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Rinviata al 20 marzo la riunione odierna tra esecutivo e forze sociali: cosa aspettarsi, ultime notizie e impatto su novità per le pensioni

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Salta la riunione in programma oggi tra forze sociali ed esecutivo che avrebbe dovuto essere puramente tecnica per la definizione degli ultimi dettagli mancanti relativi alle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 per cui entro la fine del mese sono attesi gli atti finali, già slittati, considerando che si attendevano per questi giorni di metà marzo. Sconosciuti i motivi che hanno portato a far saltare l’incontro odierno e che, come riportano le ultime e ultimissime notizie, sarebbe stato rimandato al prossimo 20 marzo, solo tre giorni prima della nuova riunione, sempre in programma tra forze sociali ed esecutivo, durante la quale però si dovrebbe andare oltre le attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 per l’avvio delle discussioni di ulteriori novità per le pensioni da affrontare in un momento successivo di analisi.

Rinvio riunione odierna tra forze sociali ed esecutivo e dettagli mini pensione ancora sconosciuti ma fondamentali

E’ possibile, stando alle ultime notizie, che la riunione di oggi tra forze sociali ed esecutivo sia stata rimandata perché ancora non pronti tutti i chiarimenti richiesti e ormai necessari, considerando che si tratta dei dettagli cruciali per la definizione ufficiale del funzionamento delle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41. Slittamento, dunque, per avere più tempo per chiudere tutti capitoli ancora aperti. Ma di quali dettagli si tratta? In riferimento a novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, restano ancora da definire:

  1. entità dei tassi di interesse che dovranno essere calcolati sulla mini pensione da restituire agli istituti di credito, che, secondo le ultime e ultimissime notizie, potrebbero essere più alti del previsto, mettendo di conseguenza a rischio la convenienza della stessa mini pensione, e di cui il Tesoro non sembra più volersi far carico, per cui resterebbe da capire chi dovrà pagare nel caso della mini pensione senza oneri;
  2. condizioni ufficiali delle polizze assicurative, che, come i tassi di interesse, potrebbero non essere più a carico del Tesoro e anche in tal caso ci si chiede chi, in caso contrario, dovrà farsene carico;
  3. ulteriori cambiamenti cui sembravano aver aperto i tecnici ma su cui ad oggi sembra stia fatto un passo indietro, come modifiche per requisiti, condizioni, categorie di persone che potrebbero richiedere mini pensione senza oneri e quota 41 ad essa collegata.

Le ultime notizie parlavano, infatti, di:

  1. allargamento della platea delle occupazioni faticose i cui lavoratori avrebbero potuto richiedere mini pensione senza oneri e quota 41;  
  2. quota 41 in riferimento all’attività del lavoratore e non il settore dell’azienda;
  3. della possibilità di una franchigia di 12 mesi nella definizione dei sei anni di continuità di impiego in occupazioni faticose per non penalizzare eccessivamente determinate categorie, come quelli dei lavoratori impiegati nel settore dell’edilizia, che a volte difficilmente possono vantare sei anni di lavoro consecutivi in un settore a volte molto discontinuo.

Prossima riunione 20 marzo e cosa aspettarsi per novità per le pensioni di mini pensione

La domanda che ora ci si pone è se il 20 marzo quando si terrà la riunione rimandata tra forze sociali ed esecutivo (e meno di ulteriori rinvii) i chiarimenti ancora attesi saranno definiti e finalmente comunicati, pronti ad essere ufficialmente inseriti negli atti finali che così certamente saranno attuati entro la fine di questo mese. Se, però, ancora non si riuscirà a far nulla, la conseguenza, negativa, potrebbe essere quella di un rinvio ulteriore della presentazione ufficiali degli atti finali stessi, che a sua volta potrebbe comportare un rinvio dell’entrata in vigore delle stesse novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, almomento fissata al prossimo primo maggio.

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