Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 bugie differenti dall'esecutivo (novità, affermazioni)

Le bugie dell’esecutivo e organismi e numeri reali che smentiscono: le ultime notizie, situazioni attuali e impatto su novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30):  Le bugie dell'esecutivo sono chiare sia per quanto accade realmente, sia per i dati interni ed esterni che se letti bene mostrano tante differenze e che confermano l'urgenza delle novità per le pensioni tra i sistemi potenzialmente da usare nelle ultime notizie e ultimissime per risolvere i crescenti problemi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30):  Non si possono non considerare bugie le differenti affermazioni che sta facendo sia l'esecutivo che la maggioranza per cui sembra andare tutto bene e si pià procedere sullo stesso percorso fatto in precedenza di fatto non considerando le novità per le pensioni senonchè tutto appare nelle ultime notizie e ultimissime assai diverso.

E’ da tempo che l’esecutivo continua a ripetere che stiamo vivendo una fase di miglioramento, che tutto va bene, tanto che lo stesso responsabile del Dicastero del Tesoro, confermando quanto già aveva dichiarato qualche tempo fa, un po’ sottotono, stando a quanto riportano le ultime notizie, avrebbe recentemente parlato di numeri che dimostrano il miglioramento della nostra economia interna. Secondo quanto affermato dal responsabile, il peggio sarebbe alle spalle, ci staremmo avviando a voltare pagina e si tratta di un cambiamento che avrà il suo importante impatto positivo sull'intero sistema finanziario del Paese.

Lo stesso responsabile del Tesoro, secondo le ultime notizie, avrebbe parlato di rinnovate opportunità di rilancio delle attività per i ragazzi e di ulteriori miglioramenti che continueranno a farsi vedere ancora nei prossimi trimestri. Si tratta, dunque, di ultime notizie che potrebbero quasi farci tirare un sospiro di sollievo, se non fosse che tutto questo ottimismo viene in realtà smentito dai fatti. Bugie di un esecutivo che, al contrario di quanto professato dal responsabile del Dicastero dell’Economia, sembra bloccato, continuando a lasciare in sospeso iniziative urgenti, fortemente attaccato alle strategie del precedenti esecutivo e non in grado di andare avanti in piena autonomia. Il risultato non sarebbe poi così positivo come si vorrebbe far credere.

I dati reali svelati dagli organismi internazioni e conseguenze per novità per le pensioni

A svelare le reali condizioni dell’andamento economico del nostro Paese sono state le ultime notizie rese note da diversi organismi internazionali, dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che ha chiesto di modificare l’attuale sistema, rilanciando la necessità delle importanti novità per le pensioni come quota 100 e novità per le pensioni come quota 41 per tutti senza oneri che favorirebbero la ricerca di attività, soprattutto per i ragazzi, per cambiare un sistema che evidentemente così com’è non funziona. Sembra che la stessa Organizzazione si sia finalmente resa conto della spirale di rilancio positivo che le novità per le pensioni avrebbero il grande vantaggio di avviare, come:

  1. nuova spinta alla ricerca di attività;
  2. nuova spinta alla produttività;
  3. nuova spinta ai consumi;
  4. possibilità di recupero di risparmi, anche se nel lungo periodo.

Per l’Organizzazione, dunque, le novità per le pensioni sosterebbero in maniera profonda l’interscambio permettendo al nostro Paese di migliorare, considerando che stando alle ultime notizie, pur avendo fatto minimi progressi, rimane ancora fanalino di coda in quanto a sviluppo economico rispetto agli altri Paesi comunitari. Nulla, dunque, sarebbe tanto migliorato come l’esecutivo vorrebbe far credere. Miglioramenti smentiti anche dal Fondo monetario Internazionale che, stando a quanto riportano le ultime notizie, non avrebbe chiesto non ha chiesto esplicitamente novità per le pensioni per rivedere l’attuale sistema con novità per le pensioni, ma avrebbe rilanciato su due richieste in particolare, già in realtà arrivate da altri, e vale a dire concreta revisione della spesa previdenziale, all’indomani di ultime notizie che attestano costi pensionistici molto elevati per il nostro Paese per cui è sempre più necessaria la netta divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale, e novità per quanto riguarda i salari. In pratica, le richieste del Fondo sarebbero di revisione e ricalcolo da una parte, per una equa redistribuzione delle risorse, dall'altra, in modo da riuscire a sostenere le persone più in difficoltà. E potrebbe rientrare in questo contesto di sostegni l’assegno universale che stessa Comunità ci ha chiesto più volte di introdurre per un adeguamento comunitario, considerando che si tratta di una misura di sostegno già in vigore in quasi tutti gli altri Paese comunitari, ad eccezione del nostro Paese e della Grecia.

Bugie dell’esecutivo e reali andamenti negativi

Le bugie dell’esecutivo su una generalizzata condizione di miglioramento sono state ‘scoperte’ anche dalle ultime notizie oggettivi su una serie di andamenti che riguardano:

  1. emigrazione all’estero dei ragazzi italiani in cerca di attività, basti pensare dal 2008 sono emigrati dal nostro Paese ben 800mila residenti e si sono cancellati dall'anagrafe 500mila italiani e 300mila stranieri che hanno deciso di spostarsi verso Paesi come Germania, Gran Bretagna e Francia soprattutto. Decisioni prese per mancanza di possibilità di impiego nel nostro Paese che spingono sempre più persone a cercare fortuna fuori dai confini nazionali, dinamica che con novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti si bloccherebbe forse grazie alla possibilità di rilancio dell’interscambio;
  2. aumento del deficit statale, che lo scorso mese di aprile avrebbe segnato un nuovo record a 2.270 miliardi, continuando dunque a peggiorare piuttosto che a migliorare, ma che dovrebbe essere risolto per evitare conseguenze negative per i cittadini, attraverso misure come concreta revisione della spesa pubblica o lotta a corruzione ed evasione fiscale;
  3. livello di impiego ancora basso, soprattutto per i ragazzi,basti pensare che nei primi tre mesi dell'anno il numero di persone che hanno un lavoro è risultato pari a 22 milioni 889mila, in crescita sia su base annua (+1,5%) sia sul trimestre precedente (+0,2%), raggiungendo sì un tasso di persone in attività pari al 57,6%, in aumento rispetto al 55,4% del 2013 ma ancora ben lontano dal 58,8%, registrato nel secondo trimestre del 2008, cioè dai livelli pre crisi, numero verso cui si potrebbe tendere se al posto di errate strategie di rilancio della ricerca di attività si introducessero una volta per tutte le novità per le pensioni;
  4. sviluppo economico bloccato, e infatti, nonostante la revisione al rialzo dello sviluppo economico del primo trimestre a +0,4% da +0,2%, l’andamento economico del nostro Paese è ancora preoccupante, a causa di consumi e investimenti che registrano performance deludenti.