Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 sistemi soliti, differenti dati (novità, affermazioni)

Ancora dati negativi, ancora ricette e soluzioni che potrebbero rivelarsi di nuovo errate e ancora nulla di concreto per novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie mini pensioni, q

pensioni novità dati diversi solite ricette


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:01): Solo un dato mostra una certa positività, ma con un forte distacco verso gli altri Paesi, mentre tutti gli altri dati sono costantemente in calo, dunque, la logica imporebbe di provare sistemi differenti per il rilancio e tra questi vi sarebbero le novità per le pensioni tra le variabili non le uniche che nelle ultime notizie e ultimissime ormai quasi tutti i protagonisti sostengono tranne, però, alcuni autorevoli decisori

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 01:01): Lascia da pensare e non poco che di fronte a numerosi e differenti dati che mostrano come gli obiettivi non siano stati raggiunti, sembra che si sia in procinto di ripetere le stesse ricette e non considerare le novità per le pensioni come elemento per il rilancio nelle ultime notizie e ultimissime tanto necessario

I dati recenti su andamento degli impieghi tra i ragazzi, emigrazione da parte degli stessi ragazzi che cercano impiego e fortuna all’estero, andamento del deficit statale e calo della fiducia da parte dei cittadini rappresentano ultime notizie oggettive negative che dimostrano sempre più come siano urgenti e necessari cambiamenti profondi di un sistema che non permette al nostro Paese di crescere. E stiamo parlando dell’attuale sistema pensionistico: attraverso una revisione delle norme pensionistiche attualmente in vigore, infatti, considerate decisamene rigide, si potrebbe riavviare quell’interscambio che permetterebbe agli impiegati più anziani di lasciare la propria occupazione lasciando posti liberi in cui assumere i ragazzi, che avrebbero così nuove prospettive di realizzazione, tanto da un punto di vista di futuro previdenziale, quanto da un punto di vista privato, riuscendo ad avviarsi a conquistare quell’autonomia e quell’indipendenza necessaria per non essere più dipendenti dai propri genitori e crearsi una famiglia.

Solite ricette per miglioramento inatteso e nulla per novità per le pensioni

La soluzione per una crescita e un miglioramento, dunque, sarebbe ancora una volta di orientarsi non verso il nuovo taglio delle imposte per i neo assunti, come vorrebbero di uovo diversi esponenti ed esecutivo, ma verso importanti novità per le pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti, in grado di garantire vantaggia, sia per quanto riguarda impiego e produttività, sia in termini economici, considerando i risparmi che si potrebbero accumulare nel lungo periodo. Eppure le ultime notizie confermano una strada ancora una volta alternativa alle novità per le pensioni che sembrerebbe nuovamente puntare ad un piano di taglio delle imposte sulle attività, misura che, come ben sappiamo, rischierebbe di rilevarsi inutile e un inefficace spreco di soldi, considerando che già nella sua precedente esperienza non ha prodotto risultati poi così positivi e che per la sua attuazione servirebbero, secondo le stime, ben 15 miliardi di euro, a fronte di circa 7-10 miliardi di euro per la novità per le pensioni di quota 100 e circa 5 miliardi di euro per la novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere. Perché, dunque, ricorrere alle solite ricette per migliorare dati che continuano ad essere negativi ma che si prospettano già errate e inutili?

Eppure a novità per le pensioni avrebbero recentemente aperto, come riportano le ultime notizie, anche diversi organismi internazionale che si sono detti sempre contrari a novità per le pensioni finora, dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, al Fondo monetario internazionale. Partendo dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, le ultime notizie, confermano nuove richieste di cambiamento dell’attuale sistema per favorire la ricerca di attività, novità per le pensioni che avrebbero l grande vantaggio di avviare quella spirale positiva sopra accennata che ripartirebbe dall’interscambio, per arrivare a dare nuova spinta a:

  1. produttività ed efficienza;
  2. consumi;
  3. risparmi, seppur nel medio-lungo periodo.

Il Fondo monetario Internazionale, dal canto suo, non ha chiesto esplicitamente di rivedere le pensioni, ma chiedendo una riduzione della spesa corrente per ristabilire equilibrio all’interno dello stesso sistema previdenziale e di dare nuova spinta alla produttività, avrebbe, in sostanza, rilanciato novità per le pensioni di revisione e ricalcolo per una redistribuzione equa delle risorse economiche tra tutti, sostenendo particolarmente coloro che si ritrovano a vivere in condizioni di maggiore indigenza, con particolare riferimento a quell’assegno universale come misura di sostegno per tutti che la stessa Comunità, tra l’altro, da tempo ci invita ad introdurre, considerando che si tratta di una forma di aiuto già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi comunitari.

Dati diversi sempre negativi e sempre più urgenza di novità per le pensioni

I recenti dati negativi su diverse situazioni dimostrano, ancora una volta, come sia necessaria la revisione dell’attuale sistema con novità per le pensioni senza continuare a sperimentare ulteriori ricette che, si sa già si riveleranno inefficaci, proprio come il nuovo eventuale taglio delle imposte sulle attività. I recenti dati negativi di cui parliamo si riferiscono a:

  1. aumento dell’emigrazione all’estero per ricerca di nuovi impieghi, con sempre più ragazzi che partono alla ricerca di ‘fortuna’ e possibilità migliori, basti pensare che le ultime notizie confermano che dal 2008 sono emigrati dal nostro Paese ben 800mila residenti e che si sono cancellati dall'anagrafe 500mila italiani e 300mila stranieri che hanno deciso di spostarsi verso Paesi come Germania, Gran Bretagna e Francia;
  2. aumento del deficit, che secondo quanto riportano le ultime notizie avrebbe segnato un nuovo record a 2.270 miliardi, aumentato di 10 miliardi rispetto allo scorso marzo, e che continua a peggiorare piuttosto che migliorare e per migliorarlo bisognerebbe attuare provvedimenti come:concreta revisione della spesa pubblica; lotta a corruzione ed evasione fiscale; divisione tra spesa assistenziale e pensionistica, che permetterebbero allo stesso tempo di recuperare soldi per attuare importanti novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti;
  3. attività in lieve miglioramento ma ancora negativa, che potrebbe essere effettivamente rilanciate per tutti solo attraverso l’attuazione di concrete novità per le pensioni per l’interscambio, considerando che secondo le ultime notizie, nei primi tre mesi dell'anno il numero di persone che hanno un lavoro è risultato pari a 22 milioni 889mila, in crescita sia su base annua (+1,5%) sia sul trimestre precedente (+0,2%), raggiungendo un tasso di occupazione pari al 57,6%, in crescita rispetto al 55,4% registrato nel 2013 ma ancora ben lontano dal 58,8% registrato nel secondo trimestre del 2008;
  4. sviluppo economico in aumento, secondo le stime, ma ancora ben lontano dai livelli raggiunti dagli altri Paesi, perché se sono state riviste al rialzo le stime di crescita dello sviluppo economico nel nostro Paese, d’altro canto, c’è da considerare che l’andamento economico del nostro Paese rispetto a quello degli altri Paesi comunitari resta ancora preoccupante.