Pensioni ultime notizie affermazioni da Morando, Padoan, Madia

Misure da inserire nella prossima manovra, budget disponibili e novitÓ per le pensioni: ultime posizioni di Morando, Padoan, Madia

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Si va avanti con la definizione delle misure che dovranno essere inserite nel prossimo iter economico che, come riportano le ultime notizie, dovrà essere presentato entro il 20 ottobre per poi arrivare all’approvazione finale entro la fine dell’anno, come consuetudine. Le misure della prossima manovra sono al momento ancora incerte. Le ultime notizie hanno anticipato la possibilità che vengano affrontate priorità come revisione delle imposte in generale e delle imposte per rilanciare l’attività; rinnovo degli stipendi per gli statali; estensione della fatturazione per tutti; riorganizzazione delle agevolazioni fiscali; e novità per le pensioni.
In merito a queste ultime, però, le idee sembrerebbero ancora molto confuse e le ultime notizie parlerebbero dell’eventualità di portare avanti novità per le pensioni come:

  1. novità per le pensioni per i ragazzi;
  2. novità per le pensioni con sistema inedito di uscita anzitempo a 62 anni per gli iscritti ai singoli comparti di settore;
  3. novità per le pensioni di revisione delle attese vita, questione che però sembra stia risultando piuttosto complessa;
  4. novità per le pensioni di ampliamento di mini pensione senza oneri e quota 41, per cui potrebbero essere stanziati più soldi.

Nella prossima manovra, però, è possibile che venga inserita solo una di queste novità per le pensioni ma ancora non si sa quale effettivamente sarà portata avanti. Diverse sono poi, chiaramente, le posizioni degli esponenti sulle misure da inserire soprattutto in base alla reale disponibilità di risorse economiche esistenti.

Le ultime posizioni di Morando e impatto su novità per le pensioni

Sostenendo la posizione del responsabile, anche il viceministro del Dicastero dell’Economia, Enrico Morando, come confermano le ultime notizie, ha rilanciato in questi ultimissimi giorni sul nuovo taglio delle imposte per favorire l’attività, ma si tratta di un provvedimento che, stando alle stime, dovrebbe richiedere circa 15 miliardi di euro, una cifra decisamente elevata per una misura che, come già spiegato, potrebbe rivelarsi ancora una volta inefficace, portato solo ad uno spreco di denaro senza alcun risultato positivo, mentre si potrebbero investire meno soldi, circa 7 miliardi di euro e circa 5 miliardi di euro, per le novità per le pensioni importanti come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere che avrebbero davvero il grande potere di portare a vantaggi sia in termini di rilancio delle attività sia in termini economici di risparmio, sul lungo periodo.

Le ultime affermazioni del ministro Padoan e novità per le pensioni

Il responsabile del Dicastero dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha chiaramente spiegato come per la prossima manovra siano disponibili effettivamente risorse economiche limitate motivo per il quale dovranno essere ben decisi gli investimenti da compiere. Le priorità indicate da Padoan, secondo le ultime notizie, sembrano ricadere su necessità di nuove opportunità di impiego e misure a favore dei ragazzi, con particolare riferimento al taglio delle imposte per le nuove assunzioni. Padoan da sempre preferisce questa misura al rilancio di importanti novità per le pensioni che permetterebbero effettivamente di sostenere ricerca di attività e ragazzi, eppure ancora non considerate dallo stesso ministro come misure prioritarie per il rilancio della crescita economica del nostro Paese. Il problema è che un ulteriore taglio delle imposte sulle nuove assunzioni potrebbe rivelarsi di nuovo fallimentare, esattamente come accaduto nella precedente esperienza, e, inoltre, si tratterebbe di una misura che avrebbe un costo di ben 15 miliardi di euro, molto più della novità per le pensioni di quota 100, che dovrebbe costare circa 7 miliardi di euro, e molto più della novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere, che dovrebbe costare circa 5 miliardi di euro, e ben sappiamo che queste stesse novità per le pensioni sarebbero molto più vantaggiose per un concreto rilancio delle opportunità di impiego, principalmente per i ragazzi.
 

Le ultime posizioni del ministro Madia e conseguenze su novità per le pensioni  

Tra le misure da inserire nella prossima manovra dovrebbe esserci anche il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, fermi ormai da otto anni, ma per cui, stando alle ultime notizie, sarebbero necessari ulteriori soldi. Sembrava, infatti, che fosse stato raggiunto l’accordo tra ministro della P.A. Marianna Madia e rappresentanti dei dipendenti per un aumento di 85 euro, ma secondo le ultime notizie servirebbe un budget maggiore. Al momento, infatti, lo Stato non disporrebbe del budget necessario, stimato per un totale di 2,4 miliardi di euro, di cui al momento solo 1,2 miliardi di euro realmente disponibili (e altri 1,2 miliardi di euro che dovrebbero arrivare dalla manovra stessa), cifra che però non garantirebbe un aumento effettivo di 85 euro, ma di soli 20 euro per quest’anno, che salirebbero a circa 45 euro al massimo. Il ministro Madia avrebbe chiaramente spiegato che per la garanzia di un reale aumento di 85 euro pieni per tutti nel 2017 servirebbero circa 5 miliardi di euro, secondo le ultime notizie.







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