Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 si accostano ulteriori sistemi

Ulteriori sistemi di uscita anzitempo si affiancano a richieste di importanti novità per le pensioni: quali sono, cosa prevedono e per chi

Pensioni ultime notizie quota 100, mini

pensioni novità affiancate da ulteriori sistemi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:01): Sono state portati avanti quattro sistemi in silenzio per le novità per pensioni per smettere anzitempo per chi lo desidera e che sono stati, almeno due, considerati favorevolmente nelle ultime notizie e ultimissime da questo esecutivo ma anche gli altri sono perlomeno stati depositati. Ovviamente inutile dire grande, grandissima cautela.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Quattro iniziative, pur nel silenzio totale o quasi, per le novità per le pensioni sono state portate avanti e alcune hanno ricevuto un consenso formale nelle ultime notizie e ultimissime, da vedere, poi, in che cosa si trasformerà realmente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 03:01): Nel silenzio più assoluto sono stati deposite ulteriori sistemi per le novità per le pensioni e hanno avuto il via libera dell'esecutivo nelle ultime notizie e ultimissime delle richieste sempre per le stesse presentate da più parti.

Dopo la staffetta per l’interscambio generazionale a lavoro e dopo le ultime novità per le pensioni di mini pensione con e senza oneri e di quota 41, che però devono ancora entrare ufficialmente in vigore, non solo si parla ancora di richieste di novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere e novità per le pensioni di revisione del meccanismo delle probabilità di vita cui è agganciata l’età pensionabile, per una revisione dei requisiti di pensione attualmente richiesti dalle regole previdenziali in vigore ma anche di sistemi inediti che si affiancano a queste novità per le pensioni più profonde e che dovrebbero passare dall’Alta Corte.

Ulteriore sistema proposto di novità per le pensioni

Secondo quanto riportano le ultime notizie, sarebbe stata presentata una richiesta di riformulazione dell'articolo 38 della Costituzione collegata alle novità per le pensioni: l’iniziativa è stata lanciata presidente del gruppo Affari costituzionali con l’intenzione di riportare uguaglianza tra le diverse categorie di persone. L'articolo 38, secondo quanto spiegano le ultime notizie, prevede:

  1. il riconoscimento di mezzi adeguati per una vita dignitosa ad ogni cittadino inabile al lavoro e che non abbia i mezzi per sostentarsi;
  2. che tutti i lavoratori abbiano accesso a misure previdenziali nei casi di malattia, infortunio, invalidità e non occupazione.

Secondo il presidente del gruppo Affari costituzionali, la revisione dell’art.38 è necessaria per raggiungere quell’equità sociale che ormai nel nostro Paese non esiste più, a causa delle attuali norme pensionistiche che stanno creando problemi ai lavoratori più anziani, costringendoli a rimanere a lavoro sempre più a lungo anche se talvolta impossibilitati, e ai più giovani, che sono letteralmente fuori dal mondo occupazionale, e del fortissimo gap esistente tra chi guadagna pensioni elevatissime e chi invece arriva a ad avere nemmeno 500 euro. La revisione dell’art.38 sarebbe dunque importante tanto per un nuovo equilibrio oggi quanto per le nuove generazioni di domani.

Il problema, come da tanti sottolineato, è che cambiare la Costituzione non è facile per cui la strada più semplice di revisione dell’art.38 e di conseguenti modifiche delle novità per le pensioni sembra essere quella di passare dall’Alta Corte, che potrebbe aprire alla possibilità di modifica delle pensioni, con l’ennesimo caso di un tribunale che risolve un nuovo confronto, considerando che la magistratura sostiene da sempre l’importanza di attuazione di novità per le pensioni nel nostro Paese, soprattutto perchè collegate all’occupazione.

Due ulteriori novità per le pensioni approvate

Insieme alla revisione dell’art.38 per cui si attende il pronunciamento dell’Alta Corte, le ultime notizie confermano anche l’approvazione di due ordini del giorno per consentire di lasciare anzitempo la propria occupazione a tutti coloro che sono affetti da patologia che impedisce la giusta coagulazione del sangue  e per gli inabili tra il 46 e il 74%. Si tratta di una novità quasi dovuta considerando che queste categorie di lavoratori, pur affetti da importanti patologie, sono sempre stati considerati lavoratori sani ai fini del riconoscimento dei trattamenti pensionistici finali. E’, però, necessario considerare il carattere invalidante delle patologie appena riportate e prendere le dovute decisioni in materia di trattamenti pensionistici stessi.

Si tratta, tuttavia, di modifiche che non dovrebbero richiedere costi elevati considerando che per la prima categoria di lavoratori indicati, secondo i dati raccolti nel rapporto 2014 del Registro nazionale delle coagulopatie congenite, elaborato dall'Istituto superiore di sanità, i pazienti che ne sono affetti sono circa 4.727. Si tratta, dunque, di provvedimenti decisamente positivi ma senza maggioranza e senza legittimazione di questo esecutivo sembra davvero difficile pensare di portare a termine questi provvedimenti quando il momento successivo di analisi di ulteriori novità per le pensioni è ancora bloccato. C’è chi auspica che di questo momento successivo di analisi per la fattibilità di ulteriori novità per le pensioni, che in realtà sarebbero ancora da definire, almeno una possa rientrare nelle nuove decisioni economiche d’autunno.  

E insieme al momento successivo siamo ancora in attesa dell’entrata in vigore ufficiale delle ultime novità per le pensioni già approvate di mini pensione con e senza oneri e di quota 41. Sono novità per le pensioni che, secondo quanto era stato deciso dal precedente esecutivo, avrebbero dovuto essere già in vigore dallo scorso primo maggio ma bisognava definire gli atti finali relativi al loro funzionamento ufficiale. Ma questi atti, che inizialmente avrebbero dovuto essere presentati a marzo, poi slittati ripetutamente, mancano ancora e tutto, dunque, è ancora fermo. Senza considerare che, volendo considerare la situazione nel suo complesso, mentre si vorrebbe andare avanti con queste ultime novità per le pensioni per persone che hanno problemi di emofilia e inabili all’attività, oltre momento successivo per ulteriori novità per le pensioni e novità per le pensioni di mini pensione con e senza oneri e di quota 41, sarebbero bloccate anche altre novità per le pensioni, come:

  1. revisione delle alte pensioni percepite dagli esponenti, che in maniera piuttosto finta sembrava dover essere avviata ma su cui si è fatto un clamoroso dietrofront scatenando non poche polemiche;
  2. revisione delle pensioni dei rappresentanti dei dipendenti;
  3. novità per le pensioni di uscita a 64 anni per tutti gli impiegati del settore privato a patto che abbiano raggiunto 64 anni di età e almeno 36 anni di contributi che alla data del 28 dicembre 2011 fossero regolarmente impiegati in attività da lavoro dipendente del settore privato, per cui ancora si attende la circolare ufficiale da parte dell’Ente di gestione delle pensioni di estensione di questa possibilità anche per coloro che alla data sopra indicata non fossero regolarmente impiegati e per le lavoratrici quindicenni;
  4. novità per le pensioni di uscita anzitempo fino a due anni prima rispetto all’attuale soglia prevista collegata ad una norma inserita nel Ddl Concorrenza.

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