Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 colpo di coda e d'ali necessario

Misure economiche presentate dall’esecutivo, mancanza di importanti novità per le pensioni e ultime notizie su necessario colpo d’ali per rilancio economico

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:22): Si era detto che un colpo d'ali sarebbe stato necessario e che c'erano tutte le condizioni èerchè potesse succedere per le novirtà per le pensioni e tutte le iniziative, ma in realtà appare ben difficile che così accada, se non un potenziale colpo di coda, cosa che rimane, appunto nelle potenzialità espresse anche nelle ultime notizie e ultimssime, ma appare bne distante.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): La necessità di un forte colpo d'ali arriva da un quadro in totale deterioramento e le novità per le pensioni potrebbero rappresentare una delle ricette giuste pur non l'unica ovvviamente. Eppure tutto questo appare molto difficile e nelle ultime notizie e ultimissime si affaccia quasi come salvezza, pur non privo di difficoltà, una fine di legislatura prima del previsto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Tutti gli osservatori sia nazionali che stranieri sono convinti che ci vorrebbe un colpo d'ali per le novità per le pensioni e più in generale per la stessa situazione del nostro Paese e le premesse o meglio le condizioni nelle ultime notizie e ultimissime c'ernao anche, ma non a caso abbiamo usato il tempo passato. E ora il colpo d'ali o meglio di coda, a questo punto, può avvenire solo in altro modo.

Ciò che servirebbe per l’approvazione di importanti novità per le pensioni capaci effettivamente di modificare le attuali norme pensionistiche troppo rigide e che continuano a causare non pochi problemi, penalizzando fortemente soprattutto determinate categorie di lavoratori, sarebbe un colpo d’ali che, però, a quanto pare, tarda ad arrivare per mancanza di lungimiranza da parte di coloro che stanno lavorando per la definizione del nuovo documento di programmazione economica. Presentato nella sua prima stesura, dopo aver creato non poche polemiche e suscitato diverse critiche, sembra sia un documento piuttosto privo di quelle misure che, al contrario, servirebbero effettivamente per rilanciare la crescita dell’economia italiana, novità per le pensioni comprese.

L’importanza delle novità per le pensioni per il rilancio dell’economia generale

Abbiamo diverse volte già spiegato come l’introduzione delle profonde novità per le pensioni richieste possa rappresentare la spinta concreta verso un nuovo sviluppo dell’economia in generale. Se, infatti, si aprisse davvero all’attuazione di quelle ulteriori novità per le pensioni che erano state annunciate per un successivo momento di analisi e confronto tra esecutivo e forze sociali e che, si diceva, avrebbero dovuto essere inserite nelle successive stesure del nuovo iter economico, sarebbero diversi i benefici che si otterrebbero. Grazie, infatti, a novità per le pensioni di quota 100, o revisione del sistema delle probabilità di vita, o di quota 41 per tutti senza alcuna penalità si riuscirebbe a:

  1. dare una nuova spinta all’occupazione giovanile, grazie ad un nuovo via del turn over a lavoro;
  2. rilanciare produttività e consumi;
  3. accumulare nuovi risparmi, seppur nel lungo periodo.

E si tratta di fattori fondamentali per l’avvio concreto di un nuovo ciclo economico positivo che potrebbe contribuire alla riduzione del debito pubblico e alla reale ripresa dell’Italia. Tuttavia, si temporeggia ancora e si continuano a considerare le novità per le pensioni, pur se tanto vantaggiose, non prioritarie tra le misure di rilancio economico rispetto ad altri provvedimenti. Per rilanciare l’economia, infatti, non bastano le misure annunciate con il nuovo iter economico, ma serve una svolta ancor più importante, il coraggio di definire provvedimenti espansivi che, pur se rischiosi, potrebbero davvero spingere una concreta ripresa.

Provvedimenti da cui si potrebbero recuperare risorse per importanti misure e novità per le pensioni

Si dovrebbe puntare, secondo l'ex premier ed ex segretario del centrosinistra, su un taglio del cuneo fiscale o una riduzione dell'Irpef, ma il responsabile del Dicastero delle Finanze non sembra esserne molto d'accordo, perchè si tratta di provvedimenti che richiederebbero troppe risorse economiche al momento non disponibili. In realtà, se si mettessero in atto capillari, concrete ed efficienti misure di contrasto all'evasione fiscale si potrebbero recuperare decine e decine di miliardi di euro che permetterebbero non solo di tagliare cuneo fiscale o imposte, ma anche di attuare altri importanti provvedimenti necessari per dare nuova spinta all'economia del nostro Paese. A questo piano si potrebbe aggiungere una consistente revisione della spesa pubblica che, secondo le ultime notizie, non ci sarebbe nel nuovo iter economico ma che potrebbe portare diversi risparmi da reimpiegare in un secondo momento per interventi positivi per tutti, profonde novità per le pensioni comprese.

Insieme a lotta all'evasione fiscale e revisione della spesa pubblica, il Dicastero dell'Economia punta su un nuovo piano di privatizzazioni per il recupero di ulteriori risorse, piano che però non è sostenuto da tutti, a partire dall'ex premier. La convinzione è che ci sono al momento altre strade da percorrere per recuperare budget e che vendere immobili e beni dello Stato ora potrebbe tradursi in una svendita, quando in un momento di maggiore bisogno questo piano potrebbe essere molto più utile e permettere di guadagnare molti più soldi. E le ultime notizie in merito sono indicative: se, infatti, in un primo momento, stando a quanto riportano le ultime notizie, si diceva che le privatizzazioni avrebbero portato 8 miliardi di euro, le ultime notizie ad oggi parlano di una stima di 5 miliardi di euro, decisamente meno. Per recuperare soldi in maniera concreta, dunque, riassumendo, si dovrebbe procedere con:

  1. misure capillari di lotta all’evasione fiscale;
  2. concreta revisione della spesa pubblica;
  3. piano privatizzazioni.  

Le possibilità di andare avanti con ulteriori interventi importanti volti ad un nuovo rilancio dell’economia italiana sono state anche ulteriori ma l’esecutivo non è stato in grado di coglierle come:
prossime elezioni in Francia e Germania, che potrebbero avere importante impatto sul nostro Paese;
estensione della strategia della Bce di acquisto dei Titoli di Stato e mantenimento degli interessi ai minimi;
miglioramento del valore di scambio tra euro e dollaro;
miglioramento dell'andamento economico a livello mondiale.

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