Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 manovra autunno distinta da quattro variabili

Al via nuove discussioni per le misure della prossima manovra: le diverse variabili e attese per ulteriori novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:01): Sono in autunno diventeranno più chiare anche per le novità per le pensioni le reali intenzioni dell'esecutivo. Le coperture continuano a essere insufficienti nelle ultime notizie e ultimissime e le variabili in grado di influenzare il percorso ancora tante.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Non sembra affatto che le novità per le pensioni rientrino in manovra in maniera forte e le variabili che abbiamo appena visto sono in grado di condizionarne profondamente il percorso. Le coperture continuano a essere molto ridotte nelle ultime notizie e ultimissime tanto che si dovrà fare una scolta anche su quello che si sarebbe intenzionati a fare.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Vi sono quattro variabili che al momento sembrano essere più prese in considerazioe per la manovra d'autunno che qualcuno vorrebbe fosse composta da tutte queste cosa impossibile per i soldi. Come al solito si dovranno fare delle scelte che al momento sembrano relegare le novità per le pensioni per concentrarsi nelle ultime notizie e ultimissime su questi differenti elementi.

Sembra sempre più complicato decidere le misure della manovra d’autunno e la decisione degli aumenti degli stipendi di 85 euro del pubblico impiego, questione che sembrava ormai decisa, sta nuovamente mettendo in discussione i conti. Per il rinnovo degli stipendi, infatti, sarebbero richiesti 5 miliardi di euro. In realtà, infatti, tra retribuzione vera e propria e spese contributive la somma complessiva sarebbe di 110 euro mensili per 13 mensilità che per 3,26 milioni di dipendenti costerebbe circa 4,7 miliardi a fronte, però, di ‘soli’ 2,4 miliardi disponibili. Servirebbero, poi, oltre 14 miliardi necessari per bloccare le clausole di salvaguardia sull’imposta sul valore aggiunto e le accise e ulteriori risorse economiche per rendere effettivi gli impegni che precedente esecutivo e attuale hanno assunto.

A queste spese, si aggiunge anche la questione ancora aperta del momento successivo di analisi di ulteriori novità per le pensioni e, secondo le ultime notizie, almeno una di questa novità dovrebbe rientrare nelle prossime decisioni economiche d’autunno. Alla fine, stando a quanto riportano le ultime notizie, vi sarebbero 12 miliardi di euro complessivi disponibili, se si riuscirà a scongiurare l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto, cui potrebbero aggiungersi ulteriori 9 miliardi di euro concessi dalla Comunità. A questo punto non resterebbe che decidere cosa fare e in cosa investire con i 12 miliardi sicuramente disponibili e forse i 9 miliardi, alla luce anche del fatto che una concreta revisione della spesa sembra ancora molto distante.

Le quattro variabili della manovra d’autunno e impatto su novità per le pensioni

Considerando le risorse economiche disponibili e la decisione di doverle orientare su alcuni provvedimenti piuttosto che su altri, secondo le ultime notizie, potrebbero essere ben quattro le possibili misure variabili della prossima manovra d’autunno, e vale a dire:

  1. revisione imposte in generale;
  2. revisione delle imposte per rilanciare l’occupazione;
  3. rinnovo degli stipendi per gli statali;
  4. eventuali novità per le pensioni, ancora però piuttosto incerte.

Revisione delle imposte nella manovra d’autunno

Stando alle ultime notizie, è possibile che con le disponibilità economiche effettive per la prossima manovra d’autunno, si pensi ad una revisione delle imposte in generale. con l'obiettivo di dare vita principalmente ad un fisco più equo, trasparente e semplice, con la definizione di una imposta unica, con aliquota al 25%, per tutte le principali imposte del nostro sistema tributario, come Iva, Ires, Irpef, imposta sostitutiva sui redditi da attività finanziarie, abolizione dell’Irap e dell’Imu e che possa prevedere anche una ridefinizione delle modalità di finanziamento di alcuni servizi pubblici, prevedendo il servizio del tutto gratuito per la gran parte dei cittadini con alcuni costi eventualmente solo a carico dei ceti molto più abbienti. Si tratta di un progetto di riorganizzazione fiscale decisamente ambizioso, potremmo dire, per il momento nel nostro Paese ma che certamente potrebbe portare i suoi importanti risultati e una grande semplificazione.

Revisione delle imposte per rilanciare l’occupazione nella manovra d’autunno

Altra strada di investimento che si potrebbe scegliere sarebbe quella di un nuovo taglio del costo dell’occupazione per i neo assunti, per favorire un rilancio dell’occupazione stessa, cercando di rioccupare chi al momento è senza attività e sostenendo le assunzioni stabili. Costo della misura, secondo le stime delle ultime notizie, sarebbe compreso tra i 13 e i 15 miliardi di euro. C’è tuttavia il rischio che si tratti di una misura che, esattamente come già accaduto nella precedente esperienza di tal genere, rischia di rivelarsi decisamente inefficace, un inutile spreco di soldi che, invece, potrebbero essere meglio investiti in novità per le pensioni importanti, come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere, novità per le pensioni che, come abbiamo già spiegato, avrebbero l’effettivo vantaggio di rilanciare l’occupazione, soprattutto per i ragazzi, e non solo.

Tagliare, infatti, le imposte sull’occupazione non sarebbe una soluzione efficace considerando che comunque non vi è occupazione in generale, ma creando le condizioni ideali di interscambio, allora i posti occupazionali da far occupare, appunto, ai ragazzi si libererebbero tramite pensionamenti degli impiegati più anziani e così l’occupazione potrebbe subire un’importante spinta, rilanciando a suo volta anche produttività e consumi.

Rinnovo degli stipendi degli statali nella manovra d’autunno

Secondo le ultime notizie sarebbe in forse per la prossima manovra d’autunno il provvedimento di aumento degli stipendi peri dipendenti della pubblica amministrazione, una vera e propria beffa, dopo oltre otto anni di blocco, per un provvedimento che sembrava essere ormai chiuso. All’indomani delle discussioni tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti dei dipendenti, infatti, era stato trovato l’accordo sull’aumento di 85 euro degli stipendi degli impiegati del pubblico impiego ma, conti alla mano, e verificata la disponibilità effettiva di risorse economiche, sembra che le spese complessive non vi rientrino. E resta, dunque, un grande punto interrogativo.

Novità per le pensioni possibili in manovra d’autunno

La quarta variabile della prossima manovra d’autunno è rappresentata dalle novità per le pensioni: stando alle ultime notizie, è possibile, come detto, che nella manovra venga inserita almeno una delle novità per le pensioni del momento successivo e che, presumibilmente, dovrebbe riguardare le novità per le pensioni per i ragazzi, con qualche centinaia di milioni di euro da stanziare per estendere le ultime novità per le pensioni approvate di per mini pensioni con oneri e senza e quota 41, per cui stanno arrivando diverse richiese. Ma non dovrebbe essere concluso nulla di più di quanto appena detto, mentre, come ben sappiamo, vi sarebbero novità per le pensioni ben più importanti da trattare, come la revisione del sistema delle probabilità di vita, che potrebbe rivelarsi fondamentale. Potremmo dire che al momento forse la soluzione migliore potrebbe essere la novità per le pensioni di quota 100 ma in forma sperimentale anche se, ben sappiamo, che fino alla fine non si farà.