Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 personale tornaconto assoluto predominio

Continua a dominare interesse personale e tornaconto: ultime notizie, evoluzioni differenti e impatto su novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Difficile credere che possa arrivare una svolta per le novità per le pensioni se come appare con sempre maggiore chiarezza, se si seguono logiche distanti dal perseguimento del bene comune. Altrimenti non saremmo di fronte a un numero così spropositato di vicende di tanti generi di tornanaconto personale nelle ultime notizie e ultimissime senza sosta

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Se c'è, purtroppo, una certezza è che il tornaconto personale sovrasta su tutto soprattutto in questo momento che, invece, per la delicatezza delle questioni in essere non dovrebbe essere perso sia per le novità per le pensioni che per le differenti questioni significative nelle ultime notizie e ultimissime centrali.

Ci si avvia a importanti cambiamenti nel nostro panorama politico e sia che le elezioni si terranno anticipatamente, sia che si terranno la prossima primavera, si va verso la fine dell’attuale legislatura e, come confermano le ultime notizie, fervono i movimenti nelle diverse forze, tra riorganizzazioni interne e possibili alleanze tali da portare ad una maggioranza certa e ad una piena governabilità, ma tutto si fa nell’ottica del proprio tornaconto ed esempio eclatante di questa strategia del tornaconto sarebbe l’intenzione di una rinnovata alleanza tra maggioranza attuale e Schieramento del Cavaliere, alleanza che verrebbe fatta esclusivamente per mantenere il potere, lo status quo, con il rischio, però, di non portare ad alcune novità pratica e buona.

E rischierebbero di rimanere bloccate anche le stesse novità per le pensioni che, invece, tanto si spera che vengano attuate. Del resto, già la precedente esperienza in tal senso non ha portato ad alcun cambiamento importante e positivo. Ma non solo. Sono tantissimi i casi dove ad essere privilegiato è chiaramente il tornaconto assoluto di ognuno. E stiamo parlando:

  1. del ritorno delle auto blu;
  2. del rinvio delle elezioni per mantenere i privilegi degli esponenti;
  3. della mancata revisione delle alte pensioni che continuano ad esserci e non vengono mai cancellate.

Il caso delle auto blu, ancora sprechi e impatto su novità per le pensioni

Dopo i tanti impegni e i tanti annunci sulla loro abolizione, le auto blu tornano a farle da padrone con relativi ingenti costi a carico del pubblico. Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, tornano ad aumentare le auto blu soprattutto nei Comuni delle regioni meridionali. E dagli ultimi dati resi noti è risultato che nel 2016 ci sono state 8.791 auto di servizio in più, passando da 20.891 a 29.682. si tratta di numeri che non collimano con i dati del 2016 resi noti dall’esecutivo, che parlano di riduzione di 1.049 auto, pari al 3,3% rispetto al 2015. Nessun taglio, dunque, è stato effettivamente attuato in tal senso, perché a fronte di una concreta e importante revisione della spesa a favore dei cittadini, rinunciare ad un privilegio rappresenta sempre un sacrificio che non tutti, o quasi nessuno, sono disposti a fare. Ma ciò significa continuare a perpetrare privilegi e continua a sottrarre budget ingenti per provvedimenti importanti, come potrebbero essere le novità per le pensioni.

Ancora privilegi per gli alti esponenti e conseguenze per novità per le pensioni

Secondo le ultime notizie, ancora il rinvio delle discussioni sul sistema per elezioni sarebbe stato fatto nell’ottica di un tornaconto per gli stessi esponenti. Nonostante per mesi si sia parlato di volontà e necessità da parte delle diverse forze di andare ad elezioni prima della naturale scadenza dell’attuale legislatura, tra tira e molla sulla definizione del sistema per elezioni subito, critiche, polemiche, accordi saltati e nuove proposte, tutto sembrava dovesse comunque chiudersi a breve, considerando l’apparente posizione di tutti di voler andare alle urne per costituire un esecutivo che godesse di piena legittimazione e governabilità. Improvvisamente, tutto si è arenato, con le ultime notizie che hanno stabilito un rinvio delle decisioni sul sistema per elezioni a dopo l’estate. Ad una attenta analisi della situazione, si capisce bene perché si parla di rinvio come tornaconto: se si fosse andati alle urne a settembre, gli esponenti avrebbero perso ben 61mila euro.

Tutti esponenti, infatti, percepiscono ogni mese 5mila euro netti per indennità, 3.500 euro come diaria e 3.690 euro come rimborso spese, per un totale di 12mila euro al mese che moltiplicata per 5 mesi, e cioè da ottobre 2017 a febbraio 2018, da come risultato quasi 61 mila euro, per la precisione 60.950 euro. Con le elezioni entro fine settembre, come aveva proposto lo stesso segretario della maggioranza, quasi mille esponenti avrebbero dovuto rinunciare a questo grande privilegio, cosa che, seppur professata, certo non avrebbe davvero fatto comodo a nessuno, da esponenti di centrosinistra ad esponenti di centrodestra, centristi e pentastellati.

Mancata revisione delle alte pensioni degli esponenti e rilancio di novità per le pensioni

A questi due casi clamorosi appena riportati si aggiungono poi le ultime notizie sui clamorosi passi indietro fatti sui piani di revisioni delle pensioni. Le ultime notizie, infatti, confermano:

  1. la riabilitazione dell’alta pensione per esponenti condannati e che l’avevano persa;
  2. la reintroduzione delle alte pensioni per gli esponenti della Basilicata per cui erano state abolite;
  3. il blocco della revisione delle alte pensioni per tutti gli esponenti, provvedimento che qualche giorno fa che sembrava fosse avviato finalmente alla firma finale.

Si è trattato, infatti, di un dietrofront clamoroso, soprattutto considerando che sullo stesso provvedimento c’era convergenza tra le diverse forze, decisione che comunque ha confermato ancora una volta la reale mancanza della volontà politica di voler portare avanti questo provvedimento e si tratta di una mancanza che continua ad avere impatto negativo anche sull’attuazione delle novità per le pensioni, considerando che si tratterebbe di revisioni che permetterebbero di recuperare quelle ulteriori risorse economiche che permetterebbero di sostenere i costi per le novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti.  
E ben sappiamo come queste stesse novità per le pensioni sarebbero importanti e positive per il rilancio economico generale del nostro Paese che, come confermano le ultime notizie, verrebbe spinto da:

  1. rilancio dell’occupazione, soprattutto per i ragazzi;
  2. rilancio della produttività, grazie ai nuovi impieghi dei ragazzi, esperti conoscitori delle moderne tecnologie;
  3. rilancio dei consumi;
  4. possibilità di accumulare nuovi risparmi, che si avrebbero però nel lungo periodo.