Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 discriminazioni attuali e prossime

Ci sono e sono ancora tante le discriminazioni di trattamenti pensionistici da cancellare: ultime notizie e rilancio di novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie mini pensioni, q

pensioni novità discriminazioni aumentano


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 6:30): Le discriminazioni prossime sono quelle che potrebbero arrivare con le prossime decisioni per le novità per le pensioni, proprio perchè non si persegue nelle ultime notizie e ultimissime un modello universale

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:01): Le discriminazioni del passato sono quelle più dure da colpire, ma quello che preoccupa di più è che le stese novità per le pensioni hanno accresciuto le discriminazioni. Le mini pensioni senza oneri e quota 41 non solo hanno provocato discriminazioni con vincoli rigidi ma nelle ultime notizie e ultimissime la discriminazione si accresce per tutte le persone che pur essendo conformi non potranno averle per mancanza di soldi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 09:01): Le discriminazioni possono essere individuate di tre tipologie basate sui momenti temporali ovvero presente e sul passato ma quel che è peggio che ci può essere una terza macro area rappresentata da quelle future che le novità per le pensioni così come nelle ultime notizie e ultimissime illustrate potrebbero creare quasi sicuramente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 06:30):Le discriminazioni non solo non sono state eliminate come dovea essere fatto trale novità per le pensioni e per spingere le stesse, ma con le decisioni assunte sono cresciute e con quelle che si potrebbe scegliere nelle ultime notizie e ultimissime potrebbe aumentare ancora di più

Le discriminazioni si accentuano invece che scomparire, i privilegi persistono e le ultime notizie su ulteriori ipotesi di novità per le pensioni sembrano preannunciare ulteriori possibili differenze di trattamenti. Se il principale obiettivo dei vari attori coinvolti da sempre nel processo di realizzazione di novità per le pensioni è sempre stato quello, almeno teoricamente, di quello di definire sistemi di novità per le pensioni universali per combattere le discriminazioni, il fatto che tuttora continuino e, anzi, aumentino, è simbolo di un grande fallimento. E, infatti, siamo ancora in attesa di quella soluzione pensionistica universale che il responsabile del dicastero dell’Occupazione, sin dall’inizio del precedente esecutivo, aveva annunciato. Finora, però, nulla è stato fatto.

Discriminazioni e differenze esistenti da cancellare

Le ultime notizie confermano, infatti, ancora differenze, in alcuni casi molto sostanziali, di trattamento delle varie categorie di impiegati da un punto di vista pensionistico. Se, infatti, la soglia di uscita dalla propria attività al momento è fissata a 66 anni e sette mesi di età, mentre tutti continuano a chiedere una generale revisione dei requisiti di pensione richiesti, godono della possibilità di lasciare anzitempo la propria occupazione solo determinate persone. Tra queste citiamo:

  1. impiegati del mondo dello spettacolo, che possono uscire a 64 anni e 7 mesi di età, che diventano a 61 e 7 mesi, attori, conduttori, direttori di orchestra, chi svolge attività nella moda;
  2. cantanti, concertisti e orchestrali vanno in pensione a 61 anni di età e 7 mesi, che scendono a 58 anni e 7 mesi per il mondo femminile;
  3. i militari, che possono andare in pensione a 57 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi o avendo maturato 40 anni e 7 mesi di contributi indipendentemente dall'età anagrafica;
  4. dirigenti medici, ricercatori universitari e professori associati possono andare in pensione a 65 anni;
  5. gli impiegati dipendenti del settore privato, che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi o 61 anni di età con 35 di contributi entro il 31 dicembre 2012, per le impiegate 60 anni di età e 20 anni di contributi, sempre entro il 31 dicembre 2012, a condizione di essere regolarmente impegnati in una attività dipendente nel settore privato al 28 dicembre 2011;
  6. mondo femminile che, grazie al contributivo femminile, può anticipare l’uscita dalla propria attività a 57 o a 58 anni, a seconda se si tratti di impiegate statali o private e autonome, a condizione di aver maturato almeno 35 anni di contributi e che si accetti di percepire una pensione ridotta fino anche al 30% interamente calcolata con metodo contributivo e non più basata sul vecchio metodo retributivo.

Discriminazioni esistenti da eliminare e importanza di novità per le pensioni per tutti


Ora le discriminazioni esistenti sembrano tendere ad un peggioramento ulteriori piuttosto che attenuarsi per l’introduzione di novità per le pensioni universali e positive per tutti, considerando non solo le ultime novità per le pensioni approvate di mini pensione con e senza oneri e quota 41 ad essa collegata, molto limitate e ristrette, che sono state addirittura considerate misure indennitarie più che vere e proprie novità per le pensioni per le pensioni considerano che valgono solo per pochi, cioè quelle categorie di persone considerate svantaggiate come chi è rimasto senza occupazione, malati gravi e disabili e chi è impegnato in occupazioni faticose, ma anche le intenzioni di prossime novità per le pensioni che, stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbero prevedere:

  1. novità per le pensioni per tipologie di attività ma solo per alcune;
  2. novità per le pensioni solo per il mondo femminile;
  3. novità per le pensioni solo per chi è in attività sin da giovanissimo o per chi svolge attività faticose.

Ancora peggio, è possibile, secondo le ultime notizie, che si vada verso un reale blocco del sistema delle attese vita ma, ancora una volta, solo limitatamente ad alcune persone, magari alle stesse categorie di impiegati sopra riportati, cioè mondo femminile o chi è impegnato in attività faticose. Si tratta di diverse ipotesi e idee di novità per le pensioni che, però, al momento, creano solo confusione e porterebbero solo ad ulteriori esclusi dalle eventuali novità per le pensioni che verrebbero approvate.

L'obiettivo, però, dovrebbe essere quello di andare oltre confusioni, discriminazioni ed esclusioni per riuscire a creare un sistema di novità per le pensioni unico che permetta a tutti di lasciare anzitempo la propria attività, che darebbe certa nuova spinta al rilancio delle opportunità di impiego per i ragazzi, e poi, solo dopo aver creato un sistema universale, pensare ad eventuali specifici bonus e accorgimenti per singole tipologie di persone. E in queste eventuali seconde novità per le pensioni potrebbero rientrare novità per le pensioni di quota 100 con quoziente familiare, con particolare attenzione alle mansioni svolte o alla presenza di figli disabili, e forse proprio la novità per le pensioni di quota 100 potrebbe essere il sistema più positivo.