero mettere in discussione l’arrivo in tempi di quelle profonde novità per le pensioni per sostenere il rilancio dell’occupazione giovanile, come:

  1. novità per le pensioni di quota 100, cui gli stessi tecnici avevano aperto ad una nuova analisi per la sua fattibilità;
  2. novità per le pensioni di revisione delle probabilità di vita, che alla luce delle ultime notizie negative non dovrebbero far prevedere un ulteriore scatto dell’età pensionabile;
  3. novità per le pensioni di quota 41 per tutti e senza oneri, per quelle categorie di lavoratori fortemente penalizzati dalle attuali norme pensionistiche e per cui non sono ancora state definite soluzioni.

Mancano i soldi, questa la spiegazione che ogni volta si dà per giustificare la mancanza di predisposizione di misure richieste da tempo e che potrebbero rivelarsi davvero vantaggiose per un rilancio economico generale.  

Nuovo documento economico occasione persa per un esecutivo senza condizionamenti

Eppure l’attuale esecutivo aveva la possibilità di attuare misure, anche impopolari, che avrebbero permesso di recuperare quei soldi necessari per le attese, e costose, novità per le pensioni. Lo stesso premier e lo stesso responsabile del Dicastero delle Finanze sanno bene che fra un anno non ricoprirenno più i ruoli attuali, dunque perché non superare lo scoglio della manovra d’autunno con provvedimenti importanti pensati anche per non scontentare nessuno? Nessuno dei due lo ha fatto: il responsabile del Dicastero delle Finanza, da una parte, sembra voler continuare ad aiutare solo le imprese e aver presentato un documento economico molto tecnico per soddisfare le richieste di Ocse e della Comunità, ma che non sembra portare nulla di concreto al momento; e l’ex premier non è stato da meno.

Sapendo di non doversi ripresentare alle prossime elezioni politiche, l’attuale premier avrebbe potuto sbizzarrirsi, anche attraverso l’attuazione di misure impopolari, non avendo bisogno di consensi e voti in un futuro, che, però, avrebbero consentito di risparmiare i soldi necessari per l’attuazione di ulteriori provvedimenti positivi per tutti, importanti novità per le pensioni comprese. E queste misure impopolari avrebbero interessato:

  1. revisione concreta della spesa pubblica da circa 7 miliardi di euro;
  2. revisione di alcune stesse tipologie di pensioni, come pensioni di guerra, invalidità, baby pensioni;
  3. estensione della fatturazione elettronica per tutti, che avrebbe potuto portare ben 41 miliardi di euro.

Senza dimenticare le novità per le pensioni che effettivamente ci si aspettava, e in realtà si aspettano ancora. Ma nulla in tal senso è stato fatto: nessuna reale revisione della spesa, nessuna importante novità per le pensioni, nessuna fatturazione elettronica per tutti. Ma sì al taglio del costo dell’occupazione per dare nuova spinta al lavoro, soprattutto giovanile, a fronte di un costo, stimato, di circa 15 miliardi di euro, quando non si ha certezza dei risultati che porterebbe e si teme possa rivelarsi fallimentare come la norma per l’occupazione approvata dal precedente esecutivo. Una somma meno consistente servirebbe per la novità per le pensioni di quota 100 (circa 7 miliardi di euro) e di quota 41 per tutti (circa 5 miliardi di euro). Eppure, ci si chiede ancora perché non vi avanti concretamente con le novità per le pensioni?

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